tiziano renzi carlo russo

''SERVE UN RINFORZINO'' - NON È SOLO QUELLO CHE IL FACCENDIERE CARLO RUSSO CHIEDE A TIZIANO RENZI PER SBLOCCARE LA QUESTIONE DELLA GARA CONSIP, MA È IL SUPPLEMENTO DI INDAGINI CHIESTO DAL GIP DI ROMA AI PM. RESPINTA LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE: REGGE L’ACCUSA DI TRAFFICO DI INFLUENZE IN DUE MEDIAZIONI. IL PADRE DEL ROTTAMATORE SAREBBE STATO CENTRALE FINO A QUANDO NON CI SONO STATE DELLE FUGHE DI NOTIZIE

Giacomo Amadori per “la Verità

 

tiziano Renzi con la moglie

L' ordinanza del gip Gaspare Sturzo, tra le molte sorprese, ci restituisce un' immagine fiammeggiante di Tiziano Renzi, dopo che la Procura di Roma aveva provato a rivendercelo come un mesto pensionato turlupinato dall' amico millantatore Carlo Russo. Ora dalle carte riemerge il babbo che conoscevamo, un lobbista con l' argento vivo addosso. Almeno nel 2015. Cosa che sta emergendo anche in una parallela inchiesta fiorentina.

 

Nel 2016, grazie a mirate fughe di notizie sull' inchiesta, l' uomo diventa più prudente ed evita di continuare a frequentare il «faccendiere professionista» Russo, suo ex stretto collaboratore, intorno al quale il Giglio magico stende un «cordone sanitario».

 

CARLO RUSSO

Ma è a quel punto che Russo, mentre è in quarantena stile coronavirus, si incattivisce e tenta persino, secondo il giudice, un' estorsione ai danni dell' ex ad di Consip Luigi Marroni, un soggetto «bizzarro», quest' ultimo, a giudizio della toga, uno capace di incontrare per sette volte Russo e non ricordarsi dopo cotanti incontri quale fosse la società che il suo interlocutore aveva così fortemente sponsorizzato.

 

Sempre Marroni, secondo Sturzo, avrebbe salvaguardato Tiziano Renzi nei suoi interrogatori: «Cominciava a riferire circostanze [], ad avviso di questo giudice, singolarmente volte, apparentemente, ad alleggerire la posizione del Renzi Tiziano». Quest' ultimo nel 2015 incontra più volte l' amministratore delegato, su richiesta di Russo, a sua volta in contatto con l' imprenditore Alfredo Romeo, il presunto corruttore in cima alla filiera. E quando la questione delle gare Consip sembra complicarsi, Russo dice a Tiziano che serve «un rinforzino».

TIZIANO RENZI

 

Il 13 settembre 2015 Renzi senior, super attivo, scrive su una chat criptata: «Parlato con colorato (Marroni, ndr) manda sms poi chiamalo sennò non risponde». Il faccendiere risponde di aver già fissato con la segretaria per il martedì successivo e il 15 settembre riscrive a Renzi senior: «Incontrato. Verifica e mi dice. Se intanto tu riuscissi a far/far fare un rinforzino sarebbe cosa buona». Per Sturzo gli imprenditori in gara si affidano ai loro «padrini politici»: Tiziano Renzi è quello di Romeo, Denis Verdini spinge il contendente Ezio Bigotti.

 

luigi marroni foto di bacco

Il 29 settembre Russo rivede Marroni e il 4 ottobre tocca a Renzi senior incontrarlo, come sempre «per strada», in piazza Santo Spirito a Firenze. Il giudice appunta: «È giusto chiedersi se dopo la cosiddetta "verifica", il colloquio in piazza Santo Spirito sia servito a dare quel richiesto rinforzino».

