scheletro computer online porno morto

WWW PER VENDETTA - IL GENERALE UMBERTO RAPETTO METTE IN GUARDIA SULL'USO DI INTERNET COME MEZZO DI CECCHINAGGIO: QUALUNQUE UTENTE PUÒ VOMITARE OPINIONI NON VERITIERE PER DIFFAMARE E RICATTARE PROFESSIONISTI, RISTORATORI, MEDICI. IL CASO TREMENDO DEL NOTO ORTOPEDICO ITALIANO LAPIDATO DA UN PAZIENTE-BULLO

 

 

Umberto Rapetto per www.ilfattoquotidiano.it

 

V come vendetta, Www come strumento di offesa, ritorsione e magari estorsione. Il web si prospetta ogni giorno in posizione antitetica al sogno di Tim Berners Lee, che – suo creatore – ne aveva immaginato un ben differente utilizzo rispetto quello che ogni giorno abbiamo modo di assaporare.

 

Lo strumento di condivisione di conoscenze, se è diventato una cornucopia di fake news che avvelena l’atmosfera, nel tempo ha consolidato anche il suo ruolo di potente balestra digitale per il micidiale cecchinaggio degli avversari o semplicemente di malcapitati da trafiggere con dardi avvelenati.

 

umberto rapetto

Ne sanno qualcosa le realtà imprenditoriali nel settore della ristorazione, categoria che svetta per la pluviale produzione di commenti e giudizi al curaro che si ammonticchiano sulle pagine dei portali consultati da chi cerca un posto dove mangiare un boccone o fare una cena romantica. Molti clienti, magari per il solo motivo di non aver ottenuto uno sconto o per altre futili ragioni, non esitano a vomitare sul web informazioni non veritiere per – a loro dire – farsi giustizia. Le dichiarazioni rilasciate sui siti che classificano ristoranti e trattorie spesso sono lo sfogo esagitato di qualche avventore che affida al turpiloquio o a descrizioni horror il proprio giudizio sull’esercizio pubblico visitato.

 

Animati dall’inesorabile “adesso ti faccio vedere io”, parecchi cybernauti interpretano la possibilità di rilasciare opinioni o valutazioni come una sorta di rito purificatore per colpe che i destinatari dell’aggressione virtuale magari sono ben lontani dall’avere. E chiunque può diventare bersaglio…

 

RICATTO INTERNET

Recentemente un caso destinato a “fare scuola” riguarda un noto ortopedico italiano, reo di essere incappato in un paziente… impaziente. Il tizio, sottoposto a un delicato intervento protesico bilaterale al ginocchio, non rispetta alcuna indicazione vincolante sul decorso post-operatorio, a distanza di tempo lamenta una infezione facilmente riconducibile all’aver disatteso le raccomandazioni cliniche e ingaggia una furente corrispondenza con l’ortopedico.

 

Quest’ultimo – offrendo inutilmente la più assoluta disponibilità a verificare l’accaduto e a individuare il percorso medico e chirurgico maggiormente efficace per risolvere ogni eventuale problema insorto – riceve una serie di minacce in taglienti messaggi di posta elettronica. Il “refrain” della corrispondenza via mail è la possibilità (ma soprattutto l’intenzione) di rovinare la reputazione dell’ortopedico con una feroce campagna online, così da trovare conforto a fronte di un presunto danno.

 

Il tizio sottolinea che le sue cospicue risorse patrimoniali gli permettono un volume di fuoco incomparabile e comincia a darne ampia dimostrazione registrando un sito il cui nome a dominio riporta i riferimenti anagrafici dello specialista e comprando da Google il posizionamento dei relativi contenuti in vetta ai risultati di eventuali ricerche relative al professor Stefano Zanasi. Il sito fraudolento riporta l’invito a diffidare della “autorità … in cerca di miracoli” e a condividere esperienze negative con la garanzia di restare nell’anonimato.

Yoram Gutgeld e Umberto Rapetto

 

La sassata tirata a Zanasi, amplificata dal motore di ricerca più utilizzato al mondo, sfrutta la cronica lentezza della macchina investigativa e giudiziaria che – non bastasse – deve fare i conti con la transnazionalità dei fatti. Il sito è stato registrato all’estero, soggiace alle regole dell’ordinamento giuridico corrispondente e naturalmente è inaccessibile l’identità di chi ne è titolare. Chi attacca sa perfettamente che il sito “resterà in piedi” a lungo e che ogni giorno di permanenza online in più reca danni irreparabili al bersaglio.

 

il venditore picchia la cliente che aveva lasciato la recensione negativa

L’eventuale oscuramento di quelle pagine (attraverso l’attivazione dei provider per l’inserimento in black list del relativo indirizzo) avrebbe effetto nazionale o al limite comunitario e – in ogni caso – in un attimo innescherebbe la migrazione del “cecchino” su altro sito e poi, se necessario, su un altro ancora. Lo stesso Garante per la privacy si trova con una “pallottola spuntata” perché il Gdpr (ovvero il regolamento europeo a tutela dei dati personali) ha efficacia negli spazi continentali e “non funziona” oltreoceano.

 

Quanti altri come Zanasi sono vittime di simili ignobili lapidazioni? Quanto tempo dovremo ancora aspettare per bloccare condotte reprensibili su Internet senza che subito qualcuno gridi più o meno legittimamente alla censura o alla mortificazione del diritto di critica? Purtroppo è la politica la prima a servirsi della Rete per disseminare il contesto sociale di venefiche esalazioni che ne rendono l’aria irrespirabile. Difficile sperare in provvedimenti legislativi che mutilerebbero anche chi urla, strepita, insulta e diffonde false notizie nella incessante bagarre elettorale.

TripAdvisor falsi

 

Forse impossibile immaginare Convenzioni internazionali che stabiliscano cosa si può e non si può fare, facilitando – a dispetto dei confini geografici – le procedure di intervento delle magistrature e dei Garanti, accelerando il ripristino di quella “normalità” e di quella correttezza nei comportamenti che chiunque auspica. Da qualche parte, però, occorre iniziare. Serve il punto di appoggio che Archimede invocava per sollevare il mondo? Non basta certo la buona volontà dei singoli ingranaggi del gigantesco motore del vivere quotidiano, ma – in attesa di una fatale intuizione – lo sforzo di ciascuno di noi a capire e ad agire può essere un ottimo avvio.

@Umberto_Rapetto

 

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...