rishi sunak regno unito londra crisi recessione

APOCALYPSE LONDON! – LA BANCA D’INGHILTERRA AUMENTA I TASSI AL 3% (IL MASSIMO DAL 2008) E ANNUNCIA CHE LA RECESSIONE SARÀ MOLTO PIÙ GRAVE DEL PREVISTO: DURERÀ FINO A “METÀ 2024”, CIOÈ QUANDO CI SARANNO LE PROSSIME ELEZIONI (E SAREBBERO DOLORI PER I TORY) – SE COSÌ FOSSE, SAREBBE LA CRISI PIÙ LUNGA DEL REGNO UNITO DAGLI ANNI 20…

 

 

ANDREW BAILEY

GB: BOE,RECESSIONE PIÙ GRAVE DEL PREVISTO,FINO A METÀ 2024

(ANSA) - Il Regno Unito è già entrato in estate in un ciclo di recessione destinato a protrarsi secondo le stime aggiornate fino a "metà 2024", stagione che potrebbe coincidere con le prossime elezioni.

 

Lo conferma la Bank of England, a margine dell'annuncio sull'aumento dei tassi, ampliando ulteriormente le stime che finora indicavano la durata del periodo di contrazione del Pil a tutto il 2023. La Boe prevede una fase "problematica" protratta, evocando la recessione più lunga della storia recente del Paese fin dagli anni '20 - ossia da quando si registrano i dati sul Pil - sebbene non la più pesante in termini di percentuali.

JEREMY HUNT

 

GB: BANK OF ENGLAND AUMENTA I TASSI AL 3%, PICCO DAL 2008

(ANSA) - La Bank of England (BoE) ha annunciato oggi un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse nel Regno Unito portandoli dal 2,25% al 3%, il valore più alto dal 2008. L'incremento record dello 0,75% non si vedeva dal 1989 e arriva sulla scia dell'americana Federal Reserve e in risposta all'inflazione che in Gran Bretagna ha superato il 10%.

 

rishi sunak cop26

"Saranno necessari ulteriori aumenti dei tassi per raggiungere il nostro obiettivo, tuttavia quello massimo sarà inferiore alle aspettative del mercato", si legge in una nota diffusa dalla BoE, che fa riferimento al target di un'inflazione al 2%. La decisione della banca centrale è stata commentata con queste parole dal cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt: "Non ci sono opzioni facili - ha sottolineato - la cosa più importante che il governo britannico può fare in questo momento è ripristinare la stabilità, sistemare le nostre finanze pubbliche e far scendere il debito in modo che gli aumenti dei tassi di interesse siano mantenuti ai livelli ;più bassi possibile".

 

L'incremento odierno è infatti destinato ad avere un inevitabile quanto temuto effetto sui mutui, con ripercussioni sulle famiglie del Regno Unito già alle prese col caro vita ed energia. Il Paese si sta muovendo in un contesto globale di rialzo dei tassi ma ci sono anche fattori interni da tenere in considerazione.

ANDREW BAILEY INFLAZIONE

 

Si tratta del primo aumento dopo il fallimentare mini budget del governo di Liz Truss e il cambio al vertice con l'arrivo a Downing Street del nuovo premier conservatore Rishi Sunak, che ha invece fin da subito insieme ad Hunt puntato sul rigore dei conti, con aumenti fiscali e tagli alla spesa pubblica in arrivo con l'attesa finanziaria anti-crisi di autunno del 17 novembre. Secondo i media, si parla di un buco nelle finanze pubbliche da almeno 50 miliardi di sterline, dovuto soprattutto agli aiuti pubblici introdotti durante la pandemia e contro il caro bollette.

 

GB: BOE, STIMA INFLAZIONE SALE AL 10,9% A FINE 2022

RISHI SUNAK MEME BY CARLI

(ANSA) - Sale al 10,9%, rispetto al 10,1 di settembre, la stima dell'incremento del costo della vita nel Regno Unito indicata per fine anno, secondo il dato aggiornato sull'inflazione diffuso oggi dalla Bank of England (BoE). L'istituto centrale lo ha precisato a margine dell'annuncio del nuovo incremento dei tassi d'interesse di tre quarti di punto, fino al 3%, deciso - parallelamente alle misure messe in cantiere dalla Fed negli Usa e dalla Bce a Bruxelles - per porre un freno proprio all'inflazione.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?