giuseppe conte mark rutte

L'INCONTRO CONTE-RUTTE? NON È ANDATO COSÌ MALE. L'OLANDESE HA FATTO IL DURO PERCHÉ DEVE TENERE A BADA IL CIUFFO DI WILDERS, MENTRE CONTE HA FINTO DI ARRABBIARSI PER QUOTA 100, MA IN REALTÀ AVEVA GIÀ IN PROGRAMMA DI FARLA SCADERE NEL 2021. ERA UNA COSTOSA BANDIERINA DELLA LEGA, SE SACRIFICARLA VUOL DIRE AVERE SOLDI A FONDO PERDUTO E LA PRIMA TRANCHE A NOVEMBRE, CIAO CIAO PREPENSIONATI - CONSIGLIO EUROPEO STRAORDINARIO IL 1 AGOSTO PER CHIUDERE IL RECOVERY PLAN?

 

DAGONEWS

MARK RUTTE GIUSEPPE CONTE

 

Quota 100 è durata poco più di un Rutte. Il premier olandese ha dato il suo ultimatum e il governo fingerà (agli occhi degli olandesi) di aver subìto questo smacco in cambio del via libera al Recovery Fund prima dell'estate.

 

La verità? La norma era una bandierina leghista, cavalcata dai 5 Stelle perché portava consensi, ma che ha beneficiato poche decine di migliaia di persone a fronte di una grossa spesa per il resto della collettività. Dunque questo governo l'avrebbe lasciata scadere comunque l'anno prossimo, visto che in tempi di crisi nera non c'è certo l'emergenza di prepensionare qualche italiano in più.

 

L'incontro Conte-Rutte è andato meglio di quanto è sembrato. In pubblico l'olandese ha riservato frasi arcigne, in privato decisamente più cordiali. Il perché è tutto nella foto di Wilders col cartello ''non un cent all'Italia''. Il premier deve tenere a cuccia l'opposizione interna, dunque non può mostrare di aver fatto concessioni all'Italia. Conte invece ha finto di non farsi dettare l'agenda dai frugali. Insomma un gioco delle parti a beneficio dei rispettivi elettorati, il tutto per portare a casa la ciccia: la sopravvivenza della quota a fondo perduto del Recovery Plan e la prima tranche a novembre. Per fare questo però, visto che il consiglio imminente non dovrebbe trovare una posizione unanime, servirà un ulteriore summit europeo straordinario, che dovrebbe tenersi il 1 agosto.

GIUSEPPE CONTE MARK RUTTE

 

 

 

 

QUOTA 100: MISIANI, SCADE NEL 2021, NON VERRÀ PROROGATA

 (ANSA) - Quota 100 scade nel 2021 "e non verrà prorogata". Lo dice in un'intervista a Repubblica Antonio Misiani, viceministro Pd all'Economia, in risposta alla richiesta del premier olandese Mark Rutte di abolire l'anticipo pensionistico. "Non è questo il momento di polemiche inutili o discussioni ideologiche su Quota 100, quanto di scrivere il Recovery Plan italiano - spiega - I governi dei Paesi frugali devono liberarsi dal condizionamento dei populisti come Wilders che è amico di Salvini, ma nemico dell'Italia. E in Italia dobbiamo andare oltre l'idea sbagliata che le riforme siano imposizioni esterne da rifiutare anziché necessità assoluta per la ripresa".

 

GEERT WILDERS CON IL CARTELLO NON UN CENTESIMO ALL'ITALIA

Per superare Quota 100 "siamo pronti a riavviare il confronto con le parti sociali e le opposizioni. Le scelte strategiche sul futuro del Paese vanno condivise". Secondo il viceministro, per gestire i nuovi fondi Ue "dovremmo istituire un'Agenzia ad hoc". Intanto per attivare il fondo Sure come finanziamento per la cassa integrazione "abbiamo firmato la garanzia dello Stato per l'emissione di titoli. E venerdì scorso i ministri Gualtieri e Catalfo hanno notificato a Bruxelles l'intenzione dell'Italia di accedere allo strumento". Il governo chiederà al Parlamento l'autorizzazione per fare altro deficit, pari all'incirca a "un punto di Pil, 17-18 miliardi".

 

I prossimi mesi saranno "difficili. Il Paese dovrà dimostrare la maturità di prevenire e governare le tensioni sociali che non vanno sottovalutate ma gestite con intelligenza". Nessuno oggi "è in grado di escludere una seconda ondata" di contagi. Il rinnovo "dei poteri di emergenza è una scelta opportuna, da discutere con il Parlamento, ma necessaria per il Paese". Quanto al Mes, "quando si concluderà il negoziato europeo "valuteremo e chiederemo il voto parlamentare".

claudio borghi antonio misiani

 

Nel Recovery Plan italiano si punterà sulla "modernizzazione della macchina pubblica e del fisco. Una nuova politica industriale che ruoti attorno a un'alleanza tra Stato e privati. Il rafforzamento del welfare, della sanità e degli ammortizzatori". Il programma legato al Recovery Fund "si chiama Next Generation Eu, non a caso. Dobbiamo recuperare un punto di Pil - quello che ci distanzia dalla media europea - negli investimenti per l'istruzione. E poi accelerare la transizione ecologica".

wildersRUTTE E WILDERSGEERT WILDERS CON IL CARTELLO NON UN CENTESIMO ALL'ITALIA

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