matteo salvini catasto

AFFATICARSI IN-VANO - I MINISTRI DELLA LEGA NON HANNO PARTECIPATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE HA APPROVATO LA DELEGA FISCALE E SALVINI STREPITA: “NON CONTIENE QUELLO CHE ERA NEGLI ACCORDI. NON È L'OROSCOPO, NON È POSSIBILE AVERE MEZZ'ORA DI TEMPO PER ANALIZZARE IL FUTURO DEGLI ITALIANI” - IL PUNTO DOLENTE È LA RIFORMA DEL CATASTO: “DICIAMO NO SE SI PASSA DAI VANI AI METRI QUADRI” - “NEI CORRIDOI TUTTI DICEVANO 'AVETE RAGIONE'. POI DENTRO PER IPOCRISIA SI CHINA IL CAPO E SI ALZA LA MANINA" - LA REPLICA GLACIALE DI DRAGHI

MATTEO SALVINI

1 - FISCO: FONTI, MINISTRI LEGA NON PARTECIPANO AL CDM

 (ANSA) - I ministri della Lega, secondo quanto si apprende da diverse fonti, al momento non stanno prendendo parte alla riunione del Consiglio dei ministri appena incominciato sulla delega fiscale. Già nel corso della cabina di regia il ministro Garavaglia aveva lasciato il tavolo chiedendo tempo per approfondimenti.

 

2 - FISCO: FONTI LEGA, QUESTIONE METODO, COPERTURE TRA I DUBBI

 (ANSA) - Non solo la revisione del catasto, osteggiata fin dall'inizio, c'è anche una questione "di metodo", secondo quanto si apprende da fonti della Lega, tra i motivi che hanno portato i ministri leghisti a disertare la riunione del Consiglio dei ministri sulla delega fiscale.

 

riforma del catasto 9

Non si possono ricevere "le carte" solo all'ultimo, non è "serio", è il ragionamento, votare "sulla fiducia", senza avere avuto modo di leggere i testi. Tra i dubbi sollevati nello specifico sul fisco anche quello delle coperture necessarie per dare attuazione alla riforma dell'Irpef.

 

3 - DRAGHI, LEGA? SUA ASSENZA IN CDM LA SPIEGHERÀ SALVINI ++

(ANSA) - L'assenza della Lega al Cdm sulla delega fiscale "la spiegherà l'onorevole Salvini oggi o domani. Ma gli scambi avvenuti in cambina regia e nelle conversazioni avevano dato sufficienti elementi per valutare la legge delega". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

riforma del catasto 8

 

4 - DRAGHI,ASSENZA LEGA SERIA,SU IMPLICAZIONI ASPETTIAMO LORO ++

 (ANSA) - - "Non necessariamente, questa è una maggioranza completamente diversa, una situazione diversa. Ci sono diversità di vedute ma l'azione di governo è andata avanti, non è stata interrotta e credo ci saranno molte altre occasioni di scambio in Parlamento su questa legge e sui decreti delegati. E' di per sé un gesto serio ma quali siano le sue implicazioni bisogna aspettare cosa dice la Lega". Lo dice il premier Mario Draghi rispondendo a chi gli chiede se l'assenza della Lega in Cdm non debba portare a una verifica o addirittura a una crisi di governo.

 

5 - SALVINI, NELLA DELEGA NON C'ERA QUANTO PATTUITO

matteo salvini

(ANSA) - "Non voto la Delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14. Non è l'oroscopo, non è possibile avere mezz'ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C'è qualcosa da cambiare nella modalità operativa". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, dopo che il premier Mario Draghi ha detto di attendersi da lui una spiegazione sull'assenza dei ministri del Carroccio al Cdm sulla delega fiscale.

 

riforma del catasto 5

6 - SALVINI, ALTRI MINISTRI CHINANO IL CAPO PER IPOCRISIA

(ANSA) - "I nostri ministri mi dicevamo che nei corridoio tutti gli altri ministri dicevano 'avete ragione'. Poi dentro per ipocrisia si china il capo e si alza la manina. Noi non chiniamo il capo quando ci sono di mezzo la casa e il risparmio degli italiani". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, parlando dell'assenza della Lega nel Cdm sulla Delega fiscale. "C'è un'ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla", ha aggiunto.

riforma del catasto 4

 

7 - SALVINI,NON È CRISI,GOVERNO CHIARISCA TASSE NON AUMENTANO+ ++

 (ANSA) - "Non è una crisi di governo. C'è un governo che deve chiarire che non è il momento di aumentare le tasse. Nessuno strappo, semplicemente chiarezza. In questo momento aumentare di un euro una tassa per un italiano non va bene". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, definendo "tutto vago" il contenuto della Delega fiscale.

riforma del catasto 3

 

8 - SALVINI, NO A RIFORMA CATASTO SE PASSA DA VANI A MQ

 (ANSA) - "La riforma del catasto va bene quando parla di emersione degli immobili fantasma, affinché un milione di immobili inesistenti diventino esistenti, questo è corretto, ma c'è un punto che lascia trasparire un aumento, Confedilizia ha parlato di salasso, è quando per valutare un immobile si passa dai vani ai metri quadri: l'aumento medio previsto quando ci provo Renzi con un blitz del genere era del 40% a famiglia". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.

riforma del catasto 1riforma del catasto 6mappe catasto case e catasto IL CATASTO I FURBETTI DELLA CASA IL CATASTO I FURBETTI DELLA CASA riforma del catasto 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…