Appena due mesi prima, il 16 luglio 2015, Renzi senior e Romeo si erano conosciuti personalmente a Firenze, grazie a Russo. Le impressioni erano state buone e Tiziano, secondo il giudice, si sarebbe messo a disposizione, «anche se non poteva non tenere conto degli altri interessi in giuoco, prevalenti e di equilibrio politico» (vedi l' impegno di Verdini al fianco di Bigotti): «Speriamo non mi mettano ostacoli» si augurava il babbo.

 

ALFREDO ROMEO

Durante l' appuntamento fiorentino si era parlato con ogni probabilità di alcuni appalti di Grandi stazioni che interessavano a Romeo. L' abboccamento si tenne a due passi dall' ufficio dell' imprenditore Luigi Dagostino. E probabilmente non è un caso. Proprio in quei giorni di luglio Renzi senior stava facendo pressione per farsi pagare dall' ex azienda di Dagostino una fattura da 170.800 euro per una presunta prestazione inesistente. Il 17 giugno aveva incassato altri 24.400 euro.

Proprio in quella data Dagostino aveva ottenuto, grazie ai buoni uffici di Tiziano, di portare un magistrato che indagava sui suoi commerci, al cospetto di Luca Lotti a Palazzo Chigi. Circa un anno fa la procura di Firenze ha iscritto sul registro degli indagati Dagostino e Renzi senior per traffico d' influenze. La maledizione dell' estate 2015.

 

Nel frattempo, per quei due bonifici, babbo Tiziano, la moglie Laura Bovoli e Dagostino sono stati condannati per false fatture. Insomma un lustro fa Renzi senior era un lobbista iperattivo, anche se la Procura di Roma non vi ha trovato nulla di illecito. Il genitore del fu Rottamatore in quei mesi si appoggia a un ufficio in via degli Scialoja a Roma che condivide con il cognato Andrea Conticini e Patrizio Donnini, un altro nome che figura nelle carte di Consip.

LUIGI DAGOSTINO

 

Anche se Sturzo non incrocia tutti questi dati, ne ha a sufficienza per poter scrivere: «Il traffico illecito di influenze in concorso tra Romeo Alfredo e Bocchino Italo, Russo Carlo e Renzi Tiziano presso il pubblico ufficiale Marroni Luigi si deve intendere effettivamente realizzato, avendo l' illecita proposta effettivamente raggiunto il Marroni, "in relazione alla richiesta del compimento di un atto contrario d' ufficio di amministratore delegato della Consip" quale la turbativa d' asta della gara Fm4 [] per facilitare una società caldeggiata da Russo Carlo e Renzi Tiziano». In cambio Russo ottenne un contratto di lavoro da una delle aziende di Romeo per la sorella della convivente, ospitalità negli alberghi del gruppo e promesse di soldi in nero e di contratti.

 

Tutto questo tra l' 11 settembre e il 10 novembre 2015. Poi, come anticipato, il Giglio magico viene a sapere che Russo è bruciato e viene emarginato. Quando chiede a Tiziano un contatto con il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, anche il babbo cerca di «staccare la spina»: «Io non ho rapporti con lui e non so di cosa parli. Meglio se fai da solo.

 

RENZI VERDINI

Scusa». È il 29 settembre 2016 e come spiega Russo a Romeo, Tiziano è da poco stato «pedinato» (cosa che è in effetti avvenuta). Il babbo sa di essere sotto indagine e ai primi di ottobre lo rivela alla sua cerchia più ristretta. Il 6 novembre, come ricorda Sturzo più volte, La Verità fa lo scoop e annuncia l' inchiesta pubblicamente. Il 7 dicembre Tiziano, tramite un amico, chiede a Russo di non contattarlo più.

 

Adesso la Procura avrà tre mesi per ristudiare le due mediazioni sospette contestate a Renzi senior (quella su Marroni e sull' ad di Grandi stazioni Silvio Gizzi) e prendere una decisione che per il gip, si intuisce, difficilmente potrà essere la richiesta di archiviazione, alla luce della nuova ricostruzione dei fatti.

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!