rishi sunak

''BORIA" JOHNSON STA RISHI-ANDO DI BALLARE L'ULTIMA ESTATE – TRA COVID E BREXIT, BORIS SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' INADEGUATO E I TORIES VOGLIONO DEFENESTRARLO E SOSTITUIRLO CON RISHI SUNAK, IL CANCELLIERE ALLO SCACCHIERE DI ORIGINE INDIANA CHE PIACE A TUTTI: DOPO AVER TAGLIATO L’IVA DAL 20 AL 5% SU ALBERGHI E RISTORANTI ED ELIMINATO LE IMPOSTE SULLA COMPRAVENDITA DELLE CASE, I BRITANNICI POSSONO PAPPARSI PURE UNA PIZZA A SPESE DEL GOVERNO (AVVISATE CONTE E GUALTIERI) – VIDEO

 

 

 

Luigi Ippolito per www.corriere.it

 

BORIS JOHNSON RISHI SUNAK

La ricetta economica è servita: in senso letterale. Perché il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, per risollevare la Gran Bretagna dal baratro della pandemia, ha fatto ricorso a una misura tanto innovativa quanto fantasiosa: la pizza a spese del governo. In pratica, lo Stato ad agosto si accollerà il conto dei cittadini al ristorante, fino a dieci sterline a testa: se dunque si esce con un amico a mangiare la pizza, una la paga il governo.

 

il barbecue di rishi sunak

E non basta. Perché Sunak ha tagliato l’Iva dal 20 al 5 per cento su ristoranti e alberghi, ha garantito iniezioni di contanti alle aziende che assumono giovani o mantengono al lavoro i dipendenti in cassa integrazione, ha eliminato le imposte sulla compravendita di case: un pacchetto di emergenza da 30 miliardi, che si aggiungono ai 300 stanziati con l’ultima legge di bilancio.

 

Misure radicali e decise che hanno fatto del Cancelliere di origine indiana la star di questa crisi. Mentre gli altri ministri di Londra in queste settimane hanno dato prove di rara incompetenza e Boris Johnson passa ogni giorno di inciampo in gaffe, Sunak si è affermato prepotentemente come il golden boy del governo nella risposta alla pandemia: e ormai le vignette dei giornali lo dipingono sorridente sulla soglia del numero 10 di Downing Street.

 

rishi sunak con moglie e figlie

Diventerà primo ministro? Certo è che lui è l’antitesi di Boris: giovane, affabile, competente, a fronte di un premier clownesco che da quando è scoppiata la pandemia dà l’impressione di essere un motore che gira a vuoto, non più sintonizzato col Paese. Sunak invece non sbaglia una mossa: e così conquista i cuori e le menti del pubblico.

 

rishi sunak con cagnolino

E pensare che quando lo avevano nominato Cancelliere – ossia ministro dell’Economia – lo consideravano poco più che un docile burattino nelle mani di Johnson e del suo mefistofelico super-consigliere Dominic Cummings.

 

Sunak aveva preso il posto di Sajid Javid, costretto a dimettersi a febbraio perché si era mostrato poco docile di fronte a Cummings: e dunque ci si aspettava che un 39enne con scarsa esperienza governativa alle spalle stesse lì solo per prendere ordini. Ma l’emergenza coronavirus ha cambiato tutto: e mentre Boris esitava, Rishi si è lanciato come un supereroe al salvataggio dell’economia. E ha messo il cappello su una futura premiership.

Dominic Cummings e Boris Johnson

 

Ma chi è Sunak? Figlio di immigrati indiani, lo chiamano il maharajah dello Yorkshire (dove risiede) perché è ricco sfondato: dopo aver messo da parte una discreta fortuna lavorando prima come banchiere per Goldman Sachs e lanciando poi un suo fondo d’investimento, ha vinto la lotteria sposando la figlia di uno dei magnati più facoltosi di tutta l’India.

 

Adesso vivono in una magione con lago privato dove danno feste alle quali camerieri in divisa servono tartine e champagne. Lui però non beve: di rigorosa fede indù, è astemio e vegetariano.

 

la casa sul lago di rishi sunak nello yorkshire

Perché Sunak è anche una bandiera della Gran Bretagna multiculturale: “Sono al 100 per cento britannico – ha detto di sè – ma il mio bagaglio culturale e religioso è indiano”. E infatti ha giurato da ministro sui testi sacri indù. Diligente, educato, preciso: ha tutte le qualità per guidare il Paese in tempi difficili.

 

Alla sua scuola, il prestigiosissimo Winchester College, era “head boy”, ossia il capoclasse di tutto l’istituto; poi a Oxford passava il tempo a studiare e a evitare party esagerati (in contrasto con le gesta tracotanti di Boris in quegli stessi college).

 

rishi sunak e la moglie akshata murthy

E così in certi ambienti del partito conservatore hanno cominciato a pensare l’impensabile: sostituire Johnson con Sunak. Possibile? Certo è che quello fra Johnson e i conservatori è stato fin dall’inizio un matrimonio di convenienza: hanno dato la leadership a Boris perché era l’unico in grado di stravincere le elezioni (come ha fatto).

 

Ma adesso a guidare i laburisti non c’è più l’inetto e impresentabile Jeremy Corbyn, bensì quel Sir Keir Starmer, avvocato di lungo corso, che sta dando filo da torcere a Johnson con la sua serietà e competenza. Di fronte a lui le buffonerie di Boris cascano nel vuoto: bisognerà contrapporgli una figura rigorosa e affidabile. L’identikit di Rishi Sunak.

boris johnson e sajid javidDOMINIC CUMMINGS BORIS JOHNSONRISHI SUNAKrishi sunak e signorarishi sunak rishi sunak e la famiglia rishi sunak allo stadioil padre di rishi sunak con david cameronrishi sunak con super liquidator rishi sunak in versione cameriererishi sunak e signora versione nataliziarishi sunak boris johnsonrishi sunak 1

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…