2020comunali

UN ALTRO GRANDE SUCCESSO PER I GRILLINI: IL MOVIMENTO 5 STELLE È FUORI DA TUTTI I BALLOTTAGGI DELLE COMUNALI, ANCHE NEL REGNO DI LUIGI DI MAIO A POMIGLIANO D’ARCO – PRIME PROIEZIONI: LUIGI BRUGNARO AL 51,3%, A MANTOVA CONFERMATO IL SINDACO DI CENTROSINISTRA MATTIA PALAZZI, AD AREZZO QUELLO DI DESTRA ALESSANDRO GHINELLI POTREBBE PASSARE AL PRIMO TURNO

luigi brugnaro

1 – ELEZIONI COMUNALI, AL VIA LO SCRUTINIO. PROIEZIONI OPINIO-RAI: VENEZIA, BRUGNARO AL 51,3%

Da www.ansa.it

 

E' in corso lo spoglio delle elezioni comunali che è iniziato questa mattina come da programma. In totale si vota in 606 comuni nelle regioni a statuto ordinario, oltre a quelli delle regioni a statuto speciale.

 

L'affluenza definitiva alle Comunali è stata del 66,19%, in crescita rispetto a cinque anni fa. Il dato riguarda i 606 Comuni delle 15 Regioni a statuto ordinario. Nella precedente tornata elettorale la percentuale dell'affluenza era stata del 65,18%. Al voto diversi capoluoghi come Venezia, Mantova, Arezzo, Crotone, Reggio Calabria, Matera. Al voto anche Trento e Bolzano.

 

EUGENIO GIANI SI TUFFA IN ARNO

Proiezioni Opinio-Rai: Mantova, Palazzi (Cs) al 65,5% - In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali di Mantova il candidato del centrosinistra Mattia Palazzi è al 65,5%, Stefano Rossi del centrodestra al 26,1%, Gloria Costani è data al 6,4%. La copertura del campione è al 4%.

 

Proiezioni Opinio-Rai: Venezia, Brugnaro al 51,3% - In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali di Venezia Luigi Brugnaro del centrodestra è al 51,3%, Pierpaolo Baretta del centrosinistra al 28,9%, Sara Visman (M5S) è al 5,1%. La copertura del campione è del 7%.

alessandro ghinelli 2

 

Matera, Sassone (Cd) al 31,6% - In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali di Matera Rocco Sassone del centrodestra è al 31,6%, Domenico Bennardi del M5s al 26,2%, Giovanni Schiuma (centrosinistra) al 18,6%. La copertura del campione è al 4%.

 

L'esito del voto blinda la maggioranza

 

rocco sassone

Pericolo scampato per il governo. I risultati in Puglia, con la conferma di Michele Emiliano, e soprattutto in Toscana, con l'elezione di Eugenio Giani, allontanano il pericolo di un contraccolpo sull'Esecutivo e sul Pd. E blindano la maggioranza. A puntellarla c'è poi l'esito del Referendum, con la solida vittoria del Sì. Per le Regionali, si va verso un 3 a 3, con il centrosinistra che mantiene anche la Campania di Vincenzo De Luca e perde le Marche, dove è in vantaggio Francesco Acquaroli (Fdi). Mentre il centrodestra si conferma alla guida della Liguria, con Giovanni Toti, e del Veneto, con il leghista Luca Zaia.

 

leonardo cosentini susanna ceccardi

2 – SINDACI, SFIDE IN 18 CAPOLUOGHI CENTRODESTRA IN VANTAGGIO M5S FUORI DA TUTTI I BALLOTTAGGI

Alessandra Spinelli per “il Messaggero”

 

L'avvocato Leonardo Cosentini, che vorrebbe prendere il testimone dalla fulva Susanna Ceccardi fermata sull'Arno da Eugenio Giani, è sicuro che Cascina non tradirà. E anche se le prime sezioni scrutinate sul voto regionale dicono tutt' altro, anche il piccolo comune in provincia di Pisa, il primo a trazione leghista in Toscana tornato alle urne proprio dopo l'addio della sindaca amata da Salvini, dovrà aspettare questa mattina quando comincerà lo spoglio delle comunali.

 

IL QUADRO

mattia palazzi

Gli exit poll un quadro della situazione però lo indicano già : tra le 1.178 città - tre capoluoghi di regione (Aosta, Trento e Venezia) e 15 capoluoghi di provincia (da Bolzano a Reggio Calabria) secondo i dati del Consorzio Opinio Italia per Rai, i candidati del centrodestra risultano in vantaggio.

 

E nonostante l'affermazione del Sì nel Referendum, nessun candidato del Movimento 5 stelle riesce ad arrivare neanche al ballottaggio. Neanche a quanto sembra il papirologo Gianluca Del Mastro alfiere della coalizione Pd -M5S nel regno di Luigi Di Maio, ovvero Pomigliano d'Arco.

franco ianeselli

 

A guidare la pattuglia del centrodestra è il sindaco uscente, il Doge del Mose, Luigi Brugnaro accreditato di consensi tra il 49,5%-53,5%, con la possibilità quindi di elezione già al primo turno, mentre Pier Paolo Baretta, candidato del centrosinistra, pare essersi fermato in una forbice tra il 29,5 e il 33,5%.

 

«Gli exit poll vanno presi con cautela - sottolinea Baretta: sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze - La partita è aperta: Brugnaro era accreditato del 60% solo un mese fa». Anche a Bolzano è avanti il centrodestra con Roberto Zanin al 33-37%, contro il 29-33% del sindaco uscente e candidato del centrosinistra Renzo Caramaschi.

ALESSANDRO GHINELLI

 

La città, che venerdì aprirà le porte della prestigiosa Università delle Nazioni Unite, ha una lunga tradizione di centrosinistra ma il risultato non sarebbe del tutto inatteso dopo che la Svp ha appoggiato la Lega nella Provincia Autonoma.

 

CONFERME E NO

Poco meno di 60 chilometri a Sud, a Trento, da anni al primo posto per la qualità della vita, tutt' altra storia: potrebbe infatti non avere bisogno del ballottaggio il riflessivo Franco Ianeselli, già segretario provinciale della Cgil, che è dato al 51-55% grazie al suo programma green e tecnologico.

 

E se il centrosinistra è in vantaggio a Mantova, dove per il sindaco uscente Mattia Palazzi si profila la riconferma al primo turno con il 62-66%, il centrodestra è in vantaggio anche a Chieti, con Fabrizio Di Stefano al 40-44%; a Matera, con Rocco Sassone al 29,0-33%; a Lecco, con Giuseppe Ciresa è al 49-53%; ad Arezzo, con Alessandro Ghinelli al 46,5-50,5%.

giuseppe falcomata'

 

Si profila invece un duello all'ultimo voto con probabile appendice al ballottaggio a Reggio Calabria, dove sia il sindaco uscente di centrosinistra Giuseppe Falcomatà che lo sfidante Nino Minicuci sono al 31-35%. Nonostante il boom dell'affluenza - 67,03% - non è bastato l'ultimo appello di Falcomatà davanti al Duomo: «La nostra è la storia di San Giorgio che sconfigge il drago e non di Alberto da Giussano, la nostra è la storia degli antichi greci e non dei barbari».

 

alessandro ghinelli

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”