nicola franco

ALTRI GUAI NERI PER MELONI! A ROMA L’UNICO PRESIDENTE DEL CENTRODESTRA (MUNICIPIO 6) E’ NICOLA FRANCO, IL CANDIDATO DEL SALUTO ROMANO FINITO NELLA BUFERA PER I LIBRI SUL DUCE E LE SS (MA PERCHE’ UNO CHE A CASA HA IL MEIN KAMPF E' NAZISTA?) - CON IL 61% DELLE PREFERENZE, IL CANDIDATO NEL MUNICIPIO DELLE “TORRI”, QUELLO DI TOR BELLA MONACA, HA BATTUTO LA SFIDANTE FRANCESCA FILIPPONI - “IO, ULTIMO DEI MOHICANI. HO VINTO AL MUNICIPIO 6 PERCHÉ SONO DA SEMPRE UN UOMO DI DESTRA-CENTRO”

Da open.online

 

NICOLA FRANCO MELONI

Nel VI Municipio di Roma sarà il centrodestra a governare la giunta di municipio per i prossimi cinque anni. Al ballottaggio delle ultime elezioni amministrative ha trionfato Nicola Franco. Con il 61% delle preferenze, il candidato nel municipio delle “torri”, quello di Tor Bella Monaca, ha battuto la sfidante Francesca Filipponi, del Movimento 5 Stelle, che è rimasta ferma al 38,99%.

 

«Aspetto questo momento da 28 anni» ha commentato Franco, dopo il risultato elettorale. Già capogruppo uscente di Fratelli d’Italia, il neoeletto giorni fa era finito nella bufera per la diretta al consiglio municipale con alle spalle il libro su Mussolini e sulle SS.

 

«Parliamo di un fatto che risale ad un anno fa, è una libreria con 500 testi tra i quali c’è anche Il Capitale di Marx, Engels, ho fatto vedere addirittura un libro di Liliana Segre» aveva commentato in un’intervista a Fanpage.it. E aveva aggiunto: «mi hanno scritto in molti anche di sinistra, dicendomi che a casa hanno il Mein Kampf e non per questo sono nazisti. Leggere un libro non significa condividerne quello che è contenuto al suo interno».

 

NICOLA FRANCO

Sul suo profilo Facebook compaiono post con la scritta a lutto “28 aprile 1945”, il giorno della morte di Mussolini; ci sono poi le citazioni del Duce e parole di elogio per il Ventennio. E una foto nella quale, insieme a un gruppo di amici, fa il saluto romano. Tutti particolari che Franco ha negato, dicendo: «Chi sta a sinistra deve studiare la Storia, perché se quello è un saluto romano a me viene da ridere. Sono foto del 2014, che mi sono messo una camicia nera o fatto il saluto romano non lo rinnego».

 

 

 

NICOLA FRANCO

Lorena Loiacono per leggo.it

 

Nicola Franco, lei è l’unico Presidente del centrodestra (Municipio 6). Come si sente?

«Praticamente sono l’ultimo dei Mohicani. Minisindaco dell’ultimo dei municipi».

NICOLA FRANCO

 

In che senso?

«Il municipio delle Torri, di Tor Bella Monaca, da sempre è considerato l’ultimo. Ma dimostrerò che non è così: abbiamo tanti problemi da risolvere ma anche tante eccellenza: l’università, il policlinico, il Cnr, l’area archeologica della città di Gabi».

 

Come si vince qui?

«Senza social e videoconferenze, stando in mezzo alle persone con pacchi alimentari e banchetti. Sempre, non solo in campagna elettorale. Fui eletto nella circoscrizione con il Msi, era il 1993, avevo 22 anni: non sono di centrodestra ma di destra-centro. E ne sono fiero: una destra del popolo».

 

Nel 2016 però le andò male.

«Anche allora fui l’unico ad andare al ballottaggio contro il M5s, poi però ho perso. L’elettorato di centrodestra è pigro, un 20% non viene alle urne. Ma ho gettato le basi per queste elezioni».

 

Che farà, subito?

conferenza stampa di giorgia meloni dopo la sconfitta ai ballottaggi

«Oggi alle 7:30 sarò in Municipio per stringere la mano a chi ci lavora, poi incontrerò i comitati di quartiere e chiederò anche un incontro a Gualtieri».

 

Il telefono continua a squillare...

«Ma vorrei che non smettesse mai: questo risultato lo sogno da sempre».

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)