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VIENI AVANTI VACCINO! VIA LIBERA ALLA RIPRESA DELLA SPERIMENTAZIONE DEL VACCINO ELABORATO DALL'UNIVERSITÀ DI OXFORD, INSIEME ALLA MULTINAZIONALE ASTRAZENECA E ALL’IRBM DI POMEZIA - C'ERA STATA UN SOSPENSIONE PERCHÉ UNO DEI 50MILA VOLONTARI AVEVA SVILUPPATO UNA REAZIONE SOSPETTA, UN'INFIAMMAZIONE SPINALE. LA VERIFICA ESEGUITA DAL COMITATO TECNICO INDIPENDENTE HA APPURATO CHE NON VI È COLLEGAMENTO CON IL VACCINO E DUNQUE LA SPERIMENTAZIONE PUÒ RIPARTIRE

irbm pomezia

Da leggo.it

Buone notizie per il vaccino elaborato dall'Università di Oxford, insieme alla multinazionale AstraZeneca e al centro di ricerca di Pomezia, Irbm. Una commissione indipendente di esperti, nel Regno Unito, ha dato il via libera alla ripresa della sperimentazione. Come si ricorderà nei giorni scorsi c'era stata un sospensione perché uno dei 50mila volontari aveva sviluppato una reazione sospetta, un'infiammazione spinale.

 

 

La verifica eseguita dal comitato tecnico indipendente ha appurato che non vi è collegamento con il vaccino e dunque la sperimentazione può ripartire. Si tratta del vaccino sul quale l'Italia, insieme ad altri paesi europei, ha investito più risorse con la speranza di avere le prime dose, per alcune categorie di cittadini, già a novembre. La sospensione della sperimentazione aveva alimentato il pessimismo, la svolta di oggi sembra andare nella direzione dell'ottimismo, anche la prudenza è sempre necessaria.

irbm di pomezia 2

 

CONTAGI STABILI

Mariolina Iossa per il Corriere della Sera

 

Si mantiene stabile la curva del contagio.

Ieri a fronte di circa 6 mila tamponi in meno (92.706 in 24 ore, il giorno prima 98.880) i contagiati positivi in più sono stati 1.501, in calo rispetto a venerdì quando si erano registrati 1.616 casi. Diminuisce il numero di morti (6 le vittime, il giorno prima erano state 10), aumentano i ricoverati con sintomi (ieri 1.951, 102 in più rispetto a venerdì quando l' aumento era stato più contenuto, +58) e delle terapie intensive (182, 7 in più rispetto al giorno prima).

 

vaccino

Una buona notizia però arriva dalla Gran Bretagna: i test clinici del candidato vaccino anti-Covid messo a punto dall' Università di Oxford che l' azienda farmaceutica AstraZeneca sta sviluppando anche con il contributo dell' Istituto di ricerca Irbm di Pomezia, possono continuare.

 

Il via libera al proseguimento della sperimentazione in Gran Bretagna è arrivato dopo la sospensione precauzionale per una «reazione avversa» in uno dei 50 mila volontari che stanno testando il vaccino. «È una buona notizia - ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza - ma serve ancora tanta prudenza. La scienza è al lavoro per dare al mondo cure e vaccini efficaci e sicuri.

CORONAVIRUS VACCINO

 

Nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi».

 

Non sempre improntati alla precauzione, stando almeno a quanto accaduto all' ospedale «Santi Antonio e Biagio» di Alessandria, dove un medico positivo al coronavirus è ricoverato nello stesso ospedale dove avrebbe lavorato pur avendo la febbre a 38,5. Ha contagiato 4 infermiere. Il caso, su cui l' ospedale ha avviato un' indagine interna, è ancora da chiarire.

 

Sembrerebbe che il medico pensasse di avere solo un po' di influenza.

 

Intanto, tornando al bollettino del ministero della Salute, sono Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria e Campania le regioni con il maggior numero (a tre zeri) di nuovi casi. E nessuna regione, ieri, era a contagio zero in 24 ore. Il virus continua a circolare in tutto il Paese, e ci sono ancora molti italiani che hanno scelto questo settembre per andare in vacanza, complici le belle giornate.

piero di lorenzo irbm

 

L' assessore alla Sanità sardo Mario Nieddu ha chiarito ieri, a proposito dell' ordinanza del presidente della Sardegna Christian Solinas, che per chi arriva sull' isola «non c' è l' obbligo di presentarsi all' imbarco con una certificazione di negatività perché nell' ordinanza si parla solo di un invito, c' è però l' obbligo di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico in Sardegna entro 48 ore dallo sbarco se non si è esibita la certificazione richiesta». E ha concluso: «Il provvedimento impone l' isolamento fiduciario sino all' esito del tampone».

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