cina videogiochi videogame

IL (VIDEO)GIOCO È BELLO QUANDO DURA POCO – DOPO IL LIMITE DI PECHINO CHE IMPONE AI MINORENNI DI GIOCARE AI VIDEOGIOCHI PER UN MASSIMO DI UN’ORA AL GIORNO, IL GOVERNO CINESE HA TEMPORANEAMENTE SOSPESO L’APPROVAZIONE DI NUOVI GIOCHI ONLINE – D’ORA IN POI, CHI VORRÀ ENTRARE NEL MERCATO CINESE, CHE CONTA CIRCA 700 MILIONI DI UTENTI, DOVRÀ ADEGUARSI ALLE SEVERE LEGGI DEL DRAGONE…

Raffaele D'Ettorre per "il Messaggero"

 

CINA VIDEOGIOCHI

Aumenta la stretta della Cina sui videogame online. Dopo il tetto fissato ad agosto che impone agli under 18 di giocare per un massimo di un'ora al giorno e soltanto nei weekend, i vertici di Pechino hanno «temporaneamente sospeso» l'approvazione di nuovi giochi online, sferrando così un duro colpo a colossi del gaming asiatico come Tencent Holdings, che vede crollare nel corso di una sola giornata le proprie quotazioni alla Borsa di Hong Kong, chiudendo a -8,48%. 

 

La Tencent

La manovra ha lo scopo dichiarato di ridurre la dipendenza dei minorenni dall'intrattenimento digitale e rientra in una strategia più ampia del Partito Comunista Cinese di moralizzazione della gioventù e regolamentazione delle big tech. La notizia ci riguarda per tanti motivi. Innanzitutto perché la Cina oggi ha più giocatori di qualsiasi altro Paese al mondo, e l'eco di queste misure ha già prodotto i suoi effetti sulla nicchia importantissima degli eSport, fiorente anche in Italia. 

CINA VIDEOGIOCHI

 

Alcune competizioni (ad es. la league di Honor of Kings, il titolo mobile di Tencent tra i più remunerativi al mondo) hanno già iniziato a limitare l'età dei concorrenti, in un settore che da sempre trae linfa vitale dai giovani talenti. Ma c'è un'altra, più importante considerazione da fare. 

 

Occidente e Giappone hanno dominato il mercato per decenni; Sony ha da poco concluso il suo ultimo Playstation Showcase, presentando nuovi titoli per la sua ultima console nel tentativo di cementarne la posizione. 

tencent

 

LA STRATEGIA 

Nel frattempo però i colossi cinesi si sono ritagliati uno spazio di primo piano sulla scena, acquistando studi di produzione in ogni parte del globo. La Tencent è di fatto la più grande azienda di videogiochi al mondo per fatturato, e in passato ha finanziato anche Epic Games (azienda statunitense che ha creato il popolarissimo videogame Fortnite) con un investimento di oltre 300 milioni di dollari, diventandone socia al 40%. 

 

tencent 1

Uno dei motivi per cui le società estere accettano investimenti dalla Cina è che sono legalmente obbligate a collaborare con loro se vogliono rilasciare il videogame all'interno del Paese: non farlo significherebbe rinunciare a una fetta di mercato che sfiora i 700 milioni di giocatori. Con le nuove restrizioni sta partendo però un nuovo flusso: la Tencent, dopo il crollo in borsa, ha chiuso 16 accordi in Europa, portando il suo totale di investimenti internazionali per il 2021 a 34. Nello stesso periodo del 2020 erano soltanto quattro. 

 

VIDEOGAME ONLINE

LA FORMULA 

Al cuore del modello cinese ci sono i gacha games, una formula di videogame online che mutua molto dal gioco d'azzardo, inducendo nei giocatori una forte dipendenza. Occidente e Oriente competono anche qui con due visioni diverse del mercato: vere e proprie slot machines che nascono e vivono online contro prodotti completi dove paghi una volta e sei a posto per sempre. 

 

esports

C'è da dire però che anche gli sviluppatori occidentali stanno sporcando sempre di più il modello classico di videogame, introducendo meccaniche simili a quelle dei gacha games. Sono tanti i trucchetti volti a fidelizzare l'utente, dalle ricompense giornaliere per l'accesso alle missioni a scadenza settimanale, fino ad arrivare alle microtransazioni e ai pacchetti di contenuti aggiuntivi a pagamento ormai sempre più diffusi. 

ESPORTS

 

Il videogame così vive e muore perennemente in bilico tra la visione artistica degli sviluppatori e la macchina da soldi che ci gira intorno, e se la Cina si riverserà in massa sul mercato occidentale per sfuggire ai controlli in patria la situazione non potrà che peggiorare. 

 

EFFICACIA 

Resta poi da vedere quanto le misure adottate da Pechino saranno efficaci per combattere la dipendenza dei minori. Tencent ha di recente citato in giudizio più di 20 siti di e-commerce per aver noleggiato e venduto account per Honor of Kings che consentivano a chiunque di aggirare i limiti di tempo imposti dal governo, rendendo così le restrizioni inutili. 

 

CINA VIDEOGIOCHI

Bisogna infine considerare che il mercato dei giochi in Cina è fortemente regolamentato e non consente la vendita di prodotti che contengano riferimenti negativi al Partito Comunista. Per decenni Hollywood ha diffuso i valori americani in tutto il mondo, esaltandone il patriottismo e glissando con astuta leggerezza sulle sue contraddizioni interne: chissà che la Cina adesso non provi a fare lo stesso attraverso i videogame. 

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?