vitalizio proteste

CON IL VOTO ANTICIPATO SALTA IL VITALIZIO PER I PARLAMENTARI AL PRIMO MANDATO? NO, IL VITALIZIO È ORMAI ASSICURATO - IL LIMITE DI 4 ANNI, 6 MESI E UN GIORNO PER OTTENERE LA PENSIONE A CHI È AL PRIMO MANDATO SCATTA IL 24 SETTEMBRE 2022. MA I PARLAMENTARI RESTANO IN CARICA FINO ALLA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO PARLAMENTO E, PER I TEMPI TECNICI NECESSARI, L'INSEDIAMENTO AVVERREBBE DOPO QUELLA DATA - DAL DISCORSO DI DRAGHI DI MERCOLEDÌ ALL’EVENTUALE INSEDIAMENTO DEI NUOVI PARLAMENTARI PASSEREBBERO CIRCA 80 GIORNI. E DUNQUE…

Da ilfattoquotidiano.it

 

PROTESTE CONTRO IL VITALIZIO

Anche deputati e sanatori al primo mandato possono dormire sonni tranquilli. Il voto anticipato non è più una minaccia. Dal 2012, infatti, la normativa sul vitalizio per i parlamentari ha subito delle modifiche. Per avere diritto alla pensione al compimento dei 65 anni, senatori e deputati devono avere maturato contributi da attività parlamentare per almeno 4 anni, 6 mesi e un giorno. Il rischio è perdere tutti i contributi versati.

 

Se mercoledì, con Draghi che torna alle Camere, il governo dovesse davvero giungere al capolinea e il presidente della Repubblica decidesse di sciogliere immediatamente le Camere per chiamare i cittadini alle urne, i parlamentari al primo mandato perderebbero il vitalizio? Il giorno X, infatti, non è ancora arrivato. I fatidici 4 anni sei mesi e un giorno scattano il 24 settembre 2022. Quindi, come previsto dalla norma, i circa 50 mila euro di contributi già versati dai parlamentari andrebbero persi? Assolutamente no.

 

PROTESTE CONTRO IL VITALIZIO

 

I 427 deputati al primo mandato, insieme ai 234 “neo-senatori” (cioè il 68% dei deputati e il 73% dei senatori) possono – su questo fronte – dormire sonni tranquilli. Anche se con il taglio dei parlamentari in tanti rischiano di non rientrare a Palazzo Madama o a Montecitorio, almeno il vitalizio è assicurato. Certo, perderebbero alcuni mesi di stipendio da parlamentare ma non c’è nessuna necessità di fare i salti mortali per rimanere incollati alla poltrona e tentare di far proseguire la legislatura. Ma perché questo accade? Secondo la legge i parlamentari restano in carica fino alla prima seduta del nuovo Parlamento e, per i tempi tecnici necessari, l’insediamento avverrebbe dopo il 24 settembre.

 

PROTESTE CONTRO IL VITALIZIO

L’articolo 61 della Costituzione stabilisce che «le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti». Quindi 70 è il limite massimo. Ma esistono anche dei tempi minimi. Un decreto del presidente della Repubblica, datato 1957, parla di 45 giorni necessari per la presentazione delle liste. E questo limite minimo si allunga a 60 considerando il voto degli italiani all’estero.

 

Un decreto del 2003 afferma che il ministro dell’Interno deve comunicare al collega degli esteri l’elenco provvisorio degli italiani aventi diritto al voto e residenti all’estero almeno 60 giorni prima del voto. Poi dalle elezioni alla prima riunione delle nuove Camere possono trascorrere al massimo 20 giorni. In pratica dal discorso di Draghi di mercoledì all’eventuale insediamento dei nuovi parlamentari passerebbero circa 80 giorni. Arriviamo pertanto ai primi giorni di ottobre. Tradotto: vitalizio maturato e messo nel cassetto.

 

PROTESTE CONTRO IL VITALIZIO

La possibilità di perdere tutti i contributi versati – se non si raggiunge il limite dei 4 anni, 6 mesi e un giorno – è un sistema punitivo rispetto a quello di tutti gli altri cittadini/lavoratori (che non perdono i contributi anche al cambio dell’attività), ma i parlamentari hanno il vantaggio di non avere il vincolo di contribuzione ventennale. Comunque per i parlamentari esisteva sempre una via d’uscita per salvare la pensione. Con la fine delle legislatura prima dei 4 anni, 6 mesi e un giorno a deputati e senatori basta versare circa 3 mila euro al mese per riscattare quelli mancanti per raggiungere il limite previsto.

VIGNETTA SUL VITALIZIOvitalizio proteste

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...