celine

VIAGGIO AL TERMINE DELLO SCRITTO – “LE MONDE” SGANCIA LA BOMBA SUI MANOSCRITTI PERDUTI DI CÉLINE: TRA I TESTI RITROVATI CI SONO IL MANOSCRITTO DI 600 FOGLI DI CASSE-PIPE, DEL QUALE ERANO STATE PUBBLICATE SOLO LE POCHE PAGINE SUPERSTITI NOTE SINO AD OGGI, IL ROMANZO INEDITO “LONDRES”, IL MANOSCRITTO DI “MORTE A CREDITO”, PIÙ DECINE DI ALTRI SCRITTI, DOCUMENTI E FOTOGRAFIE CHE VALGONO MILIONI – L’INTERVISTA INEDITA: “SCRIVO PER PAGARE L’AFFITTO”…

Adriano Scianca per "la Verità"

 

louis ferdinand celine

Lo aveva denunciato mille volte, sia in Da un castello all'altro che in Rigodon, e poi in lettere e interviste: i resistenti francesi avevano sottratto i suoi manoscritti inediti nel 1944 durante il saccheggio del suo appartamento in rue Girardon, a Montmartre. Ma come credere al Louis-Ferdinand Céline del dopoguerra, impoverito e incattivito, impegnato a tempo pieno a coltivare il suo personaggio gonfio di risentimento e vittimismo? Tutti l'avevano presa per una trovata alla Bardamu, il borbottio di un misantropo con manie di persecuzione.

 

E invece ora arriva la clamorosa conferma, in quella che è certamente la più incredibile notizia letteraria del XXI secolo: sì, esistono migliaia di pagine di inediti céliniani trafugate durante la liberazione. Sì, sono segretamente state conservate fino a oggi. E promettono di essere esplosive. La storia di questo lascito pazzesco è peraltro romanzesca di suo: l'8 novembre 2019 scompare, a 107 anni, Lucette Destouches, la vedova dello scrittore morto nel 1961. Pochi mesi dopo, il critico teatrale Jean-Pierre Thibaudat consegna all'avvocato specialista in editoria Emmanuel Pierrat un pacco pieno di manoscritti céliniani inediti. Migliaia di pagine, un tesoro inestimabile.

celine lucette

 

Thibaudat ha lavorato per anni a Libération. Qui, un lettore della storica testata progressista rimasto anonimo gli aveva consegnato anni prima il tesoro, facendosi promettere che nulla sarebbe venuto alla luce prima della morte di Lucette. «Sono di sinistra, non voglio arricchire la vedova di Céline», aveva detto l'uomo, con squisita sensibilità sociale. Promessa mantenuta. Dopo mesi di silenziosa battaglia legale circa la titolarità dei manoscritti, due giorni fa Le Monde ha lanciato la bomba.

louis ferdinand celine 1

 

Fra i testi ritrovati figurano il manoscritto di 600 fogli di Casse-Pipe, del quale erano state pubblicate solo le poche pagine superstiti sino ad oggi note, un lungo romanzo inedito intitolato Londres, il manoscritto inestimabile di Morte a credito (basti pensare che il manoscritto del Viaggio al temine della notte fu acquistato dallo Stato francese nel 2001 alla cifra record di 1,8 milioni di euro), più decine di altri scritti, documenti e fotografie.

 

celine lucette

Molto probabilmente, i testi vedranno la luce presso Gallimard. «Una scoperta epocale, dall'enorme valore letterario e che permetterà, una volta pubblicati questi inediti e le centinaia di altri documenti ritrovati, di gettare nuove luci sull'opera céliniana e la sua stesura», commenta Andrea Lombardi, tra i maggiori esperti di Céline in Italia, animatore del primo blog in italiano sullo scrittore francese. Del resto, fa notare Lombardi, Lucette aveva previsto tutto. In una intervista a Philippe Djian nel 1969, mentre parlava dell'uscita dell'ultimo romanzo di Céline, Rigodon, aveva detto: «Gli sono stati sottratti almeno quattro o cinque manoscritti abbozzati, delle opere che erano al quarto o al quinto rimaneggiamento la fine di Casse-Pipe, certamente, questo romanzo doveva essere completamente terminato, penso. Ma un gran numero di questi documenti riapparirà alla mia morte».

CELINE

 

Uno stralcio dell’intervista di Madeleine Chapsal a Louis-Ferdinand Céline (1957) pubblicata su “Il Fatto Quotidiano”

 

Allora vuol dirci come scrive?

Sono uno stilista... diciamo... un maniaco dello stile... Mi diverto a fare piccole cose... A un uomo si chiede moltissimo, ma lui non può fare molto... Enorme illusione del mondo moderno chiedere a uno d'essere ora un Lavoisier... ora un Pasteur... di far tornare sempre i conti. Uno che trova qualcosina nuova è già tanto... già completamente sfinito! Ne ha per una vita!... Si parla di "messaggi": mica mando messaggi allagente, io. L'enciclopedia è stracolma di messaggi... niente di più volgare, a chilometri e tonnellate... e via con le filosofie, le visioni del mondo!

