giorgia meloni lgbtqia+

ABORTO E DIRITTI LGBT: GLI SBIANCHETTAMENTI DI GIORGIA – IL NUOVO GIALLO DEL G7, DOPO LE POLEMICHE CON MACRON SULL'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA: È STATO TOLTO O NO IL RIFERIMENTO AI DIRITTI DI LESBICHE, GAY E TRANS? NÌ. NEL COMUNICATO DEL PRECEDENTE SUMMIT, SI LEGGEVA: “I LEADER SOSTENGONO LA DIVERSITÀ, COMPRESI GLI ORIENTAMENTI SESSUALI E LE IDENTITÀ DI GENERE”, ESPRESSIONI CHE NON SI TROVANO NELLE DICHIARAZIONI DI IERI, DALLE QUALI È STATO RIMOSSO (PARDON, "RESO IMPLICITO") IL RIFERIMENTO ALLE PERSONE “LGBTQIA+”

 

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

mattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisi

Un intero paragrafo scomparso. Due espressioni precise – «identità di genere» e «orientamento sessuale» – cancellate. Un inciso sulla piena partecipazione sociale e politica, che includeva omosessuali e trans, che non c'è più. Giorgia Meloni impone la sua agenda e il linguaggio della destra sovranista italiana nelle conclusioni del G7. Lo ha fatto sull'aborto, come svelato da La Stampa, lo ha rifatto sui diritti Lgbtqia+, come denunciato dall'agenzia Bloomberg.

 

Due casi che hanno segnato il summit dei Sette grandi […], il primo guidato dalla leader di Fratelli d'Italia e dei conservatori europei. Nel comunicato finale, passa la formulazione di compromesso offerta agli alleati dagli sherpa guidati da Elisabetta Belloni, capo del dipartimento che coordina i servizi segreti e responsabile del summit per volere di Meloni: la parola «aborto» non c'è, viene data per implicita nel passaggio in cui si fa riferimento alle comunicazioni finali dei leader dello scorso G7 di Hiroshima, dove invece si parlava esplicitamente di «accesso all'aborto sicuro e legale e alle cure post-aborto».

 

giorgia meloni guarda in cagnesco emmanuel macron g7 3

Per il governo italiano la questione potrebbe chiudersi qui. Per i francesi no. Prima i diplomatici tentano inutilmente un negoziato fino a tarda notte con la controparte italiana, poi è il presidente Emmanuel Macron […] in persona […] a esprimere apertamente il rammarico per quella che definisce «una diversa sensibilità dell'Italia». La replica di Meloni, più che nella risposta ufficiale, in cui accusa Macron di «usare il G7 per fare campagna elettorale», è tutta nello sguardo e nel volto livido per il disappunto mentre accoglie il leader di Parigi al castello Svevo di Brindisi […]. A fine serata, tuttavia, il presidente francese prova ad allentare la tensione: «I nostri disaccordi sono noti, esistono. Ma non bisogna ingigantire» dice.

 

diritti lgbtq

Il secondo giorno di summit però rivela definitivamente l'obiettivo della presidenza italiana sui diritti. È un gioco sottile e sufficientemente ambiguo, fatto di sapienza diplomatica, trucchi semantici, sottintesi. Per capire cosa c'è dietro, bisogna partire dalla nota con cui Palazzo Chigi prova a smentire Bloomberg, e poi fare un raffronto tra il capitolo sulla parità di genere del comunicato finale del G7 di Borgo Egnazia e quello di Hiroshima, del maggio 2023.

 

Scrive lo staff di Meloni: «La notizia pubblicata da Bloomberg, secondo la quale nel comunicato finale G7 potrebbe essere tolto ogni riferimento ai diritti delle persone Lgbt, è priva di ogni fondamento. La Presidenza italiana smentisce categoricamente questa ricostruzione». L'agenzia di stampa, però, non aveva riferito che fosse stata depennata brutalmente la parte dedicata ai diritti Lgbtqia+ come sostiene la premier italiana, bensì il riferimento «alla protezione dell'identità di genere e dell'orientamento sessuale».

gay pride

 

Ed è effettivamente così. Basta riprendere il comunicato del G7 di Hiroshima. Sotto la presidenza giapponese i leader – compresa Meloni – avevano firmato un impegno preciso in più punti. Al punto 43 c'è scritto che avrebbero «sostenuto la diversità, compresi gli orientamenti sessuali e le identità di genere», espressioni che non si trovano nelle dichiarazioni di ieri. Non solo. C'è un altro passaggio preciso che viene espunto, assorbito dalla sintesi italiana.

 

Riguarda l'accettazione e l'inserimento nella società di chi ha un diverso orientamento sessuale. Questo è nella versione di Hiroshima: «Ci sforziamo di lavorare con tutti i segmenti della società per garantire una partecipazione piena, equa e significativa delle donne e delle ragazze in tutta la loro diversità, nonché delle persone Lgbtqia+ nella politica, nell'economia, nell'istruzione e in tutte le altre sfere della società, e per integrare in modo coerente l'uguaglianza di genere nella società».

gay pride 2

 

Così invece è come è diventato nel documento italiano: «Riaffermiamo il nostro impegno per raggiungere l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze in tutta la loro diversità, attraverso una partecipazione piena, equa e significativa in tutte le sfere della società». L'inciso sulle persone Lgbtqia+? Evaporato.

 

Meloni, in fondo, ottiene quello che vuole. La presidenza di turno del G7 le permette di strappare piccoli o meno piccoli risultati che rispecchiano le sue battaglie di principio e l'ideologia della destra. […]  Lo fa sull'immigrazione e la lotta ai barconi illegali, […] che trova per la prima volta spazio in un summit dei grandi. E lo fa sui diritti, rendendo implicito […] quello che altrove era esplicito. […]

giorgia meloni guarda in cagnesco emmanuel macron g7 2Manifestazione LGBT in Spagna 2supereroi lgbtq+papa francesco al gay pride immagine creata con l intelligenza artificiale 1

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…