de magistris de luca

''IN CAMPANIA ANDIAMO VERSO IL LOCKDOWN''. MA CHI È, SEMPRE DE LUCA? NO, IL SUO MIGLIOR NEMICO DE MAGISTRIS: '' IO 'IMMUNI' NON L’HO ANCORA SCARICATA MA SE DEVE DIVENTARE ARGOMENTO DI POLEMICA LO FARÒ, COSÌ SARANNO TUTTI FELICI - IL SISTEMA SANITARIO, NONOSTANTE L’IMPEGNO INCREDIBILE DI MEDICI E INFERMIERI, HA DELLE DIFFICOLTÀ. NON SONO PARTITE LE ASSISTENZE DOMICILIARI, NON C’È UN MEDICO O UN INFERMIERE CHE VA VISITARE UN MALATO A CASA''

1. LUIGI DE MAGISTRIS A RTL 102.5:”IN CAMPANIA ANDIAMO VERSO IL LOCKDOWN”. “DE LUCA? SE MI CHIAMA OGGI CANCELLO I  MIEI IMPEGNI E VADO SUBITO”

 

 

Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato intervistato questa mattina in diretta su RTL 102.5 all’interno di NON STOP NEWS, il programma condotto da Pierluigi Diaco, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi

 

Qui il link integrale all’intervista:

 

https://rtl-cdn.thron.com/shared/plugins/embed/current/rtl/50bde637-3e35-4858-b4a5-1af7872a7c02/raklbn

 

 

Luigi De Magistris esordisce parlando del controllo di vie e piazze della città: “Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto e i risultati ci danno ragione, il numero dei controlli, continueremo a farli con rigore, la gente risponde sempre meglio e le mascherine ce l’hanno davvero tutti e laddove dovremmo riscontrare qualche isolata criticità aumenteremo i controlli o agiremo in altro modo”.

 

DE LUCA E DE MAGISTRIS

Sulle sue perplessità già espresse sull’app immuni: “Sono un uomo abituato ad approfondire e se questa è l’arma letale contro il virus mantengo le mie perplessità, credo sia legittimo in un paese democratico. Io non l’ho ancora scaricata ma se deve diventare argomento di polemica lo farò, così saranno tutti felici, in attesa di avere una sanità pubblica più rafforzata sul territorio o almeno dalle mie parti più rafforzata. Perché quando guardo i numeri di come hanno potenziato la sanità pubblica mi viene un brivido dietro alla schiena. Io sono molto molto preoccupato per la mia città”.

 

La Sua posizione dell’eventuali misure restrittive se i numeri diventano importanti commenta: “In Campania credo che si andrà al lockdown, sono rimasti una ventina di posti letto in terapia intensiva e una cinquantina posti in reparto e se il trend continua come quello di questi giorni penso che a fine ottobre ci sarà il lockdown. Io sono terrorizzato dal disastro economico, sociale e lavorativo, di un’epidemia mentale di cui non si parla, la gente comincia ad essere sfiancata e preoccupata.

 

Io sono arrabbiato perché quello che preoccupa è che non si è alzato il livello di attenzione, di prevenzione e di intervento e allora al primo aumento di contagio già il sistema è andato in tilt, anche se a Napoli i numeri non sono altissimi, 3, 4 morti alla settimana e la maggior parte sono asintomatici. Ma il sistema sanitario, nonostante l’impegno incredibile di medici e infermieri, ha delle difficoltà. Non sono partite le assistenze domiciliari, non c’è un medico o un infermiere che va visitare un malato a casa e se il paziente ha la febbre cerca di andare in ospedale”.

DE MAGISTRIS E DE LUCA

 

Sui rapporti a volte conflittuali con il Governatore della Campania De Luca, il Sindaco De Magistris risponde così: “Non sono litigi ma opinioni, e poi per quel che riguarda la sanità, nonostante non sia un argomento di mia competenza, io comunque sto cercando in tutti i modi di partecipare all’unità di crisi regionale e di dare un contributo, perché durante un’epidemia dobbiamo metterci insieme nonostante le idee politiche. Ma Le sembra normale che il Sindaco di Napoli che rappresenta il 56% della popolazione campana non partecipi all’unita di crisi? Io voglio partecipare anche con chi non mi riconosce come Istituzione. Se poi non devo neanche parlare, come lui ha impedito ai medici di parlare, e siamo in una dittatura diamoci una ragione, io sono un uomo libero non mi faccio piegare da nessuno. Se non parlo io non parla nessuno. Se De Luca mi chiama stamattina io cancello tutti i miei impegni e vado là”.