 

Come definirebbe ciò che ha inventato?

celine cover

Come una musica... una musichetta calata nello stile, e basta. Tutto qui... La trama, perdio, è cosa secondaria... roba da fruttivendola... se non arrivi alla fruttivendola, manco arrivi alle grandi tirature... È questo che interessa al pubblico... che vuole l'automobile, gli alcolici e le ferie... Oggi, mica vai a leggere Balzac per sapere chi èun avaro o un medico condotto. Le trovi nei vostri giornali, nelle riviste, al cinema! E allora a chi importa un libro?... Una volta s' impa rava a vivere, da un libro... Ma che belle trame, ora... pieni i giornali: ce n'è sulle carceri, sui manicomi! Quando i lettori hanno comprato il Voyage hanno comprato una trama, non solo un nuovo stile. Macché! Hanno comprato uno scandalo. Oggi invece chiunque ha facoltà o licenza per scrivere un romanzo... Lettere alla cuginetta, formato gigante ! . . . Uguali dappertutto... né c'è medico o notaio senza il suo bel romanzo nel cassetto! Ciò forse vuol dire che scrivere è un bisogno. Sì, ma per colpa della... lavatrice... La moglie pensa: "Una lavatrice, che funzioni, costa 200.000 franchi...". Il marito, lui, sa scrivere... articoli qua e là... Lei pensa sempre alla lavatrice... e un bel giorno... davanti alla vetrinafa:"Guardaunpo',èuscito l'ultimo libro della Sagan, se ne parla molto. Lo vendono a cinquecento franchi.

 

Quant' è che s' incassa a copia?

celine lucette

20%?... Ah, 100 franchi a libro?"... Pensa sempre alla famosa lavatrice, lei!... e dice a lui: "Senti, tu non potresti?"... "Oh, io no, lo sai bene"... "Oh, ma sì che lo potresti fare un romanzo come quellalì. Non è così straordinario... io l'ho letto"... Allora, via! ecco che arriva un altro romanzo!... spedito a Gallimard... Ogni anno si zavorra di quattrocento romanzi, Gallimard... li butta nella Senna!... non li legge nessuno!... Il lettore vuol mangiare laverduraben cotta e presentata... il piatto ben guarnito, con dentro la buona solita pappa! Lei comunque si rivolge ai lettori...

 

È un artificio... Invece li disprezzo... quel che pensano e che non pensano!... Se ti preoccupi di quel che pensano, stai fresco!... No, non ce n'è bisogno: se legge, bene; se no, peggio per lui!... Il Voyage l'ho scritto per pagarmi un appartamento... semplicemente... Se no, giammai l'avrei pubblicato... Avessi una rendita, non pubblicherei nemmeno adesso... rinuncerei a tutto 'st 'impiccio, e mi riposerei... Tutti parlano di pensione a quarantacinque anni... Ne ho sessan» Viaggio al termine del libro L. F. Céline Pagine: 32 Prezzo: 1 e Editore: Stampa alternativa tatré, io! Ho un proiettile nella testae un braccio a pezzi... sono invalido al 75%. Forse basta... Mi son fatto due guerre.

celine

 

Lei si definisce pacifista?

Contro la guerra da capo ai piedi, io che l'ho fatta... Una cosa diversa, la Francia: tutti sonnambuli prima del '14, tutti filosofi dopo. Tutti impegolati nella critica con Sartre, Camus: loro credono che sia meglio "pensare"!... Io l'ho visto l'eser cito, so cosa dico. Non stavo a correre dietro alla divisione in fuga, come Malraux!... Stavo davanti ai tedeschi, io... per fermarli. Questione di fegato: non è come dire "bellaciao". Lei crede che tutto finirà con la catastrofe atomica? Non ce n'è bisogno. I cinesi non hanno che da farsi avanti, armi in spalla. Hanno dalla loro l'idra viva, la natalità... Scomparirà, la razza bianca... Il bianco non è un colore, ma un fondotinta! È il giallo, il colore vero.

 

Dopo il '14 tutto è degenerato? Che spiegazione dà?

celine

L'alcolismo, prima di tutto...: i milleduecento miliardi in alcolici che si bevono in Francia ogni anno... gran belle spugne!... Le so bene le virtù alcoliche... illusione di potenza... pericolosissima... illusione di forza... Parole e pretese a vanvera... Poi il fumo...: settecento miliardi l'anno. Ti dà sensazioni pseudopoetiche e apparentemente profonde, il fumo... e pure false idee... Io mi fiderei solo di uno che beve acqua... e che non è sempre lì a ruttare e a digerire! Cose che te l'abbrutiscono, l'uomo... Muore, e non ha mai pensato... però ha partecipato!... per cosa, ci si chiede... ma non importa!

celineceline - rive droitCELINE COVERCELINECELINECELINECELINECELINECELINE 6CELINE LETTERE AGLI EDITORIceline cover

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…