UNA VOLTA LA LOTTA DI CLASSE ERA TRA PADRONI E OPERAI. OGGI È TRA VACCINATI E NO-VAX – NEI COMUNI DELL’ALTO ADIGE IN ZONA ROSSA GLI IMMUNIZZATI SONO INCAZZATI NERI PER IL LOCKDOWN CAUSATO DALLE PERSONE CHE NON VOGLIONO FARSI IL VACCINO. E COSÌ PARTE LA CACCIA: “SE ENTRO NATALE NON RIAPRONO IL PAESE VI VENIAMO A CERCARE…”

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COVID ALTO ADIGE COVID ALTO ADIGE

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

- Dopo l'alba Ivo Rabanser, munte le vacche, ha suonato alla bottega dello scultore Reiner Bernardi. «Se entro Natale non riaprono il paese - ha detto - ti vengo a cercare ». Un'altra notte di lockdown se n'è andata: in Val Gardena e nel resto dell'Alto Adige minaccia però di esplodere lo scontro che oppone i vaccinati ai No Vax.

 

ARNO KOMPATSCHER ARNO KOMPATSCHER

(…)  A Ortisei, cuore del turismo ladino, i negazionisti scoprono minacce anonime tra la posta. Chi accetta il siero viene invece attaccato per strada. «Un gruppo di ragazzi - dice Daniel Perathoner, venditore di presepi - mi ha gridato traditore. L'accusa? Aver ceduto a Roma per non perdere clienti».

 

Due settimane di zona rossa, assieme ad altri 35 Comuni sudtirolesi, accendono la miccia dell'odio innescato dal boom dei contagi. Venti mesi fa la strage del virus aveva unito nella solidarietà i villaggi tra le Dolomiti. Oggi la mazzata di un altro coprifuoco spacca la comunità del turismo.

 

COVID ALTO ADIGE COVID ALTO ADIGE

«Faccio un appello a tutti - dice Tobia Moroder, sindaco di Ortisei - basta caccia alle streghe, o precipitiamo nella guerra civile. Solo il vaccino ci assicura salute e pace». Molti lo ignorano. Qui i vaccinati languono al 65,5%. Per gli altri il sogno adesso è ammalarsi. «Basta un tampone positivo - dice Marco Fauvè, cameriere del bar Cesa da Four - e la grana- vaccino è risolta. Ti metti in malattia, guadagni il super green pass e smetti di bruciare soldi in tamponi. Non organizziamo Covid party, ma se uno lo becca chiama gli amici ».

 

(…)

 

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L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DEI NO VAX – MELANIA RIZZOLI ANALIZZA IL COSTO EMOTIVO DEI MEDICI CHE DEVONO LOTTARE CON CHI RIFIUTA LE CURE: “CIASCUN PAZIENTE RICOVERATO IN TERAPIA INTENSIVA COSTA DAI 2.800 AI 3.300 EURO. PECCATO CHE IN QUESTA LISTA DI PRESTAZIONI EFFETTUATE E ANDATE A BUON FINE NON SI POSSA INCLUDERE IL COSTO EMOTIVO, QUELLO DI STRESS, DI FATICA E DI CONFLITTUALITÀ MORALE DI TUTTO IL PERSONALE SANITARIO CHE HA CONTRIBUITO A GUARIRE QUEL MALATO RETICENTE, OSTINATO, IGNORANTE E INDUBBIAMENTE FORTUNATO…”