 

Sulla questione della chiusura delle scuole il Sindaco di Napoli si esprime così: “Io ho apprezzato il Governo sulla questione delle scuole perché si è mantenuta una posizione non facile, cercare di trovare un equilibrio tra didattica a distanza e in presenza. Ma chiudere subito la scuola che a Napoli ed in Campania continua ad essere il luogo più sicuro perché controllato”.

 

 

 

2. " DA CONTE TROPPA ANSIA COSÌ NON È UNA PANDEMIA MA UN PANDEMONIO"

DE MAGISTRIS E DE LUCA

Niccolò Carratelli per ''La Stampa''

 

Quelle parole di Giuseppe Conte in conferenza stampa, mentre illustrava l' ultimo Dpcm, proprio non gli sono piaciute. «Sconcertanti, segno di grande superficialità», dice Luigi de Magistris, accusando il premier di aver provato «ad affibbiare solo a noi il problema della movida». Per il sindaco di Napoli, «nella migliore delle ipotesi c' è stata molta approssimazione dal punto di vista della comunicazione».

 

Non pensa che quel riferimento ai sindaci, per la chiusura di vie e piazze a rischio assembramento, fosse invece voluto e studiato?

«All' inizio ho pensato a un errore, per stanchezza o mancanza di lucidità. Ma poi il presidente dell' Anci Antonio Decaro ci ha spiegato di non essere stato consultato sul punto, nonostante le tante riunioni fatte con il governo. E questo è grave, perché vuol dire che è stata una mossa ragionata, per lasciare noi sindaci con il cerino in mano, come già successo altre volte durante questa emergenza sanitaria».

 

Poi è stata levata dal testo la parola "sindaci" e il Viminale ha precisato che la gestione avverrà in collaborazione con i prefetti. Tutto a posto?

«Di fatto nulla di nuovo, si ribadisce quello che già avviene, le riunioni del Comitato per l' ordine pubblico servono anche a questo. A maggior ragione è stato sbagliato quel messaggio, ansiogeno e lacerante, che rischia di acuire le tensioni sociali: i ragazzi additati come untori, le persone che si lamentano degli assembramenti, i commercianti che vedono la loro attività in crisi. E in quel modo inviti a tutti a rivolgersi al sindaco. Qualcuno lo ha fatto oggi (ieri ndr)».

 

Ha ricevuto segnalazioni?

«Sì, persone che mi hanno chiamato per denunciare zone o locali troppo affollati, dando per scontato che dovessi occuparmene io. Le parole di Conte hanno avuto un effetto devastante, siamo passati dalla pandemia al pandemonio. Senza contare che questi coprifuoco settoriali sono inattuabili».

 

LA SCRIVANIA DI LUIGI DE MAGISTRIS

Perché? Troppi pochi agenti da dislocare sul territorio?

«Come polizia municipale siamo sempre in difficoltà, non abbiamo risorse per assumere nuovo personale. Ma il punto è che chiudere una piazza non è la soluzione, perché la gente si sposterà in un' altra piazza vicina, come in un grande e inutile gioco dell' oca. Siamo qui a parlare di questo perché alla fine nel Dpcm c' era poco altro».

 

È tra quelli che l' hanno trovato troppo morbido?

«Sicuramente soft, magari equilibrato per questo momento, ma temo che sia solo l' inizio di una escalation, perché l' aumento dei contagi costringerà a maggiori restrizioni, a prescindere dalla volontà di preservare la ripresa economica, che comprendo. Secondo me non si arriverà a un lockdown generalizzato, come a marzo, ma forse in alcune regioni. Poi avremo una stretta molto decisa a novembre, per provare a salvare il Natale».

 

In Campania De Luca fa capire che pensa al lockdown

DE MAGISTRIS CON LE BARCHE PRO MIGRANTI

«Lo farà, del resto ha già alzato bandiera bianca chiudendo le scuole, unico in Italia. Fino alle elezioni diceva che la situazione era sotto controllo, ora ha ripreso in mano il lanciafiamme, alimentando la paura su cui ha costruito il suo consenso, come se la Campania fosse l' epicentro dell' epidemia. In realtà il problema è quello che non si è fatto finora: non c' è controllo epidemiologico, siamo in ritardo su tamponi e tracciamento dei contagi, a livello regionale abbiamo un terzo dei posti di terapia intensiva che sarebbero necessari».

 

A proposito di tracciamento, si parla di rendere obbligatoria Immuni. L' ha scaricata?

«Per ora no, la App non mi sembra efficace, di certo non è un' arma letale contro il virus.

Capisco che dovrei dare il buon esempio, ma dico quello che penso. Non credo la renderanno obbligatoria, ma nel caso, mi adeguerò».

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)