i misteriosi solchi nel mare in ustica una breccia nel muro

VIDEO! DAGLI ABISSI EMERGE UN NUOVO MISTERO SU USTICA – MASSIMO GILETTI INFILA LA TELECAMERA NELLA STRAGE DEL DC-9 DELL’ITAVIA DECOLLATO DA BOLOGNA E INABISSATOSI NEL MARE DELL'ISOLA SICILIANA – IL GIORNALISTA, NELLO SPECIALE “USTICA, UNA BRECCIA NEL MURO”, IN ONDA STASERA SU RAI3 ALLE 21.20, MANDERÀ IN ONDA LE IMMAGINI RIPRESE NEI FONDALI, DOVE SONO VISIBILI ALCUNI SOLCHI: UFFICIALMENTE I FRANCESI FURONO I PRIMI A RIPRENDERE I RESTI DELL’AEREO IN FONDO AL MARE. MA QUEI SEGNI SUL FONDALE APRONO ALL’IPOTESI CHE QUALCUNO SIA ARRIVATO IN SEGRETO, PRIMA DELLA MISSIONE UFFICIALE. CHI HA LASCIATO QUEI SOLCHI? CHI HA ANTICIPATO I FRANCESI? - VIDEO

LO SPECIALE 'USTICA, UNA BRECCIA NEL MURO' SULLA STRAGE DEL DC-9 DELL'ITAVIA

 

 

Estratto dell’articolo di Gianni Barbacetto per “il Fatto quotidiano”

 

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Il “partito della bomba” continua a lavorare, 44 anni dopo la strage. La sera del 27 giugno 1980 il Dc-9 dell’Itavia decollato da Bologna non arrivò a Palermo, dove doveva atterrare. Si inabissò nelle acque di Ustica. Abbattuto da un missile nel corso di una battaglia aerea scatenata da caccia occidentali contro aerei della Libia, forse nel tentativo di uccidere Gheddafi: questa l’ipotesi prevalente, ma ancora senza prove certe, pur dopo le inchieste del giudice istruttore Rosario Priore e del giornalista Andrea Purgatori.

Esploso a causa di una bomba a bordo, sostiene invece un’altra ipotesi, sostenuta dai vertici dell’Aeronautica militare italiana che in questi decenni hanno fatto sparire i tracciati radar, depistato le indagini, sottratto le prove.

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Di questo garbuglio si occuperà stasera il programma su Rai3 di Massimo Giletti, Ustica, una breccia nel muro, trasmesso in diretta da Bologna, dal Museo per la Memoria di Ustica, in cui sono stati ricomposti i frammenti del Dc-9 ripescati in fondo al mare: uno struggente monumento funebre agli 81 morti di quella notte.

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Il “partito della bomba” da giorni è in agitazione: il parlamentare di Forza Italia Maurizio Gasparri si è rivolto ai vertici della Rai per chiedere delucidazioni sullo speciale di Giletti. L’ex ministro del centrodestra Carlo Giovanardi ha annunciato che presenterà le prove che dimostrano l’esplosione dell’aereo a causa di una bomba a bordo. Entrambi si sono attivati affinché il servizio pubblico non faccia da megafono – dicono – a “tesi infondate”.

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“Critiche preventive”, risponde Giletti.

 

[…] Un ex addetto militare dell’ambasciata francese a Roma racconta a Giletti che gli fu ordinato di non consegnare agli italiani i tracciati radar della base aerea di Solenzara, in Corsica. Gli fu detto di mentire, di riferire agli italiani che il radar quella notte era in manutenzione, che nella base dell’Armée dell’Air di Solenzara le attività di volo erano state sospese alle 17. Affermazioni smentite dalle molteplici tracce di aerei francesi decollati dalla Corsica e in volo quella sera.

[…]

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Sono tasselli che il programma di Giletti compone per provare a ricostruire una verità da 44 anni negata. La caduta del Dc-9 fu provocata da un missile lanciato da un velivolo di un Paese Nato per colpire un aereo libico? O fu causata da una collisione con un aereo militare?

 

Giletti manda in onda anche le immagini riprese nei fondali del mare di Ustica, dove sono visibili alcuni solchi: aprono l’ipotesi che qualcuno sia arrivato in segreto, prima della missione ufficiale, a portar via i resti di un caccia, probabilmente Usa, precipitato insieme al Dc-9.

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Ipotesi. Che non riescono a diventare certezze a causa dei silenzi ufficiali e dei depistaggi militari. Gli elementi di conoscenza accumulati negli anni smentiscono però tutti la tesi della “bomba a bordo”, tanto comoda perché toglie ogni responsabilità all’Aeronautica militare italiana e ai comandi Nato […]

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