emanuele dessi e domenico spada

ANTISEMITI, NO VAX E ODIATORI DI MIGRANTI: TUTTO FA BRODO PER IL CONTE-BIS - TRA I SENATORI M5S FONDAMENTALI PER LA TENUTA DEL GOVERNO CI SONO ELIO LANNUTTI, BOMBARDATO DAL PD QUANDO PUBBLICÒ I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION, IL LOTTATORE CONDANNATO EMANUELE DESSÌ, LA NO-VAX MARINELLA PACIFICO, TUTTI CONSIDERATI DEGLI IMPRESENTABILI DAGLI ORMAI EX ''COMPETENTI'' DEMOCRATICI

Jacopo Iacoboni per ''La Stampa''

emanuele dessi' virginia raggi

 

Adesso che la partita si sposta alla fiducia che dovrà avere il premier incaricato Giuseppe Conte, specialmente al Senato, dove i numeri sono più stretti, la nuova alleanza Pd-M5s non potrà buttar via niente. Entrano dunque, entusiasti nella maggioranza demo-grillina, anche un certo numero di voti più o meno imbarazzanti, per un democratico.

 

Anche se i palati del Pd sono diventati assai di bocca buona. Ieri, per esempio, a fare campagna elettorale alacre per il sì sulla piattaforma Rousseau all' accordo Pd-M5S era nientemeno che uno dei nemici più fieri del Pd, uno dei sostenitori più cruenti delle politiche migratorie Salvini-Casaleggio-Di Maio, soprattutto uno che posta sui social link ai protocolli dei Savi di Sion, testo cardine dell' antisemitismo novecentesco. Certo, sì, Elio Lannutti.

LANNUTTI E IL TWEET BUFALARO SUI SAVI DI SION

 

La maggioranza Pd-M5S ha bisogno anche del suo voto. Di uno che scriveva, contro le Ong: «Le Ong finanziate da Soros e altri ideologhi della sostituzione etnica, oltre ad essere bandite dovranno essere affondate. Tolleranza zero!». Di uno che, come si diceva, postò i Protocolli antisemiti, classico falso della polizia segreta zarista, l' Ochrana, e è stato per questo denunciato dalla Comunità ebraica romana. Il Pd si deve bere pure questo. Lannutti che scrive: «Io voto sì, Perché dobbiamo essere grati al grande Beppe Grillo, fondatore e lucida guida suprema del M5S, votando SI sulla piattaforma Russeau, scegliendo il male minore». Bene.

emanuele dessi alessandro di battista

 

Passiamo avanti. Sempre a palazzo Madama siede, pienamente riabilitato, un tale senatore M5S di nome Emanuele Dessì: anche il suo voto non potrà essere buttato, specie se ci dovessero essere defezioni. Chi è Dessì? Un uomo che finì al centro di uno scandalo perché sui social riapparve un suo video in cui balla con Domenico Spada, ex campione mondiale di boxe dell' omonima famiglia criminale di Ostia, condannato in primo grado a 7 anni per usura.

 

luigi di maio elio lannutti

Riapparvero anche dei post Facebook nei quali tra le altre cose ci informa che per la terza volta ha «dovuto» menare un ragazzo romeno. Bene. Oggi Dessì dà consigli al nuovo governo su come gestire i flussi migratori: «Io sono un fautore di questo cambio di campo di gioco. Era chiaro ormai da tempo, prima che cadesse il rapporto tra i vertici, che la discussione fra noi e la Lega fosse un po' strozzata: si doveva stare attenti a non toccare certi dogmi e certi argomenti che personalmente non ritengo nemmeno degni di nota».

 

ALBERTO AIROLA

Ossia non si poteva parlare di immigrati (detto da chi «dovette» menarli). Ora ci suggerisce: «La questione dell' immigrazione è molto semplice: ci sono milioni di persone che non sanno più come mangiare e c' è un gruppetto di ricchi che li vorrebbe tenere fuori dalla porta. Quindi o si studia una formula seria di cooperazione oppure dobbiamo aiutarli». Sarà utile e ascoltato consulente.

 

Tornerà utile anche Alberto Airola, super falco No Tav, che però fino a ieri votò per il governo Salvini anche sul secondo decreto sicurezza («non voterò contro la Lega», ammise), con la motivazione che la politica «è sangue e merda, mi sovvengono le parole di Rino Formica» (che Formica ci perdoni). Forse, dal suo punto di vista, si è solo cambiato sangue.

barbara lezzi

 

E che dire del senatore grillino più filoputiniano di tutti, Vito Petrocelli, in perenne andirivieni con emissari russi? Il Pd voterà assieme a lui, adesso, in geopolitica. O di Marinella Pacifico, una fiera no vax eletta a Latina? O di Barbara Lezzi, una delle strateghe economiche grilline, forse la più dileggiata di sempre dal pd, perché disse, un' estate, che il Pil era salito per via del caldo e delle tante vendite di condizionatori? Sicuramente potrà dare un' ottima mano anche lei, alla finanziaria del governo dello statista Conte.

EMANUELE DESSI E DOMENICO SPADA EMANUELE DESSI E DOMENICO SPADA EMANUELE DESSI E DOMENICO SPADA

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…