gli humvee americani usati per l attacco a belgorod - 5

ZELENSKY HA FATTO INCAZZARE BIDEN – L’AMMINISTRAZIONE USA, TRAMITE IL “NEW YORK TIMES”, HA ACCUSATO I SERVIZI DI SICUREZZA UCRAINI PER L’ATTACCO CON I DRONI AL CREMLINO. UN MODO PER FAR ABBASSARE LA CRESTA AL PRESIDENTE UCRAINO, CHE SI STA ALLARGANDO - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO? I COMBATTENTI CHE HANNO LANCIATO L’ATTACCO ALLA CITTÀ RUSSA DI BELGOROD HANNO USATO MEZZI HUMVEE AMERICANI. E GLI USA ERANO STATI CHIARI: NON VOGLIONO OPERAZIONI FUORI CONFINE…

 

Articoli correlati

BIDEN HA UN MESSAGGIO PER ZELENSKY - IL \'NEW YORK TIMES\' RIVELA: DIETRO GLI ATTACCHI CON I DRONI...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. MEZZI AMERICANI USATI NELL’INCURSIONE A BELGOROD: IL PENTAGONO PRENDE LE DISTANZE

Estratto dell’articolo di Andrea Marinelli e Guido Olimpio per www.corriere.it

 

gli humvee americani usati per l attacco a belgorod 2

Gli incursori di Belgord avrebbero utilizzato mezzi americani per penetrare in territorio russo. Le immagini arrivate dalle aree di confine mostrano infatti Humvee e blindati di produzione statunitense in mano alle milizie di estrema destra: un dettaglio non secondario che ha rafforzato la tesi di una collaborazione fra i gruppi partigiani russi e il governo di Kiev, e ha provocato la reazione immediata del Pentagono.

 

VOLODYMYR ZELENSKY JOE BIDEN

«Abbiamo visto queste notizie e continuiamo a monitorare attentamente», ha commentato ieri il generale Pat Ryder, portavoce del dipartimento alla Difesa americano. «Posso confermare che il governo americano non ha approvato nessun trasferimento degli equipaggiamenti a organizzazioni paramilitari che non fanno parte dell’esercito ucraino, né lo ha richiesto il governo di Kiev». Gli americani insomma prendono le distanze dall’operazione, come ha specificato anche il portavoce del dipartimento di Stato Matthew Miller. «Abbiamo chiarito agli ucraini che non permettiamo né incoraggiamo attacchi al di fuori dei confini ucraini».

 

corpo dei volontari russi

Kiev ha sempre promesso di non usare armi e mezzi americani in territorio russo, anche quando ha chiesto sistemi a lungo raggio che non sono arrivati proprio per il veto espresso dalla Casa Bianca. Lo stesso presidente Joe Biden, parlando dei caccia F-16, aveva affermato nei giorni scorsi di aver ricevuto «l’assicurazione da Zelensky che non sarebbero stati usati nel territorio geografico russo». Una linea rossa che, con l’incursione nella regione di Belgorod, potrebbe ora essere spinta più in là: la fluidità dei combattimenti e la grande quantità di materiale inviato, nota il sito War Zone, fanno sì che il problema si riproporrà sicuramente in futuro.

Blindato M1224 MaxxPro che sarebbe stato catturato in Russia

 

Il governo di Kiev aveva subito negato qualsiasi coinvolgimento nell’operazione di lunedì […]

 

Al tempo stesso, però, il neonazista leader del Corpo dei volontari russi Denis Nikitin aveva riferito al Financial Times che i suoi uomini erano in possesso di veicoli militari prodotti in America: fra questi c’erano due blindati M1224 MaxxPro e alcuni Humvee, ma non aveva spiegato come li avevano ottenuti.

 

Gli stessi mezzi rientrano ovviamente nelle forniture americane arrivate per contrastare l’invasione […].

