cateno de luca

DALLE ALPI A MESSINA, COL CORONAVIRUS IN CORPO - CAPITE PERCHÉ IL SINDACO CATENO DE LUCA HA SBROCCATO? IN 116 DELLA MESSINA BENE SONO STATI IN SETTIMANA BIANCA A MADONNA DI CAMPIGLIO, E 35 DI LORO NON SI SONO DENUNCIATI NÉ MESSI IN ISOLAMENTO – LA PRECISAZIONE DI UN ANESTESISTA

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Sono il dottor Pettinato , l'anestesista di cui si parla nell' articolo poco veritiero ma sicuramente tendenzioso. Faccio presente che non rientravo da Madonna di Campiglio e altresi non è vero che mi sono rifiutato di eseguire il tampone. Concludo dicendo che cio' che invece ho raccontato era una denuncia proprio inerente al fatto che ai sanitari non é previsto lo screening con tampone , di conseguenza la pericolosità di poter essere vettori , e tanto altro, stravolto però da codesto vostro articolo.

 

In attesa di rettifica porgo distinti saluti .

Marco Pettinato

 

VIDEO: CATENO DE LUCA VUOLE BLOCCARE I TRAGHETTI DELLO STRETTO

 

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/staseraitalia/il-sindaco-di-messina-qui-non-si-sbarca_F310147101058C03

 

 

 

Testo di Marilena Vinci, giornalista di ''Stasera Italia''

 

A Messina non si sbarca. Il Sindaco Cateno De Luca è irremovibile. La città è già stata esposta al pericolo Coronavirus da un gruppo di cittadini e la cosa non dovrà ripetersi.

 

Dalle Dolomiti allo Stretto. Il Covid 19 viaggia velocemente in tutto il mondo ma i focolai, scoppiati tutti contemporaneamente a Messina, arriverebbero in larga parte da Madonna di Campiglio, dove in 116 sono stati in settimana bianca tra il 29 febbraio e il 7 marzo, poco prima che tutta Italia fosse messa in quarantena.

 

cateno de luca

Nello stesso periodo in cui molti lombardi si erano riversati sulle piste da sci. Della nutrita comitiva, composta da professionisti (avvocati, commercialisti, medici, notai) in 35 non si sono denunciati né messi in autoisolamento al rientro. Una misura indispensabile dato che il 7 marzo, il sabato in cui il governo chiudeva la Lombardia, hanno preso un aereo da Bergamo per rientrare a Messina. Dieci di questi vacanzieri sono positivi al Coronavirus, incluso un medico anestesista che al suo rientro in Sicilia ha continuato a prestare servizio in ospedale e fare visite diffondendo così il virus all’interno del Policlinico e in un centro diagnostico in provincia.

 

cateno de luca 2

Il medico, attualmente ricoverato in terapia intensiva, ha partecipato ad un intervento chirurgico di tracheotomia e il Covid 19 ha iniziato così a circolare. Ad oggi risultano positivi oltre una decina di pazienti e tre operatori sanitari. Chiuso il centro diagnostico del comune di S. Teresa Riva in cui ha prestato servizio.

 

L’anestesista in questione non è però l’unico a non aver interrotto la sua attività professionale né cambiato le sue abitudini al rientro da Madonna di Campiglio, nonostante le ordinanze restrittive che gli avrebbero imposto l’autoisolamento per 15 giorni. Secondo quanto denunciato da più fonti, c’è anche un dentista che ha proseguito la sua attività al rientro dalla vacanza.

 

esodo a messina

L’ASP di Messina sta effettuando accertamenti anche su un medico anestesista in servizio presso l’Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, che si sarebbe rifiutato di sottoporsi al tampone al rientro da Madonna di Campiglio.

 

E poi ci sono tutti gli altri del gruppo. Tra attività lavorative, partite a tennis, passeggiate, shopping, negli ultimi giorni pre quarantena dell’Italia, l’irresponsabilità di un nutrito gruppo di persone ha dilagato, come denuncia veementemente anche il sindaco Cateno De Luca. Il Covid 19 ha iniziato a circolare nella città dello stretto. Ad oggi si contano 133 casi ma al Policlinico un centinaio sono in attesa di fare il tampone.

 

sbarco a messina coronavirus

In questo momento sono tre i focolai in città: il Centro Irccs Neurolesi Bonino Pulejo (anche qui la causa del contagio sarebbe un medico di rientro dalla settimana bianca), la casa di cura Cristo Re e la casa per anziani “Come d’incanto” dove ieri si è registrato il primo decesso e in venti sono positivi.

 

Dopo la veemente denuncia del Sindaco De Luca che avrebbe voluto diffondere i nomi dei vacanzieri che non hanno rispettato la quarantena, sulla vicenda indaga la Procura di Messina ma intanto in città cresce l’indignazione nei confronti di chi con leggerezza ha messo a rischio i cittadini invece di proteggerli.

 

Fonti interne denunciano anche la storia di un primario di cardiologia salito a Milano in macchina lo scorso sabato (poco prima dell’ulteriore stretta con divieto di spostamento dal proprio comune di residenza) per far partorire la figlia. “Ha lasciato il lavoro in piena emergenza e non potrà rientrare in Sicilia per i nuovi provvedimenti restrittivi. – ci dice preferendo mantenere l’anonimato - Ha ragione il sindaco De Luca quando accusa che non ci sono controlli”.

sbarco a messina coronavirus 2

 

A questa situazione si aggiunge la scarsa gestione dell'emergenza Covid 19 da parte dell'ASP di Messina, come accusa il sindacato autonomo Fiadel che denuncia preoccupazione sia per la situazione della casa di riposo che per la casa di cura. Carenza di tamponi e ritardo nell'effettuarli anche in pazienti che manifestano sintomi, mancata sanificazione degli ambienti e di adeguate misure di sicurezza e prevenzione stanno mettendo a rischio anche gli operatori sanitari.

 

"Siamo in possesso di prove che documentano come nella casa di cura Cristo Re si imponga al personale di lavorare nonostante da parte dell’ASP 5 ci sia la disposizione di stare in quarantena e senza adeguate misure di prevenzione e sicurezza, perché i responsabili della struttura sanitaria affermano che la quarantena vale per tutti tranne che per gli operatori. È assurdo: la sanità che dovrebbe tutelare, diventa il veicolo per infezione”.

 

 

marilena vinci

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...