john walker lindh il talebano johnny

VI RICORDATE LA STORIA DEL “TALEBANO JOHNNY”? – JOHN WALKER LINDH STA PER TORNARE IN LIBERTÀ TRA LE POLEMICHE: FIGLIO DI UN AVVOCATO DI SAN FRANCISCO, SI CONVERTE ALL’ISLAM E PARTE PER LO YEMEN PRIMA DELL’11 SETTEMBRE, INCONTRA BIN LADEN E SI UNISCE ALLE MILIZIE DI AL QAEDA – CATTURATO NEL 2001, ORA HA 38 ANNI E NON È AFFATTO PENTITO: NON POTRÈ NAVIGARE SUL WEB NÉ ESPATRIARE, MA…

Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

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Magro, sudicio, con gli occhi spiritati. Quando venne catturato, quell' immagine fece il giro del mondo. E ora che John Walker Lindh, il talebano americano, sta per tornare in libertà si riaccendono le polemiche sul suo caso. La storia di John Walker Lindh inizia tre anni prima dell' 11 settembre 2001. Figlio di un avvocato di San Francisco, si converte all' Islam dopo aver visto un film su Malcom X, si mette a studiare arabo e decide di partire per lo Yemen. Il suo pellegrinaggio lo porta in Pakistan nel 2000 e l' anno successivo in Afghanistan. Ed è qui, nello stesso Paese dove allora si nascondeva Osama Bin Laden, che Lindh dopo essere stato addestrato in un campo di Al Qaeda si unisce ai talebani.

 

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Nel 2001 le truppe Usa lo catturano con altri talebani vicino a Mazar-i-Sharif. Poche ore dopo, i suoi compagni organizzano una violenta rivolta in carcere in cui rimane ucciso l' ufficiale della Cia Johnny Michael Spann. Condannato a 20 anni dal tribunale di Alexandria (Virginia), Walker Lindh non solo evita di finire a Guantánamo, essendo cittadino statunitense. Ma riesce a scampare all' ergastolo grazie a un accordo con l' accusa.

 

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All' Fbi racconta di aver incontrato Osama Bin Laden almeno una volta, e che lui lo avrebbe personalmente ringraziato per la sua lotta in nome della jihad. Il giovane all' epoca svela anche come il quarto obiettivo dell' attacco dell' 11 settembre fosse la Casa Bianca e che il dirottamento degli aerei fosse solo la prima fase di un piano più complesso in cui era previsto l' uso di agenti biologici e il sabotaggio di centrali nucleari. Rivelazioni però accolte con scetticismo dagli inquirenti, dato anche il basso rango occupato da Lindh tra i talebani.

 

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Oggi che ha 38 anni «il talebano Johnny » si è assicurato la cittadinanza irlandese ottenuta grazie alla nonna paterna, Kathleen Maguire. Tuttavia -secondo la rivista Foreign Policy - Lindh non sarebbe affatto pentito e sarebbe ancora un fervente sostenitore della jihad globale. Per il NTCT, l' organizzazione del governo Usa per l' anti-terrorismo, «dal maggio 2015 ha scritto e tradotto testi violenti ed estremisti». E ancora: un rapporto del Federal Bureau of Prisons, che include una foto di Lindh con la testa rasata e una folta barba, lo accusa di dichiarazioni pro Isis.

 

Data la criticità del suo profilo, il giudice ha imposto una serie di condizioni per il rilascio. Il talebano Johnny non potrà navigare in rete o possedere un dispositivo che gli permetta di farlo a meno che non sia autorizzato. In tal caso potrà comunicare solo in inglese. Non potrà avere un passaporto né avere rapporti con figure o ambienti estremisti.

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Queste misure però non hanno convinto proprio tutti. Compresi due senatori: il repubblicano dell' Alabama Richard C. Shelby e la democratica Maggie Hassan del New Hampshire. «Che tipo di addestramento viene fornito agli agenti per la libertà vigilata o ai partner non governativi (i contractors impiegati dal governo Usa per le attività di sorveglianza, ndr) per riconoscere i segni della radicalizzazione violenta e della recidiva?», hanno chiesto i due esponenti politici in una lettera pubblica. Una domanda che, per ora, non ha trovato risposta.

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