giuseppe conte

ANCHE LA CASSANDRA APPLAUDE IL BIS-CONTE - ROUBINI, L'ECONOMISTA DELLA NEW YORK UNIVERSITY CHE VIDE ARRIVARE LA CRISI 2008: "È POSITIVA LA NASCITA DEL NUOVO GOVERNO, IN ALTERNATIVA A UNO GUIDATO DA SALVINI,. ORA C'È SPAZIO PER TRATTARE CON L'EUROPA" - ''A MERCATI E ISTITUZIONI PIACE CHE NEI POSTI CHIAVE VI SIANO PERSONE CON OTTICA EUROPEA. MI SEMBRA IL CASO DI FIGURE COME CONTE, GUALTIERI, GENTILONI''

Andrea Greco per ''la Repubblica''

 

nouriel roubini circondato in uno dei suoi party da alcune ragazze new york

Nouriel Roubini, l' economista della New York University che vide arrivare la crisi 2008, è in Italia per il Forum Ambrosetti di Cernobbio. Usa toni cauti che sfumano nel noto pessimismo, a fianco del socio economista della London School of Economics Brunello Rosa. Ora i rischi vengono «dall' escalation da guerra fredda tra Usa e Cina, che ha già frenato il commercio e produrrà nel migliore dei casi un rallentamento del ciclo, o una recessione globale».

 

conte

 Ha sprazzi positivi sull' Italia: «È positiva la nascita del nuovo governo, in alternativa a uno guidato da Salvini, che avrebbe credo prodotto danni per l' Italia e l' economia». Tuttavia i suoi auspici sul Conte 2 paiono quelli del cammello che guarda la cruna dell' ago: «In un contesto peggiorato, far quadrare i conti evitando l' aumento dell' Iva, rilanciare la crescita e regolare le migrazioni tenendo la maggioranza coesa sarà un duro lavoro, anche se c' è spazio per trattare con l' Europa e i mercati».

Conte

 

A giugno scrisse che i tre rischi globali erano lo scontro Usa-Cina per commerci e primati nel tech, e un rialzo dei prezzi petroliferi per una crisi in Iran. Qual è ora il n° 1?

«Direi le crescenti tensioni su valute, commercio e tecnologia ai lati del Pacifico. Se pure ci fosse un accordo, non da escludere per lanciare il bis di Trump nel 2020, i rischi rimangono: sia perché potrebbe essere un cattivo accordo sia perché comunque da mesi i due Paesi rallentano i commerci globale, favorendo di fatto la deglobalizzazione».

 

la pochette di giuseppe conte 1

In Italia intanto c' è il Conte 2. Quali le sue sfide più importanti?

«Intanto vedo con favore la nascita. Detto questo, le sfide da affrontare sono diverse e rilevanti. Sul lato fiscale l' Italia dev' essere prudente mettendo alle spalle l' austerity ma rispettando le regole Ue sul bilancio (benché vedo spazio per una certa flessibilità). Poi servono misure per rilanciare la crescita economica, da tempo poco stimolata. Infine dovete regolare i flussi migratori, anche per disinnescare un ritorno della Lega».

roberto gualtieri

 

La strana coppia M5s-Pd durerà?

«I due partiti ora al potere sono ben diversi tra loro. Il Pd è da sempre mainstream (ortodosso, ndr ), l' altro con la guida di Conte va facendosi sempre più mainstream. Questo aiuta, perché a mercati e istituzioni piace che nei posti chiave vi siano persone con ottica mainstream. Mi sembra il caso di figure come Conte, Gualtieri, Gentiloni: e anche della lista dei ministri, tra poche eccezioni. Comunque non sarà facile per il governo più progressista da due anni guidare un Paese la cui opinione pubblica vira sempre più a destra. C' è forte disconnessione».

 

Il premier saprà colmare lo iato?

ROUBINI

«Conte, che nel suo primo governo ha avuto solo il ruolo di mediatore, dovrà esercitare fino in fondo la sua leadership, per assumere il ruolo di politico che tiene insieme i M5s e ne salda le istanze con l' ex Pci».

 

Lo spread è sceso di 100 punti e ora è sui 150. Si ferma lì?

«Credo ci sia spazio per ridurre di più il rischio sui Btp. Questo mi pare un livello d' ingresso, dato dagli auspici di chi investe; se il governo manterrà le promesse non mi stupirei se si tornasse ai 112 punti visti alla fine del governo Gentiloni».

 

il candidato pd roberto gualtieri apre la campagna con gentiloni e moscovici

Anche la Commissione Ue si sta insediando. Quali le priorità qui?

«Credo che l' Europa, per non restare schiacciata dai conflitti tra potenze, debba rafforzare le misure per la concorrenza, per creare imprese campioni continentali senza però ridurre il libero mercato. Competizione e innovazione sono le parole chiave per rispondere alle sfide di Usa e Cina»

 

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