liliana segre

''NIENTE ODIO PER CHI ODIA. MI CHIEDO PERCHÉ TANTA PERDITA DI TEMPO NEL BREVE ATTO DELLA VITA''. LILIANA SEGRE RICEVE 200 MESSAGGI DI INSULTI AL GIORNO, QUASI TUTTI DI STAMPO ANTISEMITA, E ORA CONTE PROMETTE AZIONI PIÙ DURE PER GLI ODIATORI DEL WEB

 

 

CONTE A PARTITI, ORA NORME CONTRO LINGUAGGIO ODIO

 (ANSA) - "Inviterò tutte le forze politiche che stanno in Parlamento a mettersi d'accordo per introdurre norme contro il linguaggio dell'odio. Via social e a tutti i livelli". Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo alla Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari, con riferimento ai messaggi arrivata alla senatrice Segre.

liliana segre

 

 

SOLIDARIETÀ DELLA POLITICA A LILIANA SEGRE DOPO INSULTI

 

(ANSA) - Il mondo della politica ha espresso la sua solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre, memoria storica italiana della Shoah, dopo la denuncia fatta da Repubblica sulle centinaia di insulti inneggianti all'odio razziale indirizzati ogni giorno alla sopravvissuta ad Auschwitz. Mentre la presidente del Senato Elisabetta Casellati, ha parlato di "un insulto alla storia e alle istituzioni di un Paese che sul rifiuto dell'antisemitismo e sul ripudio della violenza ha eretto la sua architettura democratica e ritrovato la pace, la libertà e il progresso", il premier Giuseppe Conte ha annunciato che "inviterà tutte le forze politiche in Parlamento a mettersi d'accordo per introdurre norme contro il linguaggio dell'odio. Via social e a tutti i livelli". "Dobbiamo lavorare", ha aggiunto, per "scacciare via l'Italia brutta" quella "dell'odio".

 

 Tante le attestazioni di solidarietà: il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra (M5S) ha osservato che "il livello di cretinismo/razzismo/antisemitismo cresce senza pausa. La miglior risposta è far capire che siamo tutti con #LilianaSegre". Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti si è detto "schifato. Non trovo termine più adatto per commentare i continui insulti che la Segre riceve. La mia solidarietà, e quella di tutti i democratici. Sono insulti antisemiti o di genere che non possono passare più inosservati". Matteo Renzi (Iv) ha spiegato che "chi la attacca, attacca se stesso".

 

giuseppe conte tg1

Il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone ha proposto che la senatrice sia presidente della Commissione Anti odio: "Martedì il Senato voterà la mozione per l'istituzione della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. Prima firmataria Liliana Segre. Sarebbe un bella risposta agli odiatori se a presiedere la commissione fosse proprio lei, Liliana Segre, con quel numero di matricola 75190, tatuato sull'avambraccio dai nazisti ad Auschwitz".

 

Anche la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha dato la sua solidarietà alla Segre, parlando di "una vergogna morale e culturale che va combattuto e condannato con tutte le armi della ragione". Per la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, gli attacchi alla Segre "addolorano. Contrastano con quello che di bene ci è stato insegnato nelle nostre famiglie ed è nello spirito della nostra Costituzione: il rispetto per la persona umana - per ogni persona -, il rifiuto di ogni discriminazione, la ricerca del bene di tutti e la condanna di ogni forma di violenza. Chi ama e vuole l'Italia più bella, un'Italia di pace, è con Lei, senatrice".

liliana segre

 

Del linguaggio d'odio la senatrice a vita parlerà lunedì in un convegno a Milano dal titolo "Dal Binario 21 ad Auschwitz. Il linguaggio dell'odio: incontro con Liliana Segre", che si terrà alle 14 allo Iulm. Ma la Segre non è l'unico personaggio di spicco nel mirino degli odiatori: ci sono anche Gad Lerner, George Soros, Mark Zuckerberg e David Sassoli.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…