accoltellamento fra ucraini a brescia 5

V PER VENDETTA - A FIRENZE UN 16ENNE HA ACCOLTELLATO TRE BULLI CHE LO PERSEGUITAVANO DA MESI, DOPO CHE LE DENUNCE E LE SEGNALAZIONI DEI SUOI GENITORI ERANO STATE IGNORATE - L'EPISODIO RISALE A DUE ANNI FA, QUANDO UNO DEI BULLI HA PICCHIATO IL RAGAZZO E DANNEGGIATO LA SUA BICI - IL GIOVANE HA CERCATO DI SCAPPARE, MA UNO DEGLI AGGRESSORI GLI SI È GETTATO ADDOSSO E LO HA FATTO CADERE E A QUEL PUNTO...

adolescenti e bullismo 4

Michela Allegri per “il Messaggero”

 

Per mesi è stato aggredito dai bulli, preso in giro, malmenato davanti agli amici che, spaventati, hanno iniziato a non uscire più insieme a lui. Nonostante i genitori avessero sporto denuncia, insulti e scherzi di cattivo gusto sono proseguiti. Dopo l'ennesimo episodio di violenza, un ragazzino di 16 anni ha deciso di farsi giustizia da solo: ha reagito e ha accoltellato tre dei suoi aggressori, adolescenti come lui.

 

accoltellamento 5

È successo in provincia di Firenze nel luglio del 2020. Ora, il sedicenne rischia di finire a processo davanti al Tribunale dei minori insieme ai ragazzini che lo avevano preso di mira. Sono accusati di rissa e l'udienza preliminare a loro carico sarà in settembre davanti al gup del capoluogo toscano.

 

L'ACCUSA

adolescenti e bullismo 2

 Nel capo di imputazione si legge che i ragazzini hanno preso parte a una «contesa violenta con offese incrociate all'altrui incolumità». I tre bulli, secondo il pm, sono stati accoltellati dal sedicenne che ha dichiarato di avere reagito alle provocazioni. Lui si è giustificato dicendo di non avere utilizzato un'arma - che non è stata trovata -, ma di essersi difeso dall'aggressione con una chiave affilata. Circostanza che, ora, dovrà essere chiarita in aula. Il giudice, comunque, ha dato agli imputati la possibilità di risolvere la questione con un accordo conciliativo tra le parti.

 

adolescenti e bullismo 1

Ma ecco i fatti. I genitori del ragazzino hanno ripercorso l'escalation di prese in giro e insulti nelle denunce. Hanno raccontato che l'8 luglio 2020, vicino a una pizzeria, il ragazzino era stato accerchiato dai bulli. Erano in 7 e non era la prima volta che lo prendevano di mira. In quell'occasione era stato sfidato a fare a botte, ma lui aveva risposto di non volere problemi. «Se ti tiro un pugno ti stendo e ti lascio qui per terra», gli avrebbe detto il capobanda. Il 14 luglio, pochi giorni prima, il sedicenne era stato aggredito mentre era con un amico.

 

adolescenti e bullismo 3

Era stato accerchiato e, intorno al gruppo, si era anche formato un capannello di coetanei. Uno dei bulli gli aveva tirato degli schiaffi in faccia per provocarlo e, visto che non reagiva, lo aveva spinto a terra facendolo cadere dalla bicicletta. Il ragazzino era stato minacciato, gli era stato detto che non poteva frequentare quel quartiere e che, se lo avessero trovato ancora lì, gli avrebbero «spaccato la faccia». Una situazione che, hanno sottolineato i genitori nell'ultima denuncia, aveva provocato al ragazzino un forte stato di ansia: il sedicenne, intimorito, aveva smesso di frequentare determinati luoghi per timore di incontrare i bulli.

 

accoltellamento 2

 Aveva anche paura ad uscire di casa la sera e diversi amici avevano smesso di frequentarlo per timore di venire coinvolti nelle aggressioni. Il 16 luglio i genitori, dopo varie segnalazioni, erano andati dai Carabinieri. Era stato detto loro che erano stati segnalati altri casi di bullismo simili. Il giorno successivo, erano tornati dai militari depositando una serie di messaggi inviati al ragazzino tramite WhatsApp.

 

LA RISSA

RISSA

Ecco poi il racconto della sera della rissa. Era il 18 luglio 2020. Dall'ultima denuncia dei genitori emerge che il ragazzino è stato nuovamente circondato mentre era insieme a un amico. Uno dei bulli ha danneggiato la bici del sedicenne, rompendo una lucina e sgonfiando la ruota posteriore per impedirgli di andarsene. È poi stato colpito con un pugno e con un calcio. Vedendolo scappare, uno degli imputati lo ha inseguito, gli si è gettato addosso e lo ha fatto cadere. A questo punto il sedicenne - a suo dire - si sarebbe difeso colpendo gli altri componenti del gruppo.

RISSA

 

Ad assistere il ragazzino è l'avvocato Eugenio Pini, legale del Centro Nazionale Contro il Bullismo - Bulli Stop, presieduto dalla professoressa Giovanna Pini. «È una vicenda triste, dei ragazzi così giovani potrebbero improntare la loro esistenza sull'amicizia e sul rispetto reciproco, anziché sulla sopraffazione. Ho molto apprezzato l'acutezza del giudice, che ha indirizzato le parti, a prescindere dall'esito processuale, verso un tentativo di conciliazione».

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)