giradischi vinile vinili

IN VINILE VERITAS - IN BARBA AL DOMINIO DELLO STREAMING, LA VENDITA DI VINILI È IN CONTINUO AUMENTO - QUESTO RITORNO HA SPINTO MOLTI PRODUTTORI HI-TECH DI COMMERCIALIZZARE GIRADISCHI, CON NUOVE TECNOLOGIE E FUNZIONI (MA ANCHE PREZZI PIÙ ACCESSIBILI) PER ATTIRARE LE NUOVE GENERAZIONI - MA COME SCEGLIERE IL GIRADISCHI ADATTO A OGNI ESIGENZA? ECCO ALCUNI CONSIGLI…

Michele Boroni per “il Messaggero”

 

VINILI 3

Il 2021 oltre ad avere affermato lo streaming come principale modalità di ascolto della musica, ha anche registrato un'inversione di tendenza della vendita di cd e un continuo aumento dei vinili.

 

Una nicchia, quella dei vinili, che si sta sempre più allargando grazie anche ad eventi come i Record Store Day (l'ultimo è stato lo scorso 23 aprile) che riportano alla luce nuove edizioni arricchite di vecchi dischi, ma anche alla scelta di molti artisti e band di pubblicare i nuovi lavori in vinile.

VINILI

 

 Tutto questo porta sempre più persone anche i più giovani a sostituire i vecchi giradischi o a comprarne uno per la prima volta. Sarà per quel fruscio un po' speciale che anticipa le prime note del disco preferito, per l'odore del vinile, o anche per il fascino sottile della meccanica, ma il giradischi continua ad avere un fascino speciale.

 

I PRODUTTORI

giradischi

Così i produttori di hi-tech sono tornati a commercializzare i giradischi, ma soprattutto a produrne di nuovi, con tecnologie e funzioni aggiuntive e mediamente anche a dei prezzi più accessibili (al contrario dei vinili che invece hanno sempre prezzi molto alti).

 

primary e pro ject

La tecnologia di base in realtà resta sempre la stessa e così la grande discriminante rimane la trazione, ovvero il movimento che viene trasmesso dal motore del giradischi al piatto e che consente a quest' ultimo di girare, in modo che quando la testina percorre i solchi del vinile sia possibile ascoltare il disco. I giradischi possono avere due tipi di trazione: diretta e a cinghia. Con la trazione diretta l'albero del piatto, cioè il perno che si trova sotto il piatto del giradischi, è collegato direttamente al motore, quindi ha tempi di avvio più brevi e una maggiore stabilità nella velocità del disco.

 

I giradischi con la trasmissione a cinghia hanno appunto una cinghia di gomma che oltre a trasmettere il movimento funge da ammortizzatore per ridurre vibrazioni, così la puntina e il braccio sono più stabili e il suono più pulito, per questo è più amato dagli audiofili.

Ma veniamo ai prodotti, nelle varie fasce di prezzo, sia i classici sia quelli che includono nuove funzioni e tecnologie.

 

juke box e pro ject

Partiamo con i modelli classici segnalando uno con il migliore rapporto qualità-prezzo, ovvero del Primary E dell'austriaca Pro-Ject (219 euro): trasmissione a cinghia, braccio in alluminio leggero e testina Ortofon che una volta collegato a buoni amplificatori e casse offre un suono eccellente.

 

La stessa Project ha anche realizzato il modello Juke Box E (599 euro) con le stesse caratteristiche meccaniche ma pre-amplificato, plug & play e con bluetooth che possiamo accoppiare con cuffie o con un paio di casse passive con buoni risultati sonori.

 

Da alcuni anni sono presenti sul mercato i cosiddetti giradischi USB che permettono di riversare l'audio del vinile in formato MP3 e consentono di separare le tracce ed editarle.

audio technica at lp60 usb

 

LA TRASMISSIONE

Audio-Technica AT-LP60 USB (169 euro) è un semi automatico con trasmissione a cinghia, la registrazione degli Mp3 è semplicissima e può riprodurre file a 16 bit, 44.1 kHz o anche a 48 kHz WAV, quindi di alta qualità. Se si hanno velleità da dj old style, allora dobbiamo passare alla trazione diretta e un buon modello dall'ottimo rapporto qualità prezzo è il Pioneer PLX-500 USB (350 euro) che nel design si ispira al PLX1000 usato negli anni 80. Si collega facilmente al mixer e al pc, ha tempi di avvio inferiore al secondo, è stabile (e pesante: 10,7 kg) e con vibrazioni minime.

pioneer plx 500 usb

 

Infine se vogliamo andare verso un prodotto di fascia medio-alta, di qualità e design, allora la scelta può cadere sull'inglese Rega e sul suo Planar 2 (559 euro) che a circa dieci anni dal suo lancio ha migliorato qualche dettaglio come il braccio, un nuovo motore da 24v a basso disturbo e la base con finitura in acrilico lucido che lo rendono estremamente performante e un bell'oggetto di design. In questo caso però è necessario avere bisogno di un buon amplificatore o di un paio di casse attive.

planar 2 rega

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