rave party a torino 2

E' QUI LA FESTA? - IN ITALIA L'ORGANIZZAZIONE DI RAVE PARTY ABUSIVI DI PER SÉ NON COSTITUISCE REATO, A DIFFERENZA DI ALTRI PAESI: ECCO PERCHÉ I POLIZIOTTI ALZANO LA VOCE E CHIEDONO LEGGI NUOVE E PIÙ SEVERE, COME IL SEQUESTRO DI AMPLIFICATORI, CASSE E DI TUTTO CIÒ CHE SERVE A SPARARE MUSICA A PALLA, ANCHE DURANTE IL TRASPORTO, OLTRE A MULTE PIÙ SALATE PER I RAGAZZI - LA LAMORGESE INTANTO FINISCE SEMPRE PIÙ NEL TRITACARNE...

Gra. Lon. per "La Stampa"

 

RAVE PARTY A TORINO 1

Un «quadro normativo più restrittivo» e un «nuovo tavolo per l'ordine pubblico con la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese». Ecco le principali proposte dei sindacati di polizia per affrontare emergenze come quella del rave party abusivo di sabato sera nella cintura di Torino, tra Nichelino e Borgaretto.

 

RAVE PARTY A TORINO 2

Mimmo Lacquaniti, portavoce dell'Associazione nazionale dei funzionari di polizia stigmatizza il fatto che in Italia «a differenza di quanto accade in altri Paesi ad esempio in Francia, dove pure eventi di questo tipo sono numerosi, l'organizzazione di rave party di per sé non costituisce reato. E a ribadirlo purtroppo c'è una sentenza della Cassazione».

 

RAVE PARTY A TORINO 3

Inoltre secondo Lacquaniti sarebbe necessario «prevedere che per eventi di questo tipo organizzati in luoghi pubblici o aperti al pubblico occorre dare preavviso alle autorità competenti o ed essere autorizzati. Utilissimo sarebbe poi prevedere il sequestro del materiale come amplificatori, casse, stereo, destinato ad essere utilizzato per queste finalità anche quando intercettati durante le fasi del trasporto».

 

rave party torino2

Sulla lacuna normativa interviene anche Felice Romano, segretario nazionale del Siulp, sindacato unitario della polizia, primo per numero di iscritti: «Occorrono leggi più severe, sia per l'autorizzazione dei rave party sia per il sequestro del materiale necessario per realizzarli. Perché sono certo che se si procedesse a sequestrare camion, stereo, amplificatori e quant'altro occorre per sparare la musica a palla, i giovani farebbero molta più attenzione ad organizzarli».

 

rave party torino

Romano rilancia, inoltre, una proposta alla titolare del Viminale: «È quanto mai necessario convocare un nuovo tavolo per discutere su come gestire l'ordine pubblico. Per i rave party, ma anche per manifestazioni e cortei. Perché accanto a quelli pacifici ci sono quelli violenti, come dimostrato dai fatti del 9 ottobre scorso a Roma. Attualmente chi chiede l'autorizzazione per una manifestazione e poi viola le regole deve pagare una multa di 276 euro, se questa salisse a 30 mila euro sono certo che la gente starebbe più attenta».

 

rave party vicino a torino

Nello specifico del rave party clandestino nel Torinese, sia Lacquaniti sia Romano elogiano «la tempestività con la quale le forze dell'ordine pure impegnate nelle stesse ore nei controlli preventivi tesi a garantire il regolare svolgimento del G20 di Roma hanno impedito che al rave partecipassero alcune migliaia di persone in più».

 

rave party torino 2

Nel frattempo non si placa la polemica politica. Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida «il ministro Lamorgese tollera i rave illegali, l'immigrazione clandestina ma reprime duramente le manifestazioni dei lavoratori. Fratelli d'Italia chiede le dimissioni di un ministro che si è dimostrato inadeguato».

 

rave party torino 3

E le dimissioni vengono invocate anche dalla deputata torinese di Fdi Augusta Montaruli: «perché tutta l'Italia sta assistendo all'ennesima prova di incapacità del Ministro Lamorgese che usa gli idranti davanti ai lavoratori ma continua a far sballare sotto effetto di stupefacenti e alcolici migliaia di ragazzi».

 

rave party torino 4

Incalza anche la Lega. Secondo il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari «dopo Viterbo, l'assalto alla Cgil, sabato un altro rave abusivo alle porte di Torino ha generato gli ennesimi episodi di violenza. Chiediamo che Lamorgese venga a riferire in aula perché è evidente che esiste un problema di gestione dell'ordine pubblico che il ministro non ha saputo garantire».

 

rave party torino. rave party torino 5rave party torino 56rave party torino. rave party torino RAVE PARTY A SPINACETORAVE PARTY A SPINACETORAVE PARTY A SPINACETO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)