giorgia meloni matteo salvini by edoardo baraldi

ATTENDIAMO IL SECONDO PAPEETE DI SALVINI! IL LEGHISTA E’ TORNATO IN MODALITA’ ROMPICOJONI E PER GLI OTOLITI DELLA MELONI E’ UNA PESSIMA NOTIZIA – IL CAPITONE ESULTA PER L’ADDIO DI VOX AI CONSERVATORI GUIDATI DALLA DUCETTA E IN CASA LE FA GUERRIGLIA SU OGNI PROVVEDIMENTO (BALNEARI, SICUREZZA, NOMINE, DA CDP ALLA RAI). ATTACCA MATTARELLA E FA INCAZZARE PURE LA FAMIGLIA BERLUSCONI CON LA PROPOSTA DI INNALZARE IL TETTO PUBBLICITARIO – FRATELLI D’ITALIA: “LA LEGA DOPO VANNACCI È TORNATA A CALARE NEI SONDAGGI. SALVINI HA BISOGNO DI NUOVO TRASH. MA STAVOLTA SE FA CASINO, LA PAGA…”

Carmelo Caruso per “Il Foglio” - Estratti

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI BY EDOARDO BARALDI

L’estate gli risveglia il desìo: Salvini ha rimembranze di Papeete. La spiegazione delle uscite contro Mattarella, le tv commerciali, Forza Italia, questa sua danza sfrenata da destraccio europeo, la offre FdI, il partito di Meloni: “La Lega dopo l’intuizione Vannacci è tornata a calare nei sondaggi. Salvini ha bisogno di nuovo trash”.

 

Adesso si dedica allo “scippo” (pure del nome Berlusconi) in compagnia di Orbán, dei Patrioti, la nuova Id riverniciata. Porta via a Meloni il “fratello” Santiago Abascal, il leader spagnolo di Vox, che lascia Ecr e passa con “I Patrioti”.

 

giorgia meloni e matteo salvini alla camera

I Conservatori di Meloni, Ecr, scendono da 84 a 78 eurodeputati. Salvini s’allarga, sogna l’euro- masseria degli sciancati, attende il voto di domenica in Francia, confida nella vittoria di Bardella e Le Pen, mentre Meloni si costruisce la baita dei ripuliti. A Palazzo Chigi si parla ora tedesco: “Tutti rivolgono lo sguardo alla Francia anziché a Berlino. Von der Leyen non può allearsi con i Verdi perché indebolirebbe ulteriormente la Cdu a favore degli estremisti di AfD, questo significa che von der Leyen sarà costretta a chiedere aiuto a Ecr, una Ecr più moderata”.

 

matteo salvini giorgia meloni. antonio tajani 2

Salvini scrive che “l’adesione di Vox è un segnale importantissimo perché cresce il fronte del cambiamento in Europa, determinato a dire ‘no’ a von der Leyen”, ma in Italia cresce il fronte per dire ‘no’ a lui. Al leghista Stefano Candiani ha ordinato di presentare un disegno di legge per aumentare il tetto della pubblicità Rai e dicono che l’abbia fatto per mandare un segnale a Mediaset e La7, per avere attenzioni, spazi televisivi, per rivendicare posi- zioni in Rai. Teme che Mediaset gli chiuda il microfono, metta fine alla linea invasata, ma al momento ha ottenuto l’effetto contrario.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

A Mediaset e La7 non vogliono vedere leghisti per almeno i prossimi due mesi, in Rai neppure Salvini sa cosa esigere. Quando gli emissari di Meloni gli hanno domandato: “Desideri la presidenza Rai? Il dg? Cosa vuoi?”, non hanno ricevuto risposta. Brucia nomi, pretende due consiglieri nel cda di Cdp ma sempre alla sua maniera, senza orizzonte. Ogni volta che a Meloni chiedo- no, “presidente, ma la preoccupa Salvini?”, lei risponde “e perché? Dove va?”. Salvini in Europa ha trovato la patria, i patrioti, in Italia è senza mappa

 

matteo salvini e marine le pen a bruxelles dopo le europee 2024

Fratelli d’Italia dice ora: “Questa volta se Salvini fa casino, la paga”. Dedica l’aeroporto Milano-Malpensa a Silvio Berlusconi ma lo fa per togliere un pezzo di Berlusconi a Tajani. A luglio c’è chi cerca in cantina le pinne, Salