domenico arcuri

ARCURI HA BUTTATO I SOLDI NEL CESSO? LA CORTE DEI CONTI APRE SETTE FASCICOLI FAR LUCE SULLE COMMESSE DI SIRINGHE, MASCHERINE E BANCHI A ROTELLE - L'IPOTESI È QUELLA DI DANNO ERARIALE, MA IL COMMISSARIO SI DIFENDE: "SU QUELLE SPESE NON È PREVISTO CONTROLLO, ABBIAMO AGITO IN EMERGENZA E QUINDI I TEMPI NON POTEVANO ESSERE DILATATI" - GLI AGHI DI PRECISIONE PER ESTRARRE UNA DOSE DI VACCINO IN PIÙ SONO COSTATI QUASI 10 MILIONI E PARE CHE LA SPESA SIA 6 VOLTE SUPERIORE AL NORMALE...

Grazia Longo per "La Stampa"

 

siringhe luer lock 2

Sono sette i fascicoli aperti dalla Corte dei Conti per far luce sugli acquisti disposti dal commissario all'emergenza Domenico Arcuri.

 

Riguardano principalmente le siringhe di precisione per il vaccino Pfizer, ma anche le mascherine e i banchi a rotelle. La magistratura contabile ha affidato la delega per le indagini al Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza. I militari stanno acquisendo la documentazione necessaria a far luce sul sospetto di danno erariale, ma al momento non sono state ancora attivate perquisizioni.

 

siringhe

All'origine dell'inchiesta della Corte dei Conti del Lazio c'è l'esposto di un politico napoletano, l'ex europarlamentare Enzo Ravellino, ex Forza Italia poi confluito nei Fratelli d'Italia. Il dubbio evidenziato è che ci siano state «forzature» nei bandi per l'acquisto del materiale durante la fase di emergenza in corso per la pandemia.

 

siringhe luer lock

Tanto per capirci: le siringhe di precisione «luer lock» (dove l'ago si avvita invece di essere solo applicato, e rimane quindi ben bloccato), più costose rispetto a quelle classiche perché in grado di favorire l'estrazione di 6 dosi anziché 5 da ogni fiala del siero Pfizer, sono state comprate secondo la norma? Sono stati spesi quasi 10 milioni di euro per procacciarne 157 milioni e pare che la spesa sia sei volte superiore alle siringhe tradizionali (ma dall'ufficio di Arcuri insistono che sia inferiore).

 

DOMENICO ARCURI

Si è proceduto secondo la norma? In realtà, in base al comma 8 dell'articolo 122 del decreto Cura Italia è stato tutto regolare perché, come ribadiscono i collaboratori di Arcuri, «la legge istitutiva del commissariato non prevede il controllo preventivo della Corte dei Conti sugli acquisti ma solo la rendicontazione. Inoltre, ha creato una sorta di scudo penale per il commissario proprio perché costui ha dovuto agire in emergenza e quindi i tempi non potevano essere dilatati».

 

domenico arcuri by osho

Viene inoltre fatto osservare che proprio grazie all'approvvigionamento delle «luer lock» è stato possibile estrarre 6 dosi anziché 5 dalle fiale del vaccino Pfizer, «e questo ha consentito di ottenere 200 mila dosi in più di vaccino gratis, dal 27 dicembre al 15 gennaio, nella fase cioè in cui si consigliava solo il prelievo di 5 dosi da ogni fiala».

 

Sia la Pfizer sia l'Aifa, puntualizzano ancora i collaboratori del commissario, «hanno chiaramente indicato la necessità di usare le "luer lock", che peraltro sono più sicure perché non consentono usi multipli». Ma ora i magistrati contabili e la Guardia di Finanza dovranno accertare se è stato cagionato un danno erariale.

 

DOMENICO ARCURI MASCHERINA

Ci sono stati degli sprechi oppure no? Si sta lavorando per rispondere a questo interrogativo e non è neppure escluso, in caso di responso affermativo, che si sollevi la questione di costituzionalità sulla norma del decreto del governo che tutela gli acquisti da parte di Arcuri.

 

Il nodo da sciogliere resta, appunto, quello dello scudo garantito dal decreto Cura Italia che stabilisce: «Per gli stessi atti la responsabilità contabile e amministrativa è comunque limitata ai soli casi in cui sia stato accertato il dolo del funzionario».

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)