franceschini bonafede

ANCHE "IL PONTIERE" FRANCESCHINI SI E’ ROTTO LE PALLE – “SUDARIO” AVVISA BONAFEDE: "SULLA PRESCRIZIONE IL GOVERNO RISCHIA LA CRISI" – IL GUARDASIGILLI INSISTE CHE IL BLOCCO DELLA PRESCRIZIONE DEVE SCATTARE COSTI QUEL CHE COSTI IL 1° GENNAIO 2020. I DEM RIBATTONO CHE SENZA UNO STRACCIO DI RIFORMA DEL PROCESSO PENALE, È NECESSARIO UN RINVIO…

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

dario franceschini

Una raffica di interviste di tanti parlamentari a mostrare compattezza e anche voglia di menare le mani.

 

Poi una telefonata tranquillizzante al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, grillino. Dall' altra parte del filo c' era Dario Franceschini, il capodelegazione dem. Ma non è solo bastone e carota. La strategia del Pd sulla giustizia è figlia di un ragionamento complesso, svolto a più teste nei giorni scorsi, che parte da un dato tutto politico: il Pd di Zingaretti sta virando; la piazza delle «sardine», ancor più della batosta in Umbria, ha convinto il gruppo dirigente che occorre tornare a dire «qualcosa di sinistra».

 

Anche la giustizia deve fare la sua parte, nel senso che il nuovo Pd non ci starà più a farsi sfilare la trincea contro la mafia o contro la corruzione, e meno che mai voterà in Parlamento assieme a Forza Italia. Detto questo, però, nemmeno si metterà a rincorrere il populismo giudiziario.

 

alfonso bonafede.

Fissata la rotta, è più chiaro perché Andrea Orlando, il vicesegretario del Pd, nonché ex ministro della Giustizia, ieri abbia voluto battere un colpo proprio sulla lotta alla corruzione: «A proposito di colletti bianchi - ha scritto sui social - . Dopo l' aumento delle pene e la sospensione della prescrizione prevista dal Pd, il reato di corruzione si prescrive in 18 anni, la concussione in 21 anni, il falso in bilancio in 13 anni, l' abuso d' ufficio in 10 anni e 6 mesi. Di cosa stiamo parlando? I reati contro la Pubblica amministrazione sono nella sostanza imprescrittibili».

luigi di maio dario franceschini

 

Resta però l' alta tensione dentro la maggioranza con il rischio di avvelenare definitivamente i rapporti tra i giallorossi. «La discussione che si è sviluppata sulla riforma del processo penale è, non nascondiamolo, complessa ma sin qui civile. Evitiamo che assuma toni sbagliati fondati su argomenti falsi», è l' avvertimento di Orlando.

 

Tra il ministro grillino e gli uomini del Pd il dialogo s' è arenato nei giorni scorsi. Bonafede insiste che il blocco della prescrizione deve scattare costi quel che costi il 1° gennaio 2020. I dem ribattono che così com' è, senza un straccio di riforma del processo penale, è necessario un rinvio. Di questo muro contro muro, appunto, ha voluto parlare Dario Franceschini direttamente con il collega. «Noi non faremo cadere il governo sulla giustizia - gli ha detto, in estrema sintesi - ma stai attento tu a non farlo cadere».

 

franceschini

Il messaggio franceschiniano è che il Pd si rende conto come gli sia impossibile votare il ddl di Enrico Costa, di Forza Italia, che farebbe saltare il blocco della prescrizione, a meno di scassare la maggioranza (e infatti Costa già accusa: «Il Pd abbaia ma non morde. Minaccia tuoni e fulmini sulla prescrizione, ma è destinato a calare le braghe»). Bonafede, però, da parte sua, non si può permettere di far cadere tutte le proposte di riforma dell' alleato. Ne parla anche il costituzionalista Stefano Ceccanti: «Il terreno più esplosivo nella maggioranza - scrive - resta quello della giustizia. È evidente che se il ministro Bonafede insiste sulla non negoziabilità dell' entrata in vigore del blocco della prescrizione dopo il primo grado, varata a suo tempo dal precedente governo, il governo rischia. Si spera che Bonafede capisca la gravità della situazione».

davide casaleggio alfonso bonafedegiuseppe conte dario franceschini

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