viktor orban

ABBIAMO CAPITO CHE IL SOVRANISMO IN EUROPA E’ “OGNUNO PER SÉ E IO NON MOLLO UN CAZZO” - ORBAN SI SCAGLIA CONTRO IL RECOVERY FUND: "È PERVERSO, FINANZIARE I RICCHI CON I SOLDI DEI POVERI NON È UNA BUONA IDEA” - PARLA LUI CHE HA VISTO INGRASSARE LE CASSE DELL’UNGHERIA GRAZIE ALL’UE - E POI DA ALLEATO DI SALVINI, ORBAN NON HA PERSO OCCASIONE DI ANDARE CONTRO GLI INTERESSI ITALIANI…

Alberto D' Argenio per “la Repubblica”

 

VIKTOR ORBAN GIUSEPPE CONTE

Tocca a Viktor Orbàn scagliarsi contro il Recovery Fund: «È assurdo e perverso». Per il premier ungherese «finanziare i ricchi con i soldi dei poveri non è una buona idea». L' autocrate di Budapest non ha reagito a caldo, dopo la presentazione del piano da 750 miliardi da parte di Ursula von der Leyen ha aspettato che si calmassero le acque in modo da amplificare l' impatto mediatico della sortita. Con una critica dal sapore tattico che aggiunge l' Ungheria al fronte dei Paesi contrari al "Next Generation Eu" di Bruxelles. Tuttavia le ragioni del teorico della democrazia illiberale appaiono diverse - e forse meno insidiose - rispetto a quelle dei quattro "frugali" del Nord.

 

MERKEL ORBAN

Dei 750 miliardi previsti dal Recovery Plan, all' Ungheria ne andrebbero solo 15, di cui 8,1 a fondo perduto e 6,9 in prestiti. A Italia e Spagna andrebbero invece i contributi più grandi (172 e 140 miliardi). Terzo beneficiario la Polonia, a cui toccherebbero 64 miliardi. Non a caso Varsavia per ora non ha aggiunto la sua voce - fatto inusuale - a quella dell' alleato di Visegrad.

 

Ecco perché diversi governi sperano che la fronda di Orbàn possa rientrare con un supplementare sforzo economico in suo favore. Resta però il caso politico, visto che il premier ungherese è alleato di Matteo Salvini e, come ai tempi degli scontri sui migranti, si schiera su posizioni opposte all' interesse italiano. Contraddizione che fa emergere Sandro Gozi, europarlamentare con Macron: «Orbàn si scaglia contro il Recovery plan che aiuta l' Italia. I suoi amici Salvini, Meloni e Berlusconi potrebbero fargli uno schemino? Il nazionalismo fa perdere tutti ».

 

RUTTE KURZ MERKEL

Il clima resta rovente anche tra i frugali. Ieri, ad esempio, il settimanale olandese Elsevier Weekbland ha accusato Merkel e Macron di voler regalare 500 miliardi ai Paesi del Sud anche se «i fatti dimostrano che non sono affatto poveri». Un' opposizione ideologica - quella di Austria, Olanda, Danimarca e Svezia considerata più insidiosa rispetto a quella di Orbàn.

 

Si spera di convincerli con ragioni politiche, come la pressione dei socialisti europei sul governo di minoranza laburista svedese ostaggio dell' opposizione in Parlamento, l'attivismo di Macron su Mark Rutte, liberale come lui, e di Angela Merkel su Sebastian Kurz. Con i Verdi tedeschi in pressing sui compagni austriaci affinché minaccino Kurz di far saltare il governo di coalizione se non cambierà linea.

 

ANGELA MERKEL MARK RUTTE

Anche con i nordici però il denaro potrebbe aiutare: gli europei immaginano di ritoccare i rebates, gli sconti sui versamenti al bilancio Ue dei quali godono da decenni. Il commissario Ue Paolo Gentiloni si è detto «relativamente ottimista » su un accordo entro luglio, sebbene con «possibili ritocchi». Come dire: sarà lunga e sarà dura, il vertice del 19 giugno non basterà ma alla fine si potrebbe chiudere senza stravolgere il "Next Gen Eu".

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