talluto 50

DAGLI ALL’UNTORE DELL’HIV – NELL’APPELLO BIS, DUE ANNI IN PIÙ PER VALENTINO TALLUTO (CHE PASSA DA 22 A 24 ANNI DI CARCERE): “HA INFETTATO ALTRE 4 VITTIME” - IL 36ENNE ROMANO HA TRASMESSO IL VIRUS ANCHE AL FIDANZATO E AL BAMBINO DI DUE PARTNER OCCASIONALI – “HA SPECULATO SUI SENTIMENTI. E NON HA MAI DATO SEGNI DI PENTIMENTO…”

Adelaide Pierucci per “il Messaggero”

 

talluto 50

Colpevole non solo di aver contagiato ventinove partner, ma anche di aver trasmesso il virus ad altre quattro persone, tra cui indirettamente al fidanzato e il bimbo di una sua delle vittime.

 

Il processo di appello bis non ha riservato sconti, anzi ha portato all'aggravamento della condanna da 22 a 24 anni di carcere per Valentino Talluto, il trentaseienne romano ribattezzato l'untore dell'Hiv. La stessa pena inflitta in primo grado e poi alleggerita nel primo processo di appello. Il caso, unico in Italia, e tra i pochi nel mondo, si avvia così alla conclusione giudiziaria.

 

talluto 1

Accogliendo le richieste del pg e delle parti civili, i giudici di Cassazione avevano disposto che venissero rivalutati in un nuovo processo di secondo grado quattro casi di trasmissione del virus. E, ieri, a procedimento bis concluso, in assenza dell'imputato, che per la prima volta ha preferito non presenziare, dall'assoluzione per quei contagi si è passati alla condanna e al complessivo aggravamento della pena.

 

IL PROCESSO «Ha speculato sui sentimenti. E non ha mai dato segni di pentimento», così, la terza Corte d'Assise di appello, nel dicembre 2018, aveva motivato così la condanna a 22 anni di carcere. L'impianto accusatorio ha retto ancora e su quel perno. Alle accuse di lesioni gravissime nei confronti delle partner contagiate direttamente e di un bimbo di una di loro, si sono aggiunte le altre quattro contestazioni.

 

talluto 4

Nessuna novità, invece, sull'imputazione iniziale di epidemia dolosa, caduta già di fronte ai primi giudici. Il mancato riconoscimento del reato, era stato ribadito in appello, è da ricondurre a un vuoto normativo. Niente sconti, niente attenuanti allora. «Talluto - erano state le conclusioni dell'ultima sentenza - non merita le attenuanti così come riconosciuto dal primo giudice, perché pur consapevole della gravità del male e del pericolo che derivava dalla sua condotta ha reiteratamente esposto al rischio di contagio un numero impressionante di ragazze, incurante delle conseguenze, protervo nel mendacio continuo». Per le vittime non si prospettano nemmeno risarcimenti. Valentino Talluto era proprietario di un solo appartamento fuori Roma, venduto per procura dal carcere dopo l'arresto.

 

VALENTINO TALLUTO 1

LA VICENDA Un arresto scattato a fine dicembre 2015. Il giovane, diploma da ragioniere e un lavoro come amministratore di condominio, aveva continuato a dar sfogo alla sua bulimia sessuale e a mentire pur sapendo di essere indagato. Convocato mesi prima a piazzale Clodio dalla polizia giudiziaria, su ordine del pm Francesco Scavo, aveva sfornato l'ultima bugia: «Io malato di Aids? Vi sbagliate».

 

Un'affermazione solo in parte vera. Il giovane infatti era consapevole di essere sieropositivo e quindi in grado di tramettere il virus già dal 2006, anche se la malattia non era degenerata in Aids conclamato. Nel frattempo aveva trascorso anni sulle chat, promettendo a chi amore e a chi solo sesso. Fino a quando un'ex fidanzata, assistita da Irma Conti, non lo ha denunciato. La giovane aveva saputo di aver contratto l'Hiv, ma Talluto l'aveva rassicurata inviandole un test taroccato per allontanare i sospetti. Un falso.

 

VALENTINO TALLUTO UNTORE

LE VITTIME «La condanna ci solleva - ha commentato ieri una delle vittime - Preferiva l'amore libero, per aumentare il piacere e l'intimità, diceva. Invece era una trappola. Giocava con noi come nella roulette russa». Talluto, però, si è sempre ritenuto innocente. «Ho voluto bene a tutte. Nessuna volontà di fare del male. Non ho mai sviluppato sintomi», si era difeso un giorno in aula.

 

Tra i casi più gravi il contagio di un'adolescente di 14 anni, figlia di ex datori di lavoro. A volte capitava che l'accompagnasse a scuola e il giorno che le ha rubato la verginità le ha trasmesso la malattia. Un altro sfregio a una ex fidanzata: le aveva fatto visita perché lei aveva subìto un intervento al cervello. Guarita dal tumore si è ritrovata a fare i conti con l'Hiv.

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...