violenza sessuale

VI RICORDATE DEL CASO VITALONE? – PARLA LA RAGAZZA VIOLENTATA NEL 2012 DAL FIGLIO DEL SENATORE DEMOCRISTIANO: “AVEVO 16 ANNI E NESSUNO MI CREDEVA, MI HA FATTO BERE E POI MI SONO RITROVATA A CASA CON I PANTALONI AL CONTRARIO E SPORCA DI SANGUE, MA POI A PROCESSO SEMBRAVA CI FOSSI IO” - ALESSANDRO VITALONE È STATO ASSOLTO IN PRIMO GRADO E POI CONDANNATO A GENNAIO DI QUEST’ANNO

Maria Novella De Luca e Maria Elena Vincenzi per “la Repubblica”

 

violenza sessuale

Lui era il figlio di un politico democristiano, lei una ragazzina di sedici anni. Lui la stupra in una notte di primavera del 2012, lei si ritrova al pronto soccorso con il corpo devastato e l' adolescenza in pezzi. Si incontrano a Roma, vicino a Castel Sant' Angelo, mentre Giulia (nome di fantasia), studentessa di un famoso liceo scientifico, aspetta l' autobus per tornare a casa.

 

Lui, 35 anni, modi gentili, le propone un passaggio. Lei accetta. Il resto è un incubo lungo una notte, nove anni e due processi. «Ricordare mi fa ancora gelare il sangue», dice Giulia. L' arresto di lui, nel 2012, sconvolge il mondo politico, nonostante il padre magistrato e senatore sia morto da qualche anno. Nessuno crede a Giulia, nonostante i referti del pronto soccorso. In primo grado, nel 2015, lo stupratore viene assolto, "per insufficienza di prove".

 

CLAUDIO VITALONE

«Dicevano che ero ubriaca, non potevo ricordare e dunque ero consenziente». Ma Giulia può contare su una tenacissima mamma e su una ancor più tenace avvocata, Teresa Manente. Il suo violentatore viene condannato a gennaio del 2019 a sei anni e mezzo. «La cosa più dolorosa? Tutti quelli che dicevano che me l' ero andata a cercare, perché avevo accettato il suo passaggio », mormora Giulia.

 

Per questo allora il suo aggressore venne assolto?

«Di quella notte che tante volte ho ricostruito, lottando con una parte della mia mente che voleva soltanto cancellare, oggi ho ricordo netto e terribile. Lui mi ha stuprato e io non sono stata creduta. Un incubo, ma so che accade a tante donne».

 

violenza sessuale

Può provare a raccontare?

«Era primavera, tardo pomeriggio e stavo tornando a casa. Avevo una maglietta a maniche corte. Aspettavo l' autobus, il numero 40, c' era una fontanella accanto alla fermata. Lui si è avvicinato, mi ha fatto un complimento, abbiamo iniziato a parlare. Era gentile, educato, ben vestito, mi ha detto che faceva l' avvocato. L' autobus non passava, ho accettato il suo passaggio».

 

Ma non l' ha accompagnata a casa.

tribunale

«A casa mi avrebbe riportato tante ore dopo, stordita e violentata. Quello che ricordo, anche ricostruito attraverso le indagini, sono tanti diversi locali dove lui mi faceva bere, poi un ristorante. E l' aggressione, quando ormai però non ero più né lucida né in grado di difendermi».

 

Il processo di secondo grado ha dimostrato che lui la portò in un locale di via Veneto, poi al ristorante "Assunta Madre" nonostante lei chiedesse di poter tornare a casa. Facendola bere ripetutamente. Per poi violentarla in un luogo sconosciuto.

«Mi sono ritrovata a notte fonda, sotto il portone di casa, con i pantaloni al contrario e sporca di sangue. Tanto. Confusa. So di aver raccontato al ginecologo dell' ospedale come erano avvenuti i fatti, ma in tribunale, incredibilmente, quel medico affermò che a lui avevo detto "mi è piaciuto". Lei ha mai visto un rapporto d' amore in cui una si ritrova piena di sangue?».

bambina stuprata 4

 

Eppure il suo stupratore viene assolto.

«Già. Una brutta botta, anche se in quei mesi, dopo lo stupro, vivevo come in trance. Provavo a dimenticare e non ci riuscivo. Secondo i giudici non era stata una violenza, avevo accettato il passaggio, dunque il mio assenso era sottinteso. E il fatto che fossi ubriaca mi rendeva meno attendibile. Purtroppo con questa "colpa" ho dovuto fare i conti a lungo».

 

Perché Giulia?

VIOLENZA SESSUALE

«Perché ero stata azzardata, avevo bevuto, insomma una ragazza incauta e facile. Me lo dissero le mie amiche, anche un ragazzo con cui tentai di avere una storia. No, non ero stata incauta, avevo sedici anni e non pensavo di incontrare un mostro».

VIOLENZA SESSUALE

 

Oggi lei ha 24 anni e un compagno.

"Sì, finalmente, dopo anni di solitudine, in cui incontravo soltanto persone sbagliate, adesso sono serena. La verità è che dopo quella violenza ho rischiato di deragliare.

Come se ci fosse una parte di me attratta dal buio».

 

Come si è salvata?

«La mia famiglia, la psicoterapia e la laurea in Psicologia dell' infanzia. Lavorerò con i bambini e gli adolescenti. Nessuno si deve azzardare a fargli del male».

violenza sessuale minori stupro

 

Sua madre, la procura e la sua avvocata non si sono mai arrese. Il suo aggressore è stato condannato. Una bella vittoria.

«In appello la mia storia è stata creduta. Era evidente che lui mi avesse fatto bere per aggredirmi. Avevo 16 anni, lui 35. Pensi che uno dei suoi avvocati abita nel mio palazzo. Ogni volta che lo incontravo mi veniva la nausea. Adesso non più».

violenza sessuale

 

Lui è libero però.

sesso violenza chat di classe

«Non mi ha più cercata per fortuna. E comunque dopo quell' assurda assoluzione, in cui sembrava quasi che lo stupro me lo fossi andata a cercare, ora la giustizia è stata giusta.

Spero possa servire a tutte le donne che denunciano gli stupratori e non vengono credute».

 

Come vede il futuro?

(Giulia finalmente ride). «Come tutti i ragazzi della mia età che si laureano e cercano una strada. Ma dopo che quell' uomo è stato condannato ho sentito che potevo essere, finalmente, libera».

Ultimi Dagoreport

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...