variante sudafricana

VARIANTE DI PANICO - LA BORSA DI TOKYO CROLLA PER I TIMORI DI UNA NUOVA ONDATA DI CONTAGI DI COVID PER VIA DELLA NUOVA VARIANTE SUDAFRICANA, CHE SEMBRA ESSERE MOLTO PIÙ INFETTIVA E PERICOLOSA - LA VARIANTE È STATA RIVELATA ANCHE IN BOTSWANA E HA 32 MUTAZIONI DELLA PROTEINA SPIKE, MOLTO PIÙ DI BETA E DELTA INSIEME: ALCUNE DI ESSE NON SONO STATE MAI VISTE, E SECONDO GLI ESPERTI POTREBBERO SFUGGIRE ALL’IMMUNITÀ DATA DAI VACCINI…

variante sudafricana 1

BORSA TOKYO GIÙ DEL 3% SU TIMORI NUOVA VARIANTE COVID

(ANSA) - La Borsa di Tokyo accentua le perdite nella sessione pomeridiana, fino a cedere il 3% e oltre, assestandosi ai minimi in un mese, sui timori di un'espansione dei contagi da Covid a livello globale e la segnalazione di una nuova variante del virus in Sud Africa, considerata altamente contagiosa.

 

Dopo la pausa del pomeriggio il Nikkei mette a segno una flessione del 2,72% lasciando sul terreno più di 800 punti. Inverte la rotta anche lo yen che si apprezza sul dollaro a quota 114.70

 

variante sudafricana 3

VARIANTE COVID IN SUDAFRICA, È LA B.1.1.529: HA 32 MUTAZIONI SULLA SPIKE

Silvia Turin per www.corriere.it

 

Il National Institute for Communicable Diseases (NICD), una divisione del National Health Laboratory Service (NHLS) in Sudafrica, conferma che è stata rilevata una nuova variante Covid identificata con la sigla B.1.1.529. Altri laboratori stanno confermando casi in aumento man mano che escono i risultati del sequenziamento.

 

Crescita rilevante

variante sudafricana 2

I casi rilevati e la percentuale di risultati positivi stanno aumentando rapidamente, in particolare nel Gauteng (un’area urbana che comprende Pretoria e Johannesburg), ma anche nel nord-ovest del Paese e nel Limpopo.

 

I tassi di positività a Tshwane (parte del Guateng) sono aumentati nelle ultime 3 settimane da meno dell’1% a oltre il 30%. Ecco come si sta diffondendo la nuova variante in Sudafrica: nel grafico sotto (diramato dal NHLS) sono rappresentate le varianti diffuse nel Paese dall’inizio della pandemia.

 

variante sudafricana

Il grigio chiaro rappresenta molti tipi diversi di virus caratteristici della prima ondata; in verde la seconda ondata caratterizzata dalla prevalenza della Beta; in rosso la terza ondata di Delta, in giallo la crescita dei casi della variante C.1.2 (ancora rilevata, ma non in aumento) e in blu la B.1.1.529 (in rapidissimo aumento).

 

32 mutazioni nella spike

La variante è stata rilevata anche in Botswana: non è dato sapere dove sia nata, perché Sudafrica e Botswana (e Kenia) hanno una capacità di tracciamento genomico e sequenziamento superiore ad altri Paesi africani.

 

variante sudafricana covid

Quel che è noto finora è che la B.1.1.529 ha 32 mutazioni nella proteina spike ( la parte del virus che la maggior parte dei vaccini usa per innescare il sistema immunitario contro il Covid), molto più di Beta e Delta insieme.

 

Tra le altre ci sono: K417N, N440K, G446S, S477N, T478K, E484A, Q493K, G496S, Q498R, N501Y, Y505H. Alcune mutazioni non sono state mai viste, altre sono note (le conosciamo grazie a varianti precedenti e studi precedenti) e sono state collegate alla capacità di una variante di essere più trasmissibile e sfuggire all’immunità data dai vaccini. Tuttavia, dichiarano gli scienziati, le mutazioni spesso funzionano insieme, quindi è impossibile prevedere cosa possa significare questa particolare combinazione.

 

vaccino covid

Troppo presto per trarre conclusioni

La buona notizia è che la variante può essere rilevata mediante test PCR, i tamponi molecolari, prima che i genomi siano sequenziati, grazie alla delezione del gene S 69-70. Sono partiti gli studi di laboratorio per comprendere meglio le conseguenze di questa variante riguardo a trasmissibilità, gravità, evasione immunitaria, ma i risultati richiederanno 2-3 settimane.

 

Ravi Gupta, professore di microbiologia clinica all’Università di Cambridge, ha affermato che il lavoro nel suo laboratorio ha scoperto in passato che due delle mutazioni su B.1.1.529 hanno aumentato l’infettività e ridotto il riconoscimento degli anticorpi.

 

VACCINI COVID

I funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità (probabilmente venerdì) daranno un nome greco alla nuova variante, che potrebbe essere «Nu». Finora la competizione delle nuove varianti con la Delta è stata vincente per quest’ultima a causa della sua capacità di trasmissione così elevata, tanto che nessun’altra variante è riuscita a imporsi.

 

Variante nata da paziente immunocompromesso

Nel frattempo, le misure sui vaccini e i dispositivi di protezione saranno rafforzate in Sudafrica. Si dibatte sull’origine della nuova variante: il Sudafrica ha alti livelli di infezione, ma percentuali di vaccinazione relativamente bassi (circa il 24% è stato completamente vaccinato).

 

variante sudafricana covid

Francois Balloux, direttore dell’UCL Genetics Institute e professore di biologia computazionale presso l’University College di Londra, in una dichiarazione pubblicata dal Media Centre di Science, afferma che è probabile che la nuova variante si sia evoluta durante un’infezione cronica di una persona immunocompromessa, forse in un paziente affetto da HIV o AIDS non trattato.

 

L’elevatissimo numero di casi da HIV ha complicato gli sforzi del Sudafrica per combattere la pandemia di coronavirus, poiché le persone immunocompromesse possono ospitare il virus più a lungo, hanno affermato gli scienziati.

 

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