E ALLORA OBAMA? – TRUMP E I SUOI LEGALI STANNO CERCANDO DI DIMOSTRARE CHE LE REGOLE SULLA DESECRETAZIONE DEI DOCUMENTI SEQUESTRATI A MAR-A-LAGO SONO STATE RISPETTATE. DA GIORNI “THE DONALD” TIRA IN BALLO IL SUO PREDECESSORE, SOSTENENDO CHE OBAMA ABBIA FATTO SPARIRE “30 MILIONI DI PAGINE DI DOCUMENTI”. MA INTANTO IL PARTITO REPUBBLICANO MOSTRA LE PRIME CREPE DI FRONTE AGLI SCANDALI (MA SENZA TRUMP, NON HA SPERANZE DI VINCERE LE ELEZIONI)

-

Condividi questo articolo


Valeria Robecco per “il Giornale”

 

donald trump, barack obama e joe biden donald trump, barack obama e joe biden

I legali di Donald Trump sono al lavoro per dimostrare che l'ex presidente ha rispettato le regole nella declassificazione dei documenti sequestrati a Mar-a-Lago, mentre il muro repubblicano inizia a mostrare le prime crepe. Come si apprende dal mandato di perquisizione reso pubblico venerdì, gli agenti federali hanno sequestrato un faldone di documenti «top secret/SCI», il più alto livello di segretezza, 4 faldoni di documenti «top secret», 3 di documenti «segreti» e 3 di documenti «riservati».

 

Il tycoon ha immediatamente dichiarato sul suo social Truth che le carte portate via dalla Casa Bianca erano «tutte declassificate» e ora il tema della segretezza o meno del materiale rinvenuto nella sua residenza in Florida sarà fondamentale nell'indagine per spionaggio. In quanto presidente, Trump aveva il potere di desecretare dei documenti classificati e potrebbe anche averlo fatto. Tuttavia, secondo gli esperti, quello che conta e quindi che dovrà dimostrare la sua difesa, è che su questi documenti sia presente la dicitura «declassificati».

 

documenti trovati a mar a lago documenti trovati a mar a lago

Quando un Comandante in Capo ordina la desecretazione di carte top secret, infatti, il passaggio successivo è che queste vengano trascritte. Stando però al mandato di perquisizione del Bureau, nel resort di Palm Beach sono stati trovati faldoni contrassegnati da una sigla che indica che fossero classificati e in questo caso le affermazioni di Trump non reggerebbero.

 

barack obama e donald trump barack obama e donald trump

Nel frattempo, gli Archivi Nazionali hanno risposto alle accuse di The Donald, che da giorni si chiede retoricamente che fine abbiano fatto «30 milioni di pagine di documenti portati dal 1600 di Pennsylvania Avenue a Chicago» da Barack Obama. «Abbiamo ottenuto la custodia legale e fisica» dei documenti quando l'ex presidente ha lasciato l'incarico nel 2017, hanno affermato. Sulla sponda destra del Potomac, invece, se subito dopo la perquisizione dell'Fbi il sostegno a Trump è stato granitico, ora il fronte dei repubblicani si sta spaccando sulle accuse di spionaggio.

 

donald trump donald trump

Parte degli stessi alleati di Trump, secondo il New York Times, hanno consigliato ai leader del partito di attenuare le critiche al Dipartimento di Giustizia, essendo «possibile che diventino pubbliche informazioni più dannose relative alla ricerca». L'Fbi, da parte sua, ha annunciato un'indagine sulle «minacce senza precedenti» ricevute dopo il blitz a Mar-a-Lago, incluso il tentativo di irruzione nella sede del Bureau a Cincinnati (Ohio) finito con l'uccisione dell'aggressore Ricky Shiffer.

 

donald trump barack obama donald trump barack obama

Proprio in merito a quest' ultimo incidente è emerso che l'uomo, armato di un fucile AR-15, prima dell'irruzione aveva postato su diversi social media, tra cui Truth, messaggi di odio contro l'Agenzia in seguito alla perquisizione a casa Trump. Gli account e i post sono stati eliminati, ma secondo Abc News in uno di questi Shiffer invocava la «guerra» contro l'Fbi e «l'uccisione degli agenti». In queste ore sul web sono circolati pure i nomi dei due agenti che hanno firmato il mandato di perquisizione, che sono stati censurati nella versione ufficiale pubblicata dal dipartimento di Giustizia.

 

i trump e e gli obama i trump e e gli obama

E in una nota interna, visionata dalla Cnn, il direttore dell'Fbi Christopher Wray ha assicurato che l'agenzia è «vigile» e adeguerà la sua sicurezza a seconda delle necessità, assicurando allo staff che «la vostra sicurezza e protezione sono la mia preoccupazione principale in questo momento».

donald trump 8 donald trump 8 barack obama e donald trump barack obama e donald trump

 

Condividi questo articolo

politica

NOTIZIE FRESCHE DAL FRONTE DELLE ELEZIONI. C’E’ QUELLO CHE SI E’ CALATO LE BRAGHE NELLA CABINA, AVANTI LA SEXY SCRUTATRICE CON GHIANDOLE MAMMARIE EXTRA LARGE, SEGUE UNO/A CHE HA SCRITTO A MANO UNA LAMENTELA PERCHE’ LA DIVISIONE MASCHI E FEMMINE E’ LESIVA DI CHI E’ “IN TRANSIZIONE” (CE VOLEVA LA CODA LGBTQ+?) - E POICHE’ LA LEGGE CONSENTE DI ALLEGARE AL VERBALE DEL VOTO LE PROTESTE DEI CITTADINI, CI SONO OVVIAMENTE QUELLI CHE HANNO PRESO SUL SERIO LA POSSIBILITA’. IL NOTO STORICO DELL’ARTE SENZA STORIA, TOMASO MONTANARI HA ALLEGATO UNA PAGINA DATTILOSCRITTA CONTRO IL ROSATELLUM (CON IN CALCE IL SUO CODICE FISCALE) - PLEASE, DATEVE ‘NA CALMATA: E' SOLO UN SALTO NEL VOTO…