piero amara

AMARA, PENTITO O "OPPORTUNISTA"? - IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI ROMA HA RIGETTATO LA RICHIESTA DI AFFIDAMENTO IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI PER L’EX AVVOCATO DELL’ENI, CHE DEVE SCONTARE 3 ANNI E 10 MESI – È UNO SCHIAFFO AI PM DI MILANO, CHE AVEVANO “GARANTITO” PER LUI SULLA BASE DELLE DICHIARAZIONI RELATIVE ALLA LOGGIA UNGHERIA…

 

Fabio Amendolara per "la Verità"

 

PIERO AMARA

Più che un pentimento vero e proprio, al giudice del Tribunale di sorveglianza di Roma che ha rigettato la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, le ultime verbalizzazioni dell'avvocato Piero Amara sono sembrate scelte di «opportunismo» processuale.

 

L'avvocato di Augusta (Siracusa), prima di finire in carcere a Potenza un mese fa (è poi stato scarcerato dal gip dopo un lungo interrogatorio e due interrogatori investigativi con i pm), si occupava di assistenza ai disabili per la cooperativa il Melograno, dove era già stato affidato in prova (ai giudici ha spiegato di non svolgere più il lavoro di avvocato ma solo quello di imprenditore, titolare di una società che si occupa di energie rinnovabili).

 

PAOLO STORARI

Mercoledì si è quindi costituito nel carcere di Orvieto per scontare una pena residua di 3 anni e 10 mesi di reclusione nel frattempo diventata definitiva. L'ex legale esterno di Eni e Ilva, che alla Procura di Milano, nel dicembre 2019, aveva raccontato l'esistenza di una presunta loggia massonica coperta denominata Ungheria, ha patteggiato più di una condanna per corruzione in atti giudiziari, come risulta dal suo casellario giudiziario (che ha una copertura temporale di oltre dieci anni) di quattro pagine in cui la giustizia italiana porta il conto delle sue pene.

 

laura pedio

Alla richiesta di affidamento in prova era allegata una dichiarazione dei pm milanesi Laura Pedio e Paolo Storari che, proprio sulla base delle dichiarazioni relative alla loggia Ungheria, attestavano la sua collaborazione. «Dopo una prima fase nella quale egli ha reso dichiarazioni parziali», è scritto nel documento, «[] ha intrapreso un percorso di collaborazione che ha consentito a questo Ufficio di acquisire elementi importanti al patrimonio conoscitivo dell'indagine».

 

Non solo: «L'atteggiamento collaborativo ad oggi tenuto dall'indagato e la rilevanza del contenuto delle sue ampie dichiarazioni consentono fondatamente di ritenere che egli abbia rescisso i legami con l'ambiente criminale nel quale sono maturate le condotte illecite per le quali è indagato e che egli si sia effettivamente ravveduto rispetto a scelte devianti».

 

piero amara

Parole che certificherebbero la bontà delle dichiarazioni di Amara (che hanno prodotto condanne per un paio di giudici), ma soprattutto la sua volontà di collaborazione. Poi, però, Amara è finito nei guai a Potenza, dove il procuratore Francesco Curcio gli contesta l'ennesimo episodio di corruzione in atti giudiziari, perché, sostiene l'accusa, grazie anche al suo contributo, la Procura di Taranto, in cui era stato nominato come capo Carlo Maria Capristo, si sarebbe ammorbidita nei confronti dell'Ilva.

PIERO AMARA

 

Il giudice di Roma, infatti, nel suo provvedimento fa riferimento a procedimenti ancora aperti. Anche l'entità della pena, 3 anni e 10 mesi, oltre alle valutazioni sulla sua reale collaborazione con la giustizia, sembra aver avuto un certo peso nella decisione. Il provvedimento è impugnabile in Cassazione. E l'avvocato di Amara, Francesco Montali, spiega: «È un atto che stiamo ancora valutando».

Ultimi Dagoreport

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO