marella caracciolo gianni agnelli john elkann margherita

YAKI? "IL REGISTA E L’ATTORE PRIMARIO” – PER LA PROCURA DI TORINO JOHN ELKANN ERA IL “CONCRETO SUPERVISORE” CHE SI SAREBBE OCCUPATO DI ORGANIZZARE LA RESIDENZA FITTIZIA IN SVIZZERA DELLA NONNA, MARELLA CARACCIOLO, AL FINE DI ESCLUDERE LA MADRE, MARGHERITA, DALL’EREDITÀ – JOHN FECE TOGLIERE ANCHE LA PAROLA “ISLAM” DA UN TESTO CHE SPIEGAVA PERCHÉ AVEVA SCELTO LA SVIZZERA E NON IL MAROCCO: “POTREBBERO NASCERE PROBLEMI DIPLOMATICI” – LA RICERCA DELLE CASE AFFIDATA A GINEVRA, L’ELENCO DI FESTE PER MASCHERARE DA “REGALI” IL PASSAGGIO DI OPERE D’ARTE DI DONNA MARELLA…

1. “CANCELLARE LA PAROLA ISLAM” LE MAIL DI JOHN PER L’EREDITÀ

Estratto dell’articolo di Ettore Boffano per "il Fatto quotidiano”

 

john elkann ferrari. 5

Si “occupava” davvero di nonna Marella, il presidente di Stellantis John Elkann. Ora indagato a Torino, assieme ai fratelli Lapo e Ginevra, per i reati di frode fiscale e di truffa ai danni dello Stato, proprio per l’eredità della vedova di Gianni Agnelli.

 

Un’attenzione che, senza dubbio, doveva assumere – nei confini familiari – anche i toni sinceri dell’affetto. Qualcosa che, però, non può interessare i pm torinesi: attenti, piuttosto, a ricostruire come il nipote dell’Avvocato si sia “occupato”, dal 2004 in poi, di organizzare la “residenza fittizia in Svizzera” e la successione di una donna anziana e malata di Parkinson.

 

margherita agnelli 100 minuti la7 2

Un ruolo centrale che, nel decreto sul sequestro preventivo di 74,8 milioni di euro, emerge dalle decine e decine di email scoperte dalla Guardia di Finanza. Con John indicato dal giudice prima come “concreto supervisore” di tutto e infine “regista e attore primario... presente in tutte le comunicazioni email... e parte di alcuni contratti simulati e fraudolenti”.

 

Un attivismo continuo, sottolineato più volte nelle 99 pagine. È il 1° febbraio 2013, per esempio: bisogna far dimettere Marella dalla vicepresidenza dell’Uwc Italia (la Commissione nazionale per i collegi del mondo unito). Le Fiamme Gialle riferiscono che è Elkann il “concreto supervisore”, curando “l’interlocuzione di altri soggetti”.

 

margherita agnelli e gianni agnelli

Il 15 aprile, John sarà invece tra i destinatari di una email con allegato il parere di un luminare del diritto che si raccomanda: “La residenza in Svizzera (della nonna, ndr) deve quindi essere ‘presidiata’ sino al momento del decesso”. Ma già nel 2010, il presidente di Stellantis si era improvvisato immobiliarista: per trovare una casa a Marella nella zona di Gstaad. Il 18 agosto scrive un’email a un’agenzia: “Caro Dominic, il modo migliore sarebbe che tu trattassi con mia sorella Ginevra che è la più coinvolta con mia nonna nella ricerca di case”. E, in seguito, gestirà con i legali elvetici l’acquisto dello Chalet Icy di Lauenen.

JOHN ELKANN, LAVINIA BORROMEO E I FIGLI - FOTO CHI

 

Nel frattempo, nel 2011, Marella trascorrerà alcune settimane a Saanen, dopo aver preso in locazione lo Chalet Whildorn. Ma per un’improvvisa necessità di farla rientrare nella dimora di Villar Perosa, serve far arrivare domestici di Villa Frescot, da Torino.

 

[…] Poche settimane prima, l’8 luglio 2011, a spedire un’email a John è l’ottuagenario avvocato d’affari elvetico Peter Hafter, il vero “cervello” della “strategia” per la residenza svizzera. Si discute di “registrarsi al Cantone di Berna il prima possibile” e, addirittura, di non dare l’impressione “di un possibile piano nascosto”.

 

PETER HAFTER INTERVISTATO DA REPORT

Il 27 maggio 2012, invece, quando la vedova dell’Avvocato è già domiciliata a Lauenen, Hafter scrive [….] suggerendo l’assunzione di una persona che segua la casa svizzera “in modo che non solo sua nonna, ma anche lei, suo fratello e sua sorella possiate stare volentieri lì. Questo è importante per superare l’impressione generale che la casa sia sempre vuota (in Svizzera chiamiamo queste case ‘letti freddi’)”.

 

[…] Dopo che, il 12 agosto 2011, è stato uno dei testimoni per il testamento svizzero di Marella, il legale scrive alla Montaldo il 18 luglio 2012 e le invia la bozza per un aggiunta che sarà poi stipulata il 14 agosto, in modo che risulti ben chiaro “l’aver stabilito il proprio domicilio a Lauenen”.

 

john elkann margherita agnelli

Analoga procedura sarà seguita nel 2014, quando il 22 agosto Marella firmerà la seconda aggiunta, sempre davanti al notaio Von Grunigen e sempre con Hafter testimone.

 

L’avvocato d’affari, però, ha già predisposto un testo, nel quale Marella dovrebbe dire che “da oltre 40 anni la Svizzera è al centro delle mia attività... Di recente passo del tempo in Marocco a causa del clima; questo paese ha un sistema legale influenzato dall’Islam... Perciò confermo che la mia successione sia sottoposta al diritto svizzero”.

 

MARGHERITA AGNELLI E MARELLA CARACCIOLO

Elkann, però, non approva: la parola Islam potrebbe creare problemi “diplomatici”. Così ordina di cambiare. Hafter esegue, tutto si addolcisce: “Questo paese non ha un sistema legale conforme alle mie tradizioni...”.

 

Ma l’instancabile cavalcata dell’ingegner Elkann nella vita della nonna troverà la sua apoteosi con l’idea di stamparne l’autobiografia. Affidata come estensore alla nipote prediletta, Marellina Chia […]. Nell’ottobre 2014, Adelphi pubblicherà così Ho coltivato il mio giardino. Un gesto solo di affetto per la nonna? Nel decreto del gip si legge altro: “Elkann aveva supervisionato e controllato il progetto... arrivando addirittura a modificare il testo originale e introducendo affermazioni false sugli spostamenti della de cuius”.

 

MARGHERITA AGNELLI JOHN ELKANN - ILLUSTRAZIONE DEL FATTO QUOTIDIANO

Avviene tutto tra il 5 maggio 2011 e il 3 aprile 2014, dopo un’interminabile scambio di testi e messaggi e proposte.

 

Il verdetto finale, però, spetterà ancora all’ineffabile Hafter che, il 3 marzo 2014, avverte “Si debbano spendere alcune parole sulla casa a Lauenen”. La vincerà lui, dopo l’ok definitivo “dell’ingegnere”.

 

2. OPERE D’ARTE AGLI ELKANN, SPUNTA UN ELENCO DI FESTE PER MASCHERARLE DA REGALI

JOHN ELKANN

Estratto dell’articolo di Massimiliano Nerozzi e Simona Lorenzetti per il “Corriere della Sera”

 

Dalle carte dell’inchiesta sull’eredità Agnelli spunta un altro file che sarebbe collegato alla presunta strategia — secondo l’accusa — per eludere il fisco e far figurare come donazioni il passaggio (ereditario) di opere d’arte e oggetti di valore, appartenuti a Marella Caracciolo.

 

Nel documento […]  sono elencati, con tanto di data e ricorrenza, compleanni, anniversari di matrimonio, appuntamenti particolari, così da poter abbinare ogni giorno speciale al rispettivo «regalo».

 

MARGHERITA AGNELLI

Del resto, negli atti si parla anche di due elenchi, contenenti 13 e 26 opere della collezione dell’Avvocato di cui in parte non vi sarebbe traccia: dipinti di De Chirico, Picasso, Bacon, Gérome. Sul punto sono in corso accertamenti investigativi, perché alcune opere — come si legge nel decreto di sequestro di 74,8 milioni — «sono risultate non presenti» nei file raccolti in fase d’indagine, altre invece rientrano appunto tra i «falsi “regali” a favore dei fratelli Elkann».

 

Tra i dipinti di cui non si conosce «l’allocazione» figurano due Bacon e un Modigliani.

Altri dettagli che […]  sarebbero collegati al progetto fraudolento per far figurare in Svizzera la residenza della vedova dell’Avvocato: tra queste, l’espressione «cold beds», letteralmente «letti freddi», con la quale vengono definite le case vuote, quelle in cui non abita nessuno.

 

I DOCUMENTI CONTESTATI DA MARGHERITA AGNELLI SULLA CESSIONE DELLE QUOTE DELLA DICEMBRE A JOHN ELKANN

Il neologismo e la sua spiegazione sono contenuti in una mail che l’avvocato elvetico Peter Hafter invia a John Elkann nell’ottobre 2013 in relazione allo chalet Icy a Lauenen (Gstaad), destinato a diventare la nuova dimora di Marella Caracciolo che per motivi di salute non poteva stare alle alte quote di Saint Moritz.

 

[…] Il documento, insieme a molti altri, rappresenta per il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pubblici ministeri Mario Bendoni e Giulia Marchetti, uno degli elementi a sostegno dell’esistenza di «una strategia ben pianificata e approfonditamente studiata, finalizzata a evitare l’apertura in Italia della successione ereditaria di Marella Caracciolo e, conseguentemente, a omettere di assoggettare a imposta gli assets ereditari». I legali dei fratelli Elkann, ieri in Procura a Torino, hanno sempre respinto le accuse.

margherita agnelliJOHN ELKANN CON LA MADRE MARGHERITA AGNELLI AL SUO MATRIMONIO CON LAVINIA BORROMEO study for a pope iii e iv francis baconmargherita agnelli e gianni agnelli 1mistery and melancholy of a street giorgio de chiricothe stairway of farewells giacomo ballaLE DISPOSIZIONI SULLE CASE DI GIANNI AGNELLI JOHN ELKANN E MARGHERITA AGNELLI LE DISPOSIZIONI SULLE CASE DI GIANNI AGNELLI LA LETTERA DI MONACO CHE INCORONA JOHN ELKANN COME EREDE DI GIANNI AGNELLI IL TESTAMENTO DI MARELLA CARACCIOLO CON LE INTEGRAZIONI E LE FIRME MARELLA CARACCIOLO IN AEREO CON MARGHERITA, EDOARDO E DI SPALLE GIANNI AGNELLI gianni agnelli al matrimoni della figlia margherita con alain elkann gianni agnelli al matrimonio della figlia margherita con alain elkann ARTICOLO DEL FIGARO SU GIANNI E MARGHERITA AGNELLI nudo di profilo balthuspho xai jean leon geromemargherita agnelli a gstaadil matrimonio tra margherita agnelli e alain elkann

GIOIELLI DI MARELLA CARACCIOLO BATTUTA DA SOTHEBYS E CHRISTIESgianni agnelli con marella caracciolo GIOIELLI DI MARELLA CARACCIOLO BATTUTA DA SOTHEBYS E CHRISTIEScarlo, nicola e marella caracciolo

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO