lesbiche

VI SIETE MAI CHIESTI PERCHÉ ESISTE L’OMOSESSUALITÀ ED È DIFFUSA IN OLTRE 1500 SPECIE ANIMALI? SECONDO I RICERCATORI DI YALE NON C’È ALCUNA DEVIAZIONE RISPETTO ALLA NORMALITÀ, ANZI: NELLA STORIA DELL’EVOLUZIONE LA BISESSUALITÀ SAREBBE VENUTA PRIMA E L’ETEROSESSUALITÀ ESCLUSIVA POTREBBE ESSERE UNA DERIVAZIONE CHE SI È PRESENTATA SOLO QUANDO ALCUNE SPECIE HANNO CONQUISTATO CARATTERISTICHE DISTINTE TRA MASCHIO E FEMMINA - IN OGNI CASO SE L’OMOSESSUALITÀ NON FOSSE STATA UTILE SAREBBE SCOMPARSA: COSÌ NON È STATO PERCHÉ…

Mariella Bussolati per "it.businessinsider.com"

 

omosessualita' 8

Perché esiste l’omosessualità, e soprattutto perché è diffusa anche in oltre 1.500 specie animali? Non è un paradosso, visto che in teoria l’adattamento premia chi si riproduce di più e dunque si accoppia con l’altro sesso?

 

Secondo ricercatori della Yale School of Forestry & Environmental Studies  questo tipo di comportamento non è una variazione rispetto a una normalità. Potrebbe invece essere parte di qualcosa ancestrale che, se è stato mantenuto nel corso dell’evoluzione, evidentemente ha portato benefici. Non è niente di nuovo, ma qualcosa che risale alle origini della vita e che si è sviluppato contemporaneamente all’altro tipo di sessualità.

omosessualita' 7

 

Nella loro ricerca sostengono che nessuno finora ne aveva capito le cause perché si è sempre pensato che l’eterosessualità fosse la regola, e l’omosessualità una deviazione. Molti biologi hanno creduto che avesse un alto prezzo evolutivo e, di conseguenza, fosse una aberrazione. Charles Darwin aveva sostenuto che la selezione sessuale era il motore dei cambiamenti, e la produzione di figli sembrava essere fondamentale.

omosessualita' 6

 

Se si cambia invece prospettiva emergono altri aspetti: l’accoppiamento ha costi evidenti, sia in termini di energia spesa per la conquista, sia in termini di tempo. Inoltre spesso non porta a un risultato: competizione, età, qualità di sperma e ovuli, stato di benessere sono fattori determinanti.

 

omosessualita' 4

Infatti negli animali andare con l’altro sesso non è una norma incontrovertibile: è più vero invece che non esiste una netta divisione ma spesso si rivolgono a tutti i sessi.

Probabilmente, è la conclusione degli studiosi, una attrazione senza discriminazioni sessuali è la condizione originale e dunque deve essere necessariamente stata positiva. La bisessualità è venuta prima. 

 

omosessualita' 3

L’eterosessualità esclusiva potrebbe essere una derivazione che si è presentata solo quando alcune specie hanno effettivamente conquistato caratteristiche distinte tra maschio e femmina.  Se l’omosessualità non fosse stata utile, sarebbe scomparsa. Così non è stato.

 

D’altronde gli animali esibiscono sessualità molto varie che non necessariamente generano una prole, e che vengono rivolte, oltre allo stesso sesso, anche nei confronti di specie diverse, oggetti inanimati, cadaveri e anche a se stessi.

 

omosessualita' 5

La strada dell’omosessualità non quindi è un problema che richiede una soluzione, ma qualcosa di molto radicato. Gli evoluzionisti della Yale sostengono che la domanda che la scienza si è sempre posta, ovvero perché esiste, andrebbe sostituita da un altra: perché non dovrebbe esistere?

 

Fanno sesso con lo stesso genere animali di tutti i tipi, vertebrati e invertebrati: l’oca delle nevi, il pinguino, che forma coppie stabili e alleva piccoli, il rospo comune, il bisonte americano, il cane, il delfino, il leone, il macaco e perfino il moscerino della frutta. E’ dunque un comportamento naturale e consolidato che andrebbe considerato come neutrale, ovvero non porta necessariamente effetti negativi.

omosessualita' 2

 

Gli individui sono più inclini ad accoppiarsi con più partner e in molte specie, per esempio negli insetti, l’accoppiamento con lo stesso sesso potrebbe essere dovuto al caso, e alla effettiva incapacità di distinguere il genere. Nei primi animali che hanno fatto sesso non c’erano grandi distinzioni, e la fatica di riconoscere l’altro avrebbe rallentato il processo.

 

omosessualita' 10

Nel necroforo, un coleottero, il riconoscimento c’è e viene però fatta una scelta: i maschi si accoppiano con altri maschi quando la concorrenza per avere una femmina diventa alta, i tempi di corteggiamento si allungano e il rischio di avere un rifiuto è alto. Lo fanno per poter esercitare i loro rituali anche quando non portano al successo riproduttivo. Un modo per tenersi in esercizio aspettando momenti migliori.

omosessualita' 1

 

 Ci sono lati positivi anche per l’uomo. Una ricerca dell’Università di Padova e Trento ha dimostrato che le madri e le zie di uomini gay tendono ad avere più figli. E mentre uno studio pubblicato di Science ha rivelato che non esiste nessun gene che impone l’omosessualità, potrebbe essere invece l’espressione di una combinazione di diverse varianti genetiche che agiscono anche sulla riproduzione.

coppia gay

 

Se l’omosessualità si è mantenuta è perché porta benefici evolutivi riconoscibili. Nei delfini e nei bonobo, che hanno società complesse, ha appunto un valore sociale. E sono proprie queste specie dove è più diffusa. Uomo compreso. Nei mammiferi marini infatti avviene soprattutto tra i giovani maschi e serve a rinforzare i rapporti nel gruppo. Nei bonobo, dove è diffuso nelle femmine, aiuta a stabilire gerarchie.

gay pride 2

 

Il team della Yale non ha dubbi: è ragionevole pensare che siamo spontaneamente sia eterosessuali che omosessuali. L’espressione della sessualità può variare nel corso della vita e all’interno delle popolazioni, ed è una dimostrazione del fatto che, naturalmente, non c’è discriminazione. E’ il risultato di una serie di processi adattativi che comprendono una continua variazione tra le due possibilità.

gaypride di milano 2019 gaypride di milano 2019 gay pride 2019 83gay

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…