monica maggioni laura chimenti emma daquino francesco giorgino

ANCHOR NON SI COMANDA – LA REDAZIONE DEL TG1 IN RIVOLTA PER IL NUOVO ORDINE DI SERVIZIO DELLA MAGGIONI: A TURNO I CONDUTTORI DEL TELEGIORNALE DELLE 20 DOVRANO OCCUPARSI DELLA RASSEGNA STAMPA DELLE 6.30. POVERINI: COME FARANNO A SVEGLIARSI COME TUTTI I COMUNI MORTALI? FACILE: NON LO FARANNO. EMMA D’AQUINO E LAURA CHIMENTI SI SONO GIÀ RIFIUTATE. GIORGINO, APPENA NOMINATO VICEDIRETTORE, È “OFFESO” MA COMBATTUTO. L’UNICO CHE SI È ADEGUATO, PER ORA, È ALESSIO ZUCCHINI – INTANTO LA MAGGIONI CHIAMA IL CIELLINO FONTOLAN, SUA VECCHIA CONOSCENZA, COME CONSULENTE A 200MILA EURO…

Marco Zini per www.tag43.it

 

monica maggioni foto di bacco (1)

A Viale Mazzini le polemiche non dormono mai: si parli di talk show con tanto di presenze urticanti, di direttori che fanno da relatori a convention di partito, di flatulenze e altre gastrofagie che impediscono la pacifica convivenza in ufficio. O di nomine e ordini di servizio, che sono un po’ il piatto forte della televisione pubblica specie quando vanno a toccare la posizione (spesso rendita di posizione) degli oltre 1700 giornalisti iscritti sul libro paga della Rai.

 

Emma DAquino

Redazione in subbuglio per spostamenti e nuovi incarichi

Quando poi si parla della rete ammiraglia, e del suo telegiornale, il Tg1, lo scontento diventa manifestazione fisiologica del suo corpo redazionale. Con tanto di sindacato interno pronto a imbracciare il fucile.

 

Succede così che Monica Maggioni, direttrice del Tg1, comunichi al cdr della sua testata (Roberto Chinzari, Leonardo Metalli e Virginia Lozito) spostamenti di ruoli e cambi di conduzione in vista della stagione autunnale, quella che vedrà partire anche i nuovi palinsesti, che entreranno in vigore dal prossimo 6 giugno.

 

laura chimenti

Maggioni non si è risparmiata dando il via a un gran ballo di conduttori e a una vorticosa turnazione dei suoi giornalisti che sicuramente è destinata a far storcere la bocca a più di qualcuno.

 

Un po’ per cercare di risolvere il caso delle flatulenze in redazione su cui sta indagando la Procura della Repubblica (i protagonisti del gassoso giallo sono stati prontamente separati e destinati ad altre redazioni), un po’ per accontentare le richieste del cdr, la direttrice che in passato è stata anche presidente della Rai, ha comunicato all’interno le sue volontà.

 

Francesco Giorgino

Ai conduttori del Tg delle 20 anche la rassegna stampa del mattino

Prese non molto bene, a occhio, perché malignamente Maggioni ha deciso con un ordine di servizio che i conduttori del Tg1 delle 20, ovvero l’edizione principale del Tg della rete ammiraglia, dovranno a turno occuparsi anche della rassegna stampa alle 6.30 del mattino. Per molti, una inattesa levataccia, che fa a pugni con la comoda e gratificante conduzione serale.

 

Così che Emma D’Aquino e Laura Chimenti, volti storici conosciuti dal grande pubblico, hanno già detto di no. Cosa che pensa di fare anche un altro dei mezzibusti più noti, Francesco Giorgino, “offeso” dalla proposta ma frenato sulla strada del gran rifiuto dalla qualifica appena conquistata di vice direttore.

ALESSIO ZUCCHINI

 

Nessun problema invece per l’altro conduttore delle 20, Alessio Zucchini, che è anche il più giovane del gruppo, che si è subito allineato senza battere ciglio al nuovo organigramma.

 

Sarà Mario Prignano, stimato caporedattore centrale del Tg1 nonché storico medievalista ed esperto di storia della Chiesa, il responsabile del coordinamento anche per il turno dell’alba. Il rapporto con la struttura di Day Time che collabora alla realizzazione della trasmissione, sarà coordinato dal vicedirettore Sabina Sacchi.

monica maggioni paolo magri e roberto fontolan al meeting di cl del 2017

 

Maggioni vuole Fontolan come consulente per Unomattina

L’altro tema che sta facendo discutere nei corridoi delle redazioni riguarda quello che succederà nella nuova edizione di Unomattina, di cui si sa solo che a condurla non sarà più Monica Giandotti, che torna alle origini.

 

La giornalista dovrebbe infatti conduzione di Agorà, il talk show di informazione del mattino su Rai3. Giandotti verrà sostituita dal 4 giugno per un anno dalla coppia emergente formata da Giorgia Cardinaletti e Senio Bonini, con quest’ultimo che ancora una volta su Rai3 ha battuto con il suo Agorà extra il segmento principale del programma guidato da Luisella Costamagna. Poco si sa invece per la squadra degli autori.

roberto fontolan

 

A parte che Maggioni, e la cosa ha scatenato il malcontento a mille, è determinata ad arruolare Roberto Fontolan (responsabile del Centro internazionale di Comunione e liberazione) in qualità di consulente della trasmissione che parte dopo l’estate. Si parla per lui di un compenso di quasi 200 mila euro.

 

Per i maligni un debito di riconoscenza della direttrice verso il giornalista che nell’ormai lontano agosto del 2015 le aprì le porte del Meeting di Rimini, l’annuale festival di Cl, quando era stata da poco nominata presidente della Rai.

MONICA GIANDOTTI giorgia cardinaletti foto di baccosenio bonini

EMMA DAQUINO Roberto Fontolan laura chimenti foto di bacco

Ultimi Dagoreport

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LO SCAZZO CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…