isola ventotene acqua

VENTOTENE A SECCO – L’ISOLA PIÙ A SUD DELL’ARCIPELAGO PONTINO È IN EMERGENZA IDRICA DA 20 ANNI: MANCA L’ACQUA POTABILE E IL DISSALATORE CON CUI LA REGIONE AVEVA PROMESSO DI RISOLVERE IL PROBLEMA CREA PIÙ GUAI CHE ALTRO – ALMENO IL 50% DELL’ISOLA DI SPINELLI HA UNA TUBAZIONE INADEGUATA E QUELLA CHE ESCE RENDE TORBIDO IL FLUSSO…

Andrea Palladino per “la Stampa”

 

dissalatore ventotene 1

C'è il forno che per mesi e mesi ha usato solo acqua minerale per il pane. Ci sono i ristoranti che non sanno come rispondere alle domande preoccupate dei turisti. C' è un' isola che da un anno e mezzo non parla d' altro. Centinaia di persone che ogni giorno osservano il colore dell' acqua mentre scorre dal rubinetto di casa. Con una speranza, forse domani cambierà, forse tornerà trasparente. Un incubo, senza fine.

 

Ventotene, 200 abitanti l' inverno, migliaia di turisti l' estate, l' isola più a sud dell' arcipelago pontino. Da queste parti ancora ricordano la nave Garibaldi, nel 2016, con gli allora leader Matteo Renzi, Angela Merkel e François Hollande riuniti davanti all' isola dove era nato il manifesto fondativo dell' Unione europea.

isola ventotene

 

Qui Altiero Spinelli e Ernesto Rossi hanno gettato le fondamenta dei settant' anni di pace del Continente, arrivati dopo la ferocia nazifascista. Ventotene era luogo di confino.

Ogni gruppo con la sua mensa, quella per i socialisti, per i comunisti e per i liberali. Con un destino comune, l' isolamento, la segregazione. Ad un miglio c' è Santo Stefano, il carcere che ha accolto prima gli anarchici e poi i dissidenti dell' epoca fascista, come Sandro Pertini. Luogo di simboli e di storia.

acqua torbida a ventotene 1

 

C' è poi la quotidianità, che riporta i piedi a terra. Dal 16 novembre 2017 bere l' acqua del rubinetto o usarla per cucinare sull' isola è divenuta impresa impossibile. Con un progetto finanziato dalla Regione Lazio il gestore degli acquedotti del sud pontino Acqualatina - competente anche per le isole - ha installato un dissalatore, promettendo di risolvere per sempre la dipendenza dalla fornitura via nave dell' acqua potabile.

 

dissalatore ventotene

Era un impegno scritto nel contratto di concessione, firmato quasi vent' anni fa con le amministrazioni pubbliche. «E' stato un disastro», racconta Francesco Carta, assessore di Ventotene con la delega all' ambiente: «L' acqua dissalata era praticamente priva di sali minerali, con una durezza bassissima, ben al di sotto dei limiti di legge». Carta è un cardiologo in pensione, originario di Formia. La sua passione è il carcere di Santo Stefano, il penitenziario borbonico ormai in rovina.

ventotene1

 

Ma come assessore la vera emergenza che ha dovuto affrontare appena entrato in giunta è stata l' acqua: «Quella che esce dal dissalatore, passando nei tubi, mangiava le incrostazioni di calcio e ferro accumulate nei decenni, rendendo torbido, scuro, quasi rossastro il flusso dai rubinetti».

 

E' scattata un' emergenza, che dura fino ad oggi. «La situazione è in via di miglioramento - spiega Carta - ma c' è ancora un' ordinanza che vieta l' uso dell' acqua per il consumo umano, ed è un problema enorme per l' intera isola, anche economico, con la stagione turistica che sta iniziando».

 

tubature acqua ventotene

Secondo il gestore almeno il 50% dell' isola ancora oggi, dopo un anno e mezzo di emergenza, continua ad avere una tubazione inadeguata, non in grado di sopportare l' acqua troppo leggera che esce dal dissalatore. Le ultime analisi ricevute dal Comune mostrano due punti di prelievo con una quantità di ferro ben oltre i limiti di legge.

 

Solo qualche giorno fa, dopo un anno e mezzo di emergenza, è stato installato un modulo per mineralizzare l' acqua, mentre i tecnici stanno cercando di sostituire le tubature più vecchie. Ma servirà tanto tempo.

 

dissalatore ventotene 3

Portare un' autobotte, come avviene normalmente in questi casi su terra ferma, ha costi giganteschi. Servono due ore di navigazione per raggiungere l' isola partendo dal Golfo di Gaeta. Il servizio di trasporto dell' acqua attraverso le bettoline, che fino alla fine del 2017 il gestore assicurava per l' isola, è stato sospeso dopo l' installazione del dissalatore, e Ventotene non ha una fonte sorgiva.

 

La giunta comunale non ha mai amato quell' impianto: «Hanno messo la presa dell' acqua all' imbocco del porto turistico, il punto peggiore, dove passano i traghetti», spiega l' assessore Carta.

 

acqua torbida a ventotene

Poi sale sulla scogliera, a ridosso dell' impianto montato, ed indica il fondo, dove tra le pietre si vede il tubo di uscita dell' impianto: «Scaricano la salamoia sotto gli scogli, e non mi sembra la soluzione migliore per il mare».

 

Acqualatina, società mista pubbli co-privata con il 49% delle azioni alla francese Veolia, ha sempre avuto un rapporto difficile con le amministrazioni locali e con la cittadinanza.

 

renzi hollande merkel a ventotene

La situazione nel sud pontino per l' approvvigionamento idrico è estremamente complicata, con perdite nella rete altissime e interruzioni della fornitura che, soprattutto l' estate, creano disagi enormi. Il 2017 viene ricordato ancora oggi come un anno da vera e continua emergenza, con una crisi idrica che sembrava non finire mai.

 

E la ex municipalizzata all' epoca ipotizzò l' installazione di dissalatori anche per la terraferma.

L' esperienza di Ventotene sembra aver allontanato quell' ipotesi. L' incubo dell' acqua rossa è appena dietro l' angolo.

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...