matteo salvini - lucia borgonzoni - alan fabbri

''IN EMILIA-ROMAGNA POSSIAMO FAR CADERE IL SECONDO MURO DI BERLINO'' - SALVINI SEMPRE COL BICCHIEROZZO IN MANO BRINDA ALLE REGIONALI: ''VINCEREMO PURE IN TOSCANA, VEDRETE. RENZI PENSA CHE NON CI SIA PARTITA MA ABBIAMO UN CANDIDATO FORTISSIMO'', CHE NON RIVELA - ''I 5 STELLE ANCORA DISCUTONO SE PRESENTARSI O NO SE NON LO FANNO, SCOMPAIONO DALLA FACCIA DELLA TERRA - LA SEGRE L'HO INCONTRATA, PERSONA INCREDIBILE''

Amedeo La Mattina per “la Stampa

 

matteo salvini a parma con lucia borgonzoni 1

Alla mensa operaia del polo industriale di Ferrara ci sono circa 200 invitati seduti come a un matrimonio, con il tavolo dei festeggiati in fondo alla sala sotto un piccolo palco. Parla la candidata Lucia Bongorzoni, sempre più gasata perché sente «un vento nuovo» che soffia nelle vele leghiste. Accanto a lei c' è il sindaco Alan Fabbri che alle elezioni amministrative del 2019 ha vinto al ballottaggio con il 56,77%, segnando la prima vittoria del centrodestra nel capoluogo estense, per 74 anni roccaforte della sinistra.

 

Seduto al centro del tavolo d' onore c' è Matteo Salvini che ascolta e applaude, raffreddato, con gli occhi lucidi, ore e ore passate tra selfie, sagre di maiale, salami, bicchierate, cioccolato in piazza a Carpi, dove viene anche contestato. Dopo Ferrara nel tardo pomeriggio l' aspetta la fiera dei Becchi a Santarcangelo di Romagna (sotto l' Arco in piazza Ganganelli sono sospese delle gigantesche corna: la tradizione vuole che oscillino al passaggio delle persone tradite) e l' assaggio della tipica piadina calda con salsiccia e cipolla, accompagnata da un calice di Sangiovese. E per finire una cena a Bellaria Igea Marina, al Palacongressi con 1300 invitati, organizzata dall' ex sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone.

lucia borgonzoni e matteo salvini

 

È la massacrante marcia del leader leghista per vincere in Emilia-Romagna dove, dice, «possiamo far cadere il secondo Muro di Berlino». «Poi porto il caffè corretto in ufficio a Conte, Di Maio e Zingaretti, con un sorriso enorme, il sorriso dei giusti». E a Renzi non glielo porta, chiediamo? Ride: «Ah, ecco. Segnati quello che ti sto dicendo a sei mesi dal voto in Toscana. Renzi e il Pd la fanno facile, pensano che lì non ci sia partita, che noi non ce la faremo mai a vincere in quella Regione. Invece, secondo me, c' è la possiamo fare, possiamo vincere pure in Toscana, vedrai».

 

Ma non avete ancora nemmeno un candidato, facciamo notare. «Il nome c' è l' ho qui ma ora non posso dirlo, sarebbe prematuro», e si batte l' indice sulla tempia. «Poi se Forza Italia sceglie il candidato giusto in Calabria, il 26 maggio si vince pure lì. Non possono proporre il sindaco di Cosenza Occhiuto che ha qualche problema giudiziario, per carità poi magari finisce tutto nel nulla, ma per partire dobbiamo essere liberi e tranquilli. Ne scegliessero un altro. Sindaci bravi, in Calabria, Forza Italia ce li ha».

 

lucia borgonzoni matteo salvini

Se fate questa infilata di vittorie regionali, soprattutto in Emilia-Romagna, pensa che si voterà per le politiche nella primavera del 2020? «Penso di si, probabile, non lo escludo, me lo auguro. Noi siamo pronti. Questi al governo si fanno male da soli, fanno tutto da soli anche se non facessimo nulla, anche se non ci fossero le regionali, ma noi ci diamo dare fare. Vedrai che sorpresa in Emilia-Romagna. Ma vi rendete conto che i 5 stelle ancora discutono se presentarsi o no? Se non presentano liste qui e in altre Regioni scompaiono dalla faccia della Terra».

 

susanna ceccardi matteo salvini 8

La differenza la faranno i voti della Romagna? Interviene Borgonzoni, che intanto ha finito di parlare e si siede accanto al suo leader. «In Romagna siamo in vantaggio ma la maggioranza degli elettori votano in Emilia, ma anche a Bologna, Reggio, Parma, Modena e Piacenza le cose stanno cambiando». «Stiamo lavorando molto - aggiunge l' ex ministro dell' Interno - ma ricordiamoci che abbiamo ancora due mesi di tempo. Anche le cooperative a poco a poco stanno venendo con noi, Lucia farà una lista civica con tanti sindaci. Ci sarà una pausa della campagna elettorale nel periodo natalizio ma ricominceremo presto. Anzi, - dice alla Borgonzoni - quando cade la befana?». «Di lunedì», risponde lei. «Bene ricominciano quel lunedì, vedi che feste popolari ci sono in giro in quel periodo».

 

Da un po' di tempo lei viene descritto come più moderato?

conte salvini

Salvini fa la smorfia di incredulità. «Siete voi giornalisti che almanaccate sempre con le etichette. Ma poi che vuol dire essere moderati? Sono moderato perché dialogo con i vescovi o con la signora Segre?».

 

Il Ppe le piace più di prima? «Ma guarda che non siamo noi che cerchiamo quelli del Ppe, sono loro che ci cercano perché hanno bisogno dei nostri voti su alcune questioni. Ma ti rendi conto che a Bruxelles ancora non sono riusciti a comporre la Commissione? Non hanno i voti, sono stretti tra Ppe, Pse e liberaldemocratici. E comunque non ho cambiato idea sull' Europa e infatti ho augurato a Vox di vincere: faccio loro i complimenti, hanno ottenuto un risultato incredibile». L' apertura a Draghi per il Colle come dobbiamo intenderla? «Ho espresso un' opinione su una persona perbene, un italiano che ha grandi qualità».

 

liliana segre a braccetto con un agente della scorta

A proposito della senatrice Segre, c' è il giallo del suo incontro: l' ha vista e cosa vi siete detti? «Sì, l' ho incontrata ma non c' è bisogno di strombazzarlo. È una persona squisita, intelligente, interessante, al di sopra della media. È un piacere parlare con lei. La rivedrò di certo. Ma di cosa abbiamo parlato resta una cosa personale». Dei complimenti ribaditi ieri sera da Salvini anche su La7: «Segre è un modello, un esempio. È da cretini negare l' Olocausto».

liliana segre con la scorta 2

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