giulia napolitano

IL VIRUS CI LASCIA IN MUTANDE? E NOI TOGLIAMOLE! – PER AVERE UN PO’ DI VISIBILITÀ LA MODELLA SICILIANA GIULIA NAPOLITANO “PROTESTA” NEL NOME DELLA LIBERTÀ E DELLA RINASCITA. COME? SPOGLIANDOSI E FACENDOSI FOTOGRAFARE PER LE STRADE DI ROMA DI NOTTE, DURANTE IL COPRIFUOCO, COMPLETAMENTE NUDA – FOTOGALLERY DA QUARANTENA

Raffaele Marino per www.maximitalia.it

 

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 6

Ogni periodo storico va contestualizzato e analizzato per quanto incide sulle nostre vite. La pandemia che ci espone, ogni giorno, alla fragilità personale e collettiva ci ha scaraventato violentemente di fronte alla riflessione sulla malattia, sulla vita e la morte, che tocca e ridefinisce ogni cosa.

 

Un nemico invisibile ed impalpabile, che assume anche il volto delle persone che amiamo, ci rende improvvisamente indifesi, esposti e smarriti. Viviamo una fragilità che mette fuori gioco molte delle relazioni interpersonali e sociali, una vita sospesa dove sembra che nulla si possa più fare.

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 7

 

Personalmente non mi do mai per vinto e in questi mesi ho sempre cercato, nelle persone che ho incontrato, una reazione, una scintilla che potesse accendere l’animo anche quando tutto sembra negato, quando, all’improvviso, si inizia ad apprezzare qualcosa che non si ha più! Perché, anche se può sembrare assurdo, anche questo momento storico ci sta facendo vivere quel “qualcosa” che non avremo più.

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 5

 

Così, quando è toccato a Giulia Napolitano rispondere alla domanda: «Giulia, ma tu in questo momento che nulla si può fare cosa ti piacerebbe fare?», sono rimasto colpito dalla sua risposta: «Vorrei fare quello che non si può quando tutto si poteva fare». Finalmente una reazione vitale ad un momento di vita negata.

 

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 4

Allora le ho proposto: «Ti andrebbe di far sentire la voglia di libertà riprendendoti la città, Roma, come non è possibile fare durante la vita senza Covid, quando le strade sono sempre affollate? Vorrei vederti camminare tra le strade e guardare le meraviglie di questa città completamente nuda, come se Roma fosse tutta tua e tu, tutta sua, in un incontro intimo fatto di sguardi e ammirazione come fai con lei quando rimani incantata davanti alla sua bellezza».

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 1

 

Da questa chiacchierata, dalla sua reazione che ha pienamente soddisfatto la mia ricerca di “reazioni vitali”, è nato il progetto “Tutta mia la città”, un grido silenzioso di libertà e di rinascita capace di arrivare forte anche in un momento fatto di lockdown e solitudine.

 

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 3

Ora vorrei che tutti voi, proprio mentre state guardando queste foto, siate pronti a raccontarmi cosa vorreste fare in questo momento, vorrei raccogliere tutti quei pensieri fatti di desideri che si possono realizzare solo ora. Non intendo tutte quelle cose che la pandemia non rende possibile, ma proprio quelle che si possono fare solo ora.

 

E anche se le nostre vite, prima considerate monotone e ripetitive, ci appaiono ora come la nostra più grande aspirazione, esiste comunque un pensiero positivo che ci fa reagire a quello che non possiamo avere. Perché la storia ci insegna che le epidemie ci sono sempre state e che l’essere umano è sempre riuscito nei momenti di difficoltà, a trovare la bellezza della vita, quella forza che l’ha portato a vincere ogni sfida, per arrivare fino alla rinascita.

giulia napolitano nuda per le strade di roma durante il coprifuoco 2

 

Un caro amico che ha visto le foto mi ha detto con una battuta: «… possiamo dire che il Covid non ci ha lasciato nemmeno in mutande, ci ha tolto proprio tutto…», forse ha ragione, di sicuro questo momento storico ci sta mettendo in discussione e sarebbe giusto spogliarsi di ogni pregiudizio e di ogni attaccamento al passato per rinascere davvero, perché quello che saremo dopo tutto, alla fine di questa pandemia, sarà fatto anche di tutte le riflessioni, le paure e le speranze che oggi stiamo vivendo.

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