paris hilton parla al congresso

NEGLI USA DEGLI SBARELLATI, PARIS HILTON FA LA FIGURA DELL'INTELLETTUALE ALLA COMMISSIONE “WAYS AND MEANS” DELLA CAMERA AMERICANA, L’EREDITIERA HA RIPERCORSO GLI ABUSI SUBÌTI NELL’ISTITUTO PER RAGAZZI PROBLEMATICI IN CUI I GENITORI L’AVEVANO RINCHIUSA PER RADDRIZZARLA: “NON HO IMPARATO NULLA LÀ, A PARTE I TRAUMI” – NEGLI USA QUESTI PROGRAMMI DI RIEDUCAZIONE RICEVONO MILIONI DAL GOVERNO, MA IL DIPARTIMENTO PER I SERVIZI SANITARI HA AMMESSO CHE MOLTI STATI NON RIESCONO A TENERE TRACCIA DEGLI ABUSI… - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Andrea Marinelli per il “Corriere della Sera”

 

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«Sono stata costretta a prendere medicinali e abusata sessualmente dallo staff, immobilizzata con la violenza e trascinata per i corridoi, spogliata e portata in isolamento». In una testimonianza davanti alla commissione Ways and means della Camera americana, che fra le altre cose si occupa di affidi e adozioni, Paris Hilton racconta con parole crude quello che ha subito in adolescenza alla Provo Canyon school, una scuola per ragazzi «problematici» accusata fin dagli anni Ottanta di violenze verbali e fisiche di ogni tipo. «Voglio essere la voce per quei bambini che al momento non ne hanno una», ha detto Hilton, tornando a chiedere al Congresso, come fa da anni, una legge che li protegga.

 

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Le sue accuse erano già emerse a settembre 2020, quando la socialite ed erede della catena alberghiera Hilton, oggi 43enne, raccontò nel documentario This is Paris le angherie subite negli istituti della cosiddetta «troubled teen industry», scuole e centri che si occupano di adolescenti con problemi di vario tipo. Sul finire degli anni Novanta, Hilton riuscì a fuggire da tre di queste scuole — la Cedu school di Running Springs, California, la Ascent wilderness program di Ruby Ridge, Idaho, e la Cascade school di Whitmore, California — prima di essere rinchiusa per undici mesi alla Provo, nello Utah, a cui attribuisce l’insonnia cronica e la sindrome post traumatica da stress con cui è costretta a convivere.

 

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All’epoca aveva 16 anni e soffriva di disturbo da deficit di attenzione/iperattività, aveva voti bassi e marinava la scuola, così ai genitori — preoccupati più che altro dalla sua attrazione per la vita notturna — fu consigliato di mandarla in un istituto che la aiutasse a guarire. «Invece non mi permettevano di parlare, di muovermi liberamente e neppure di guardare fuori della finestre», ha raccontato alla commissione della Camera. «Intanto i miei genitori venivano ingannati, non avevano idea: pensavano fosse un normale collegio. Quando arrivai là non c’era alcuna terapia. Venivamo criticati, ci urlavano contro: non ho imparato nulla là, a parte i traumi».

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In un articolo pubblicato nel 2022 su Usa Today spiegò anche di essere stata sottoposta a esami ginecologici improvvisi in piena notte, contro la sua volontà. […]

Tuttavia le accuse contro questi programmi — che ricevono miliardi di dollari dal governo — persistono: […] il dipartimento per i servizi sanitari ha ammesso che molti Stati non riescono a tenere traccia degli abusi subiti dai ragazzi affidati a questi istituti.

 

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«Ci vuole tutto il mio coraggio per parlarne», dice oggi Hilton. «Non possiamo permettere a bambini di crescere in questi istituti: il trattamento a cui vengono sottoposti è criminale» […]

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