 

DENIS NIKITIN

Nei video arrivati da oltreconfine si vedono blindati americani con i simboli dell’esercito ucraino e altri mezzi che aprono il fuoco sulla polizia di frontiera russa. Nelle foto diffuse dal ministero della Difesa russo si notano veicoli affondati nelle trincee e un blindato MaxxPro danneggiato e abbandonato nei pressi della cittadina di Graivoron, coperto di graffiti filorussi.

 

Secondo alcuni osservatori sarebbero una messinscena, e lo stesso Pentagono non ne conferma l’autenticità: potrebbero essere mezzi effettivamente distrutti e poi riposizionati con camion e ruspe per rendere l'immagine più scenografica. Secondo il gruppo open-source Oryx che traccia le forniture occidentali, i russi avrebbero tuttavia davvero catturato due MaxxPro, due Humvee M1151e un Humvee M1152.  […]

 

2. WASHINGTON PICCATA

Estratto dell’articolo di Cecilia Sala per “il Foglio”

 

gli humvee americani usati per l attacco a belgorod 4

Per la prima volta dall’inizio dell’invasione totale dell’Ucraina, questa settimana abbiamo visto un’arma americana di quelle che sono state date a Kyiv negli ultimi quindici mesi utilizzata in un attacco sul territorio di Mosca. E’ un evento che Washington avrebbe voluto evitare, l’Amministrazione Biden è sempre stata limpida in proposito.

 

Alcuni combattenti della Legione della Russia libera e dei Corpi volontari russi erano seduti su Humvee americani mentre superavano il confine e cercavano di “liberare” la regione russa di Belgorod dal “dittatore odioso” Vladimir Putin.

 

gli humvee americani usati per l attacco a belgorod 3

Gli Humvee […] sono dei semplici veicoli leggeri per il trasporto truppe con quattro ruote. Non c’è nessun segreto militare da proteggere in un Humvee, e in passato li hanno rubati o portati a casa del nemico un po’ tutti […].

 

[…] L’imbarazzo è dato anche dal fatto che i combattenti che hanno portato scompiglio nell’ovest della Russia sono gruppi di estremisti di destra o apertamente neonazisti. Uno dei più famosi si chiama Denis Nikitin, in arte White Rex, si è già fotografato con armi occidentali e ha postato gli scatti online, ma il contesto era diverso perché si trattava di un lanciarazzi inglese da usare contro i russi in Ucraina, non in Russia.

 

[…] L’Amministrazione Biden ha messo in chiaro che “Kyiv si difende con i mezzi che Kyiv ritiene opportuni”, non contesta il diritto di compiere raid in Russia che possono essere utili a far finire prima la guerra in Ucraina, ma “non li promuove e non li supporta”. Questo nel caso si tratti di attacchi sul territorio di Mosca perpetrati senza armi americane, con le armi americane invece è vietato farli.

 

corpo dei volontari russi

[…]  Nel caso degli Humvee il problema non è militare ma d’immagine. Poche ore dopo le dichiarazioni di Kirby, alcuni funzionari americani hanno chiamato il New York Times per dargli una notizia: l’intelligence degli Stati Uniti è quasi sicura che sia stata una squadra speciale di ucraini a far volare i due droni che sono esplosi sul tetto del Cremlino il 3 maggio.

 

Dal caso dell’autobomba che ha ucciso Daria Dugina ad agosto, gli americani hanno usato le rivelazioni al New York Times per comunicare al mondo che dietro agli attacchi in Russia ci sono gli ucraini e per segnalare il fatto che gli Stati Uniti non sono coinvolti.

 

DENIS NIKITIN

L’ultima rivelazione è arrivata in concomitanza con l’indagine sugli Humvee a Belgorod […]. Se il New York Times ha buone fonti, a questo punto tutti gli attacchi rilevanti sul territorio russo a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno sono stati pensati a Kyiv.

gli humvee americani usati per l attacco a belgorod 5ABBRACCIO TRA ZELENSKY E BIDENhumvees distrutti 1humvees distrutti 2il soldato iracheno blocca attentatore con il suo humvee

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....