ANCHE SULL’ABORTO LA MELONI FA LA FIGURA DELL’ORBAN – IL BLITZ DI FRATELLI D’ITALIA SUL COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PRO-LIFE NEI CONSULTORI SCATENA LA MINISTRA SPAGNOLA ANA REDONDO: “L’ESTREMA DESTRA MINACCIA PER TOGLIERE DIRITTI” – LA SORA GIORGIA, CHE STASERA A BRUXELLES INCONTRA IL PREMIER PEDRO SANCHEZ, RISPONDE CON LA SOLITA ELEGANZA: “QUANDO SI È IGNORANTI SU UN TEMA SI DEVE AVERE LA BUONA CREANZA DI NON DARE LEZIONI” – CAOS ALLA CAMERA: L’AULA BOCCIA UN ODG DEL MOVIMENTO 5 STELLE SULL’ABORTO, MA DUE DEPUTATI DI FORZA ITALIA SI ASTENGONO…

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ANA REDONDO ANA REDONDO

MADRID CRITICA ROMA, 'PRESSIONI CONTRO DIRITTO ALL'ABORTO'

(ANSA) -  "Consentire pressioni organizzate contro le donne che vogliono interrompere una gravidanza significa minare un diritto riconosciuto dalla legge. È la strategia dell'estrema destra: minacciare per togliere diritti, per frenare la parità tra donne e uomini". Lo ha scritto su X Ana Redondo, ministra per l'Uguaglianza spagnola, come commento a una notizia sui piani del governo italiano riguardanti il coinvolgimento nei consultori di realtà del terzo settore che sostengono la maternità.

 

MELONI, 'MADRID NON DIA LEZIONI SUL TEMA DELL'ABORTO'

giorgia meloni - finta conferenza stampa a tunisi giorgia meloni - finta conferenza stampa a tunisi

(ANSA) - "Varie volte ho ascoltato ministri stranieri che parlano di questioni interne italiane senza conoscerne i fatti. Normalmente quando si è ignoranti su un tema si deve avere almeno la buona creanza di non dare lezioni". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all'ANSA, prima di recarsi al ricevimento del re Filippo dei Belgi a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulle parole della ministra spagnola per l'Uguaglianza, Ana Redondo, che su X criticava la possibile presenza delle associazioni pro-vita nei consultori.

 

ABORTO:AULA BOCCIA ODG SU CONSULTORI MA M5S RILANCIA CON PDL

MANLIO MESSINA ALLA CAMERA MANLIO MESSINA ALLA CAMERA

(ANSA) - "Noi abbiamo presentato una proposta di legge a mia firma per inserire l'aborto in Costituzione". Lo ha annunciato la deputata del M5s, Gilda Sportiello, intervenendo nell'Aula della Camera, poco prima che il suo ordine del giorno al dl Pnrr sui consultori fosse bocciato a maggioranza.

 

ABORTO: SU ODG CONSULTORI DUE DEPUTATI DI FI SI ASTENGONO

(ANSA) - L'ordine del giorno sui consultori presentato dal M5s al dl Pnrr è stato bocciato dalla Camera con 109 voti favorevoli, 134 contrari e 6 astenuti. Tra gli astenuti, a quanto si apprende, anche due deputati di maggioranza, gli azzurri Paolo Emilio Russo e Deborah Bergamini. Il documento puntava ad escludere dai consultori quelle realtà che negano "le tutele sottese ai servizi che i consultori sono tenuti a garantire per avviare la procedura relativa all'interruzione di gravidanza".

MANLIO MESSINA ALLA CAMERA 2 MANLIO MESSINA ALLA CAMERA 2

 

ABORTO: MESSINA (FDI), 'GOVERNO NON TOCCA LEGGE 194 MA LA APPLICA GARANTENDO DIRITTO ALLA VITA'

(Adnkronos) - ''La legge n. 194, all'articolo 1, prevede che lo Stato deve garantire la vita. Nell'articolo 2 è la legge n. 194 che prevede che lo Stato e i consultori devono provare a rimuovere tutte quelle condizioni per cui la donna è portata a interrompere la gravidanza.

 

E per condizioni si intende non un deputato che sceglie perché guadagna 10mila euro al mese e può scegliere se fare un figlio o no, ma quelle donne che sono costrette ad abortire perché non hanno lo Stato accanto. Non hanno le condizioni economiche, uno dei motivi per cui si può accedere all'interruzione di gravidanza".

diritto all aborto diritto all aborto

 

Lo ha detto il vice capogruppo vicario di Fratelli d'Italia alla Camera, Manlio Messina, durante il suo intervento in Aula di oggi. "Quello che sta facendo il Governo Meloni, non è altro che applicare la legge n. 194, che tutela la vita. Non vogliamo togliere alcun diritto, personalmente siamo convinti che l'interruzione della gravidanza sia un diritto per le donne, un diritto acquisito e non lo togliamo, ma nessuno ci può impedire di garantire alle donne di scegliere se abortire o tenere un figlio. Mettendole in condizioni egualitarie di scegliere liberamente cosa fare e non di essere costrette all'interruzione di gravidanza'', conclude Messina.

 

 

 

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