fuortes rai odori

I VELENI DI FERRONI - ODORI FUORTES PER STOMACI FUORTES: DOPO IL CASO DEL GIORNALISTA SCOREGGIONE, LA PUZZA HA FATTO IL SUO EFFETTO ALLA RAI, VISTO CHE L'AMMINISTRATORE DELEGATO HA VOLUTO “AVVIARE UN’INDAGINE DI MERCATO PER INDIVIDUARE OPERATORI INTERESSATI A PRESENTARE UN’OFFERTA PER LA FORNITURA DI PRODOTTI IGIENIZZANTI”...

Gianfranco Ferroni per "Il Tempo"

 

RENZO PIANO E IL PIOMBO DELL’AUDITORIUM

Va bene, non è più un semplice architetto, ora ricopre pure il prestigioso incarico di senatore a vita: però a Renzo Piano qualcuno vorrebbe chiedere di cambiare leggermente il suo progetto romano più famoso, l’Auditorium Parco della Musica, permettendo la sostituzione delle sottili lastre di piombo che coprono la struttura con dei bei pannelli solari, nel nome dell’ambientalismo e del risparmio energetico.

 

renzo piano 5

Ma nessuno ha il coraggio di dirlo, a Piano: chi si prende questa responsabilità? Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri? Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti? E soprattutto, un dettaglio da non trascurare: Piano sarà poi d’accordo a rendere ecocompatibile e meno energivora la struttura che ospita l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia?

 

renzo piano 4

O si arrabbierà per il tentativo di voler modificare la sua opera d’arte romana, dicendo che la proposta non è fattibile? Per ora, tutti rimangono muti. Ma se ne è parlato, in stanze riservate. Anche perché in termini di immagine l’Auditorium avrebbe solo da guadagnarci, grazie a qualche pannello solare.

 

***

 

LA RAI DI FUORTES COMPRA IGIENIZZANTI

carlo fuortes foto di bacco

Gli odori nauseabondi hanno fatto il loro effetto, alla Rai, e così il servizio pubblico radiotelevisivo guidato da Carlo Fuortes nella giornata di mercoledì ha voluto “avviare un’indagine di mercato al fine di individuare operatori potenzialmente interessati a presentare un’offerta per la fornitura di prodotti igienizzanti per le sedi regionali”.

 

Con data 18 maggio l’azienda fa sapere di voler acquisire quantità industriali di “igienizzante ambientale contro virus e batteri”, anche “in formato tanica da 5 litri”, oltre a “sapone/gel lavamani certificato pmc (presidio medico chirurgico)”, e molto altro ancora. E c’è grande fretta, visto che la scadenza dell’indagine è fissata per il prossimo 2 giugno.

 

***

 

ETRUSCHI, QUANDO IL RESTAURO E’ LEGALE

Chi c’è dietro al restauro della statua della Latona di Veio, opera identitaria del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma? Lo studio di Fabrizio e Francesco Carbonetti, punto di riferimento storico nel diritto bancario e societario.

 

statua della Latona di Veio

La scultura in terracotta policroma risale al 510-500 a.C. e appartiene al gruppo del santuario di Portonaccio, dov’era collocata sul colmo del tetto del tempio assieme alla statua dell’Apollo, a quella di Eracle e di Hermes.

 

Adesso vedrà una nuova luce. Pare che tra le ragioni dell’iniziativa mecenatesca vi sia la volontà culturale di ribadire l’esperienza classica e cristiana come fondamenta della cultura occidentale.

 

***

 

PD CONTRO DE LUCA, ALISCAFI PIU’ CARI PER CAPRI

Dalle parti di Enrico Letta ieri si sbuffava: tutta colpa del governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha dato il via libera ai rincari degli aliscafi per Capri, con un decreto pubblicato nel bollettino ufficiale regionale che ha autorizzato tutte le compagnie di navigazione ad adeguare del 5% le tariffe per i passeggeri applicate sia alle corse delle unità veloci che a quelle operate dalle navi.

 

VINCENZO DE LUCA

Una lotta intestina al Pd, animata da coloro che non rinunciano, ora che c’è la bella stagione, a passare il week-end a Marina Piccola: da Napoli a Capri si spenderanno adesso 20 euro anziché 19 scegliendo i mezzi veloci e 12,90 euro i traghetti, da 12,30. In fondo, nel Pd romano basta poco per prendersela con De Luca.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…