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ASPI E SPERA – I BENETTON STANNO FORZANDO LA MANO E FANNO MELINA SUL PASSAGGIO ALLO STATO DI AUTOSTRADE. L’OBIETTIVO È GUADAGNARE TEMPO FACENDO LEVA SUL FATO CHE CDP NON PUÒ PROCEDERE SE L’OPERAZIONE NON SARÀ DI MERCATO – “IL TEMPO”: ENTRO LA FINE DELL’ANNO DOVRANNO SCATTARE GLI AUMENTI DEI PEDAGGI. E LA STANGATA FARÀ ANCORA PIÙ RICCHI I BENETTON. LUNEDÌ SI INAUGURA IL NUOVO PONTE MORANDI SENZA INTESA PER L'USCITA DEI MAGLIARI VENETI...

1 – DAI BENETTON SCACCO A CONTE

Franco Bechis per “il Tempo”

 

PAOLA DE MICHELI GIUSEPPE CONTE

Entro la fine dell’anno il governo di Giuseppe Conte farà scattare gli aumenti dal primo gennaio delle tariffe autostradali che sono stati congelati negli ultimi due anni. Quindi contrariamente all' impegno politico, viaggiare in autostrada costerà di più e non di meno. I maggiori incassi naturalmente finiranno in pancia ad Autostrade per l' Italia (Aspi), che a inizio dell' anno prossimo sarà ancora controllata a stragrande maggioranza dai Benetton attraverso la società Atlantia che possiede l’88% del capitale.

 

LUCIANO BENETTON

Sta prendendo una piega assai diversa dagli annunci fatti dal premier a metà luglio il braccio di ferro con i Benetton, anche se le partite che si stanno giocando sono essenzialmente due, come i tavoli presso cui si sta trattando. Uno è quello del confronto con il Ministero delle infrastrutture e i Trasporti, dove si sta aggiornando il Piano finanziario di Aspi con qualche litigio fra le parti ma con la sostanziale volontà comune di arrivare a un memorandum di intesa entro la prossima settimana.

 

giuseppe conte genova ponte assembramento

L' altro, assai più delicato, è quello della trattativa fra i manager del gruppo Benetton e quelli della Cassa depositi e prestiti (Cdp) guidata da Fabrizio Palermo che, secondo i piani del governo, dovrebbe diventare in più mosse il nuovo azionista di riferimento di Aspi. E qui la trattativa è tutt' altro che facile, e da giorni piena di fuochi di artificio.

 

Nelle ultime 24-36 ore i Benetton hanno presentato tre proposte diverse che sapevano fin dall' inizio indigeste per Cdp, poi quando il confronto sembrava quasi saltare, sul tavolo è arrivato sempre dal gruppo Atlantia uno schema assai più vicino a quanto deliberato dal consiglio dei ministri.

 

Difficile capire se anche questa mossa sia tattica, ma è sicuro che i Benetton stiano facendo melina guadagnando tempo e facendo leva sul punto debole della controparte: Cdp è in campo ovviamente per soddisfare le indicazioni del suo azionista, che è in sostanza il governo, ma non può procedere per statuto se le caratteristiche dell' operazione non saranno di mercato.

 

Non può cioè fare alcun passo nella direzione voluta se l' investimento fin dall' inizio dovesse apparire non profittevole. Ha bisogno di prevedere nei suoi piani una redditività realistica dei miliardi di euro che dovrebbe investire in Aspi.

 

E siccome i tempi tecnici dell' operazione non possono essere quelli propagandati dalla politica (quindi è con certezza da escludere che il comando di Aspi possa passare dai Benetton a Cdp entro la fine del mese di dicembre 2020), il governo Conte rischia di trovarsi fra qualche settimana in evidente imbarazzo, perché la sua soluzione al «caso Benetton» non sarà affatto quella annunciata.

 

una torta a forma di ponte morandi giuseppe conte

Il gruppo di Ponzano Veneto sta forzando la mano, anche utilizzando in interdizione fondi esteri di investimento e perfino gli hedge funds presenti nel capitale, e lo fa per alzare il prezzo della cessione del comando cercando di massimizzare il proprio vantaggio. Ma sa di potere contare su quel punto debole della parte pubblica.

 

giuseppe conte paola de micheli ponte genova

Da un lato Cdp che non può buttare via i soldi del risparmio postale che gestisce, e quindi non può accettare un piano di riduzione delle tariffe autostradali né regole di ingaggio così punitive come quelle che il ministero aveva pensato avendo di fronte i Benetton. E dall' altra il governo che rischia di perdere la faccia una prima volta facendo aumentare quei pedaggi che aveva promesso in diminuzione e una seconda volta quando si scoprirà che a incassare il vantaggio almeno per qualche mese saranno ancora i Benetton.

 

fabrizio palermo foto di bacco (3)

Politicamente dunque quella che era stata spiegata come gran successo si sta trasformando in una sorta di Waterloo per Conte e la sua maggioranza. Ma c' anche un secondo aspetto che rischia di appesantire la figuraccia. Ed è la risposta banale banale alla domanda: «Ma alla fine chi pagherà per il disastro del ponte Morandi?».

 

elicoidale ponte morandi

Sotto il profilo giudiziario sicuramente i manager del gruppo Benetton, perché la responsabilità penale resta in capo a loro. Sotto il profilo delle cause civili la legge stessa prevede la manleva obbligatoria rilasciata dalla vecchia alla nuova proprietà, quindi anche quelle resteranno in carico alla famiglia Benetton.

 

ponte morandi genova

Ma la riposta non è la stessa quando si passa alla penale «politica» prevista per la caduta del Ponte, e cioè a quei 3,4 miliardi di euro di «oneri compensativi e risarcitori» che il governo ha previsto nella sua delibera. Di questo le parti si stavano parlando a lungo da tempo, tanto è che nel giugno scorso nella relazione al bilancio 2019 di Aspi i manager Benetton facevano riferimento a una cifra di poco inferiore: 2,9 miliardi già previsti nei propri conti.

 

CODE IN AUTOSTRADA IN LIGURIA 1

Una parte- 700 milioni- era la cifra diretta per pagare demolizione e ricostruzione della infrastruttura, e di questa circa la metà è già stata versata al sindaco di Genova, nella sua funzione di commissario straordinario per la ricostruzione. Altri 700 milioni (che potrebbero salire secondo la nuova richiesta a 1,2 miliardi di euro) erano l' incremento «dell' ammontare delle manutenzioni evolutive nel periodo 2019-2023».

 

giuseppe conte paola de micheli

Infine 1,5 miliardi di euro sono stati appostati a fondo rischi per essere impegnati su indicazione del governo nello «sviluppo infrastrutturale del Paese». Tutta la cifra dunque viene dal bilancio di Aspi, e per stanziarla si è attinto alla riserva di utili della società e in parte all' indebitamento che per altro per circa un miliardo è assicurato proprio da un finanziamento di Cdp.

 

liguria code in autostrada6

Un peso che oggi è sulle spalle di Atlantia e quindi indirettamente della famiglia Benetton, come quello complessivo degli oltre 8 miliardi di indebitamento netto della società Autostrade. Ma se Aspi passa dal controllo di Atlantia a quello di Cdp anche tutto ciò che è contenuto nel suo bilancio, debiti compresi, passa di mano. Risultato?

 

Quei 3,4 miliardi di risarcimento per la caduta del ponte Morandi allo Stato che avrebbero dovuto pagare i Benetton peserà invece su Cdp, e quindi in ultima istanza sullo stesso Stato italiano. Una beffa.

 

luciana lamorgese paola de micheli giuseppe conte luigi di maio

2 – CODE IN LIGURIA E FURBATE DI ATLANTIA IL GOVERNO MINACCIA ANCORA LA REVOCA

Camilla Conti per “la Verità”

 

«Per lunedì, giorno dell' inaugurazione del nuovo ponte di Genova, saranno definiti gli accordi societari fra Cdp e Atlantia», ha assicurato giovedì scorso la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Il governo Conte bis vendeva già come compiuta la missione Autostrade solo che ora spuntano nuovi nodi da sciogliere con Atlantia e la quadra sui punti chiave del preaccordo discusso nel cdm del 14 luglio, soprattutto per la parte relativa alle valorizzazioni, è ancora da trovare.

nuovo ponte genova 1

 

Tanto che lo stesso Mit torna a minacciare la revoca della concessione se gli impegni non verranno rispettati. Nel frattempo, per gli italiani le autostrade sono da bollino rosso e la Liguria è ancora bloccata dai cantieri. Con il rischio che nessuno riuscirà ad arrivare al ponte Morandi in occasione del taglio del nastro.

 

Ma partiamo da Roma, dove ieri si è tenuta una riunione con il concessionario Autostrade per valutare il Piano economico finanziario (Pef) presentato dalla società e la bozza di accordo e di atto aggiuntivo. All' incontro hanno partecipato il capo di gabinetto del Mit, il segretario generale della presidenza del Consiglio e il capo di gabinetto del Mef.

liguria code in autostrada

 

Il risultato? «Sono stati evidenziati alcuni elementi del Pef non corrispondenti alle condizioni già definite», si legge nella nota del ministero, in cui si precisa che «tali rilievi saranno formalizzati ad Aspi entro lunedì». Nel comunicato viene inoltre ribadito che «in caso di mancato rispetto degli impegni negoziali assunti è prevista la risoluzione del rapporto concessorio per grave inadempimento». Morale: mercoledì prossimo è previsto un nuovo incontro tra ministero e Aspi per «siglare l' accordo negoziale» tra la concessionaria e il governo «che verrà immediatamente sottoposto al prescritto parere dell' Avvocatura dello Stato».

proteste genova valpolcevera 1

 

Sempre ieri si è svolto un incontro tra i rappresentanti di Cassa depositi e prestiti e quelli di Atlantia: sul tavolo, gli step da seguire per chiudere l' operazione e che saranno inseriti nel memorandum che porterà alla nuova Aspi pubblica. Il dibattito riguarda però l' aggiornamento del prezzo dell' aumento di capitale riservato a Cassa dopo l' Ipo della nuova società. Prezzo che i Benetton starebbero tentando di tirare su. Anche la manleva (ovvero uno scudo legale) è ancora un tema di discussione per Atlantia, anche se la prassi e il codice civile in questo tipo di operazioni la prevedono.

 

nuovo ponte genova 2

Le parti hanno comunque deciso di rivedersi nel week end o, al massimo, a inizio settimana prossima. È vero che il memorandum è uno schema di massima e può essere condizionato al verificarsi di alcune condizioni, ma ancora non si vede una svolta negoziale concreta.

 

Da un lato c' è la pressione politica perché la vicenda si chiuda in tempi rapidi e a certe condizioni e dall' altro ci sono gli azionisti della holding e i soci di Autostrade che non hanno alcuna intenzione di veder deprezzato il proprio investimento. L' operazione, secondo il disegno che prende forma, potrebbe prevedere una quotazione diretta di Aspi, quindi senza la scissione da Atlantia, non prima del 2021.

 

FABRIZIO PALERMO MATTEO DEL FANTE

Intanto sullo schema proposto da Cdp, confermano il proprio interesse alcuni soggetti esteri, da Blackstone a Macquarie, oltre al fondo del Qatar, e casse previdenziali. Si sfila, invece dalla partita, l' amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, che ieri ha smentito colloqui per una partecipazione nell' operazione: «Non è nella road map di Poste», ha precisato spiegando che Poste vita investe anche in fondi infrastrutturali i quali possono aver effettuato investimenti in società come Autostrade. Investimenti che hanno una natura finanziaria e non industriale.

PONTE MORANDI GENOVA

 

Nel frattempo, è già scattato il bollino rosso per l' esodo estivo. Nel pomeriggio sulla A10 c' erano 10 chilometri di coda tra Genova aeroporto e il bivio con la A26 in direzione Ventimiglia. Un inferno, e oggi forse sarà anche peggio. Il Mit vuole i danni da Autostrade per l' Italia per i problemi di viabilità registrati in Liguria e intenderebbe girare su Autostrade le istanze avanzate allo stesso ministero dal mondo imprenditoriale ligure, duramente colpito dagli effetti delle lunghe code createsi per ispezioni e lavori in gallerie sulla rete autostradale ligure.

ponte morandi genova 7

 

La richiesta delle categorie, riunite nel comitato Salviamo Genova e la Liguria, è salata: le perdite complessive vengono quantificate nella somma di circa 1 miliardo di euro al mese. Con un paradosso: se il governo sanziona Autostrade - in cui sta per entrare Cdp, partecipata dallo Stato - sanziona sé stesso. Non vorremmo che debba pagare una multa che si è inflitto da solo.

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