mughini hamas

LA VERSIONE DI MUGHINI - ALLE ORIGINI DELLA TRAGEDIA DI QUESTI UNDICI GIORNI DI DISTRUZIONE E MORTE TRA ISRAELIANI E PALESTINESI C’È L’OPERATO BRUTALE DI UNA GANG TERRORISTICA DI NOME HAMAS, I CUI PRIMI PRIGIONIERI SONO I CITTADINI PALESTINESI DI GAZA. NON È CHE LORO ABBIANO AMMAZZATO MENO BAMBINI ISRAELIANI PER UNA LORO SCELTA GENEROSA. LORO HANNO FATTO MENO DANNI SOLO PERCHÉ…

Giampiero Mughini per Dagospia

 

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Caro Dago, non è facile indicare quali siano stati “crimini di guerra” dopo che le due parti in campo se le sono date di santa ragione. E’ impossibile farlo scegliendo gli episodi uno a uno, separati dal contesto. Ove i nazi avessero vinto la Seconda guerra mondiale, sui banchi degli accusati al modo del processo di Norimberga sarebbero andati i capi politici e militari britannici che avevano ordinato il mostruoso bombardamento di Dresda, una città tedesca che non ospitava installazioni militari.

 

hamas

Vedo adesso che un tribunale dell’Onu punta il dito sui bombardamenti di Gaza ad opera dell’aviazione israeliana. Sono moltissimi i civili palestinesi uccisi da quei bombardamenti, molti i bambini vittime innocentissime. Non ci sono prove, sembrerebbe dire l’Onu, che gli edifici presi a bersaglio dai bombardieri israeliani ospitassero davvero installazioni militari. Nel suo comunicato l’Onu critica “anche” i 4000 razzi lanciati da Hamas su Israele a dove coglieva coglieva. Detta così mi sembra una bestialità inaudita, e lo dico da cittadino repubblicano dell’Europa del terzo millennio.

 

mughini

Non ho nessun altro titolo per mettere becco sulla questione. Lo faccio solo per dire quanto sia palmare che alle origini della tragedia di questi undici giorni di distruzione e morte c’è l’operato brutale di una gang terroristica di nome Hamas, i cui primi prigionieri sono i cittadini palestinesi di Gaza. Non è che loro abbiano ammazzato meno bambini israeliani per una loro scelta generosa, non è che loro indirizzassero i razzi solo sulle caserme israeliane o sul quartiere generale del Mossad. Loro hanno fatto meno danni solo perché Israele ha un efficientissimo sistema di difesa contro i razzi e perché la buona parte di quegli ordigni ricadevano sullo stesso territorio di Gaza. Loro stavano semplicemente facendo la prova generale di quella che è la loro strategia finale e la loro ragion d’essere, distruggere Israele fino all’ultima sua donna e all’ultimo suo bambino. Niente di meno che questo, assolutamente niente.

 

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Poi succede che quando le ostilità comincino, l’orrore della contesa si dispiega in tutta la sua ampiezza, come racconta benissimo un film israeliano sulla guerra in Libano che ho rivisto qualche giorno fa in streaming. Lasciano allibiti di orrore i paesaggi urbani di una Gaza su cui sono piovute armi micidiali. Case distrutte, gente per strada che non ha più un tetto, bambini nelle braccia delle madri.

 

Solo che tutto questo lo devono a Hamas, assolutamente lo devono a loro. Gaza fosse nelle mani di un gruppo dirigente tedesco o israeliano o nordeuropeo, in questi ultimi vent’anni avrebbe potuto diventare una ridente cittadina che si affaccia sul Mediterraneo. Molti di noi avrebbero scelto volentieri di passarci qualche giorno di vacanza, di tastare con mano le condizioni della gente palestinese, nostri fratelli né più né meno che la gente israeliana.

 

israele attacca la striscia di gaza 12

E del resto le istituzioni europee e mondiali pagano dei buoni soldi alla gente di Gaza. Solo che quei soldi passano dalle mani criminali di Hamas, quelli che dopo aver vinto le elezioni a Gaza portarono su dopo averlo legato il cuoco di Abu Mazen e lo scaraventarono giù dal terzo piano, gente che li usa per costruire razzi e tunnel sotterranei. Qualsiasi discorso sugli undici giorni stramaledetti di guerra deve partire da questo presupposto, da questo giudizio di fatto. Se non lo fa non è un discorso ahimè quanto necessario sul futuro possibile di Gaza, e bensì cialtroneria.

 

GIAMPIERO MUGHINI

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