kate william meghan harry finding freedom

VELENI A CORTE - ECCO LE 10 RIVELAZIONI PIÙ SCOTTANTI DEL MEMOIR “FINDING FREEDOM”, IL LIBRO DI HARRY E MEGHAN MARKLE - DAI COMMENTI A CORTE AL RIFIUTO DELLA REGINA, DALLO SNOBISMO DI KATE MIDDLETON AGLI ACCORDI CON I PAPARAZZI: IL RACCONTO DEI “SUSSEX” HA SCOSSO LA FAMIGLIA REALE E METTE IN SERIO DUBBIO I RAPPORTI DI FAMIGLIA - LA VERSIONE ITALIANA SARÀ DISPONIBILE DAL 27 AGOSTO

Emily Stefania Coscione per https://www.iodonna.it/

 

omid scobie e carlyn durand finding freedom

Le intenzioni degli autori erano quelle di rivelare il vero “dietro le quinte” della Megxit, soprattutto nel rapporto tra i Cambridge e i Sussex. E a giudicare dalle reazioni a corte, finora Finding Freedom: Harry And Meghan And The Making Of A Modern Royal Family non ha deluso. Ecco le 10 rivelazioni più inaspettate del libro che hanno profondamente irritato la regina Elisabetta. Sarà nelle librerie italiane con il titolo Libertà per HarperCollins dal 27 agosto.

 

1 – I COMMENTI A CORTE

Uno degli assistenti dei reali avrebbe descritto Meghan Markle come la “showgirl di Harry”, commentando il suo passato controverso. Un altro avrebbe detto di non fidarsi di lei. Harry, però, se la prese ancora di più quando, ancora fidanzato, William gli consigliò di fare con calma e cercare di conoscere bene “this girl”, questa ragazza. Harry lo interpretò come un commento snob, legandosela al dito, stanco già da tempo della dinamica che si era creata tra i due, con William nel ruolo di fratello maggiore e futuro re, intento a tenere sotto controllo il fratellino più spericolato.

 

harry e meghan sbevazzano

2 – IL RIFIUTO DELLA REGINA

Al loro ritorno a Londra, lo scorso gennaio, Harry e Meghan Markle si erano proposti di incontrare subito la regina Elisabetta per discutere le richieste già fatte in diverse conversazioni prima della loro partenza per le vacanze natalizie in Canada. Invece, Elisabetta mandò a dire che era troppo occupata e che li avrebbe incontrati non prima del 29 gennaio. Una Meghan Markle furiosa avrebbe, quindi, avuto l’idea di recarsi direttamente a Sandringham e costringere la sovrana a riceverli, infrangendo le regole di protocollo. Per fortuna, Harry riuscì a farle cambiare idea.

 

3 – SEMPRE UN PASSO INDIETRO

harry e meghan

“Ho rinunciato a tutto per questa famiglia. Ero pronta a fare di tutto”: questo avrebbe confidato Meghan Markle a un amico, lo scorso marzo, delusa dal trattamento ricevuto a corte. Il libro sostiene che, quando erano Londra, Harry e Meghan Markle avevano la certezza di essere “usati” da Buckingham Palace per la loro popolarità tra i sudditi, ma comunque costretti a mantenersi sempre un passo indietro rispetto a coloro che erano più importanti in base al pecking order, ovvero la gerarchia a corte.

 

4 – IL DISPIACERE DI CARLO

kate middleton e meghan markle

Il principe del Galles rimase molto male quando, nel 2016, Harry oscurò un viaggio ufficiale in Medio Oriente del padre, di grande importanza politica, emanando un comunicato non autorizzato (Carlo lo venne a sapere appena 20 minuti prima della pubblicazione) in cui accusava i media di aver perseguitato la sua fidanzata. In questo modo confermò, quindi, la sua storia d’amore, finendo col “rubare” quelle prime pagine dei giornali che avrebbero dovuto essere destinate al padre.

 

5 – L’INTRUSIONE A CORTE

Harry e Meghan Markle sostengono che i funzionari della regina, consapevoli dell’enorme popolarità a livello globale dei Sussex, stavano cercando di ridurre in qualche modo la loro crescente importanza, per timore che potesse finire con l’eclissare la regina. Meghan, poi, non riusciva ad abituarsi alle continue interferenze. Come esempio viene riportato l’episodio di una collanina con le iniziali H e M, indossata dall’ex attrice: uno degli assistenti le consigliò di evitare accessori simili, in quanto avrebbero incoraggiato i fotografi, facendola finire sui giornali. Meghan non riuscì a nascondere la sua furia nel sentirsi dire cosa indossare e cosa no.

 

6 – PER MEGHAN, KATE È UNA SNOB

harry e meghan

Secondo i Sussex, Kate Middleton non avrebbe fatto il possibile per aiutare Meghan Markle ad abituarsi alla vita a corte. E l’antipatia sarebbe scoppiata quando Kate si rifiutò di dare un passaggio con la sua Range Rover a Meghan, che all’epoca abitava a Kensington Palace, quando entrambe stavano per andare a fare shopping nella stessa zona. La Sussex si sentì insultata. Kate mandò dei fiori, ma le sue scuse non furono accettate. E le accuse continuano. I Cambridge non avrebbero fatto visita ai cognati per ben 10 mesi, prima e dopo il royal wedding. E quando, lo scorso marzo, Harry e Meghan Markle hanno fatto la loro ultima apparizione da reali senior, nell’Abbazia di Westminster, William e Kate avrebbero ricambiato con freddezza i loro sorrisi.

 

7 – GLI AMICI ANTI MEGHAN

harry meghan e archie nel 2019

Harry avrebbe rotto i rapporti con tutti gli amici e conoscenti che avevano fatto commenti negativi o avanzato dubbi sull’idoneità dell’ex attrice al futuro ruolo di duchessa. Harry si è sempre preoccupato dei toni razzisti di una certa copertura mediatica che insisteva sul denigrare l’americana birazziale improvvisamente accolta a corte. E si sarebbe lamentato più volte leggendo i post online meno favorevoli, decidendo poi di chiudere tutti i suoi account personali, inclusa una sua pagina segreta su Instagram.

 

harry e meghan markle 20

8 –  L’ACCORDO CON I PAPARAZZI

La duchessa avrebbe ammesso che, quando era ancora un’attrice alla costante ricerca di pubblicità e del prossimo ruolo sul piccolo e grande schermo, aveva preso più volte accordi con i fotografi a Londra, attraverso i contatti del suo agente a Hollywood, per generare opportunità fotografiche da far poi finire sui giornali e mantenere quindi alto il suo profilo mediatico. Ma, dice il libro, Meghan Markle smise immediatamente di farlo una volta iniziata la relazione con Harry, per evitare di mettere a repentaglio la privacy del principe.

meghan markle e harry

 

 9 – DUBBI SUL FIDANZAMENTO

Il romantico racconto da loro fatto nella famosa intervista registrata per l’annuncio del loro fidanzamento ufficiale, nel novembre 2017, rivelava che Harry aveva chiesto a Meghan Markle di sposarlo di recente, una sera in cui i due si trovavano da soli nella loro abitazione a Nottingham Cottage, la villetta da scapolo del principe a Kensington Palace, ed erano intenti a cucinare un pollo arrosto per cena. Invece, secondo Finding Freedom, si erano fidanzati in gran segreto già nell’agosto precedente.

elisabetta ii, meghan, harry, william e kate

 

10 – MEGXIT, L’IDEA FU DI HARRY

Il principe Harry avrebbe deciso di lasciare la corte anni prima di conoscere l’ex attrice. Non si trovava bene, gli mancava un ruolo appropriato e temeva di non potersi fidare di nessuno a palazzo. E sentiva che la nonna, la regina Elisabetta, pur essendo consapevole del suo disappunto, avrebbe sempre dato la precedenza alla monarchia. Ma all’annuncio della Megxit fatto dalla coppia sui social, senza l’approvazione della regina, questa si sarebbe infuriata, chiedendo ai suoi assistenti di risponderesi annunciando lunghe discussioni prima della decisione definitiva sullo status dei Sussex. In poche parole, a decidere tutti i dettagli sarebbe stata solo lei.

carlo, william, kate meghan e harry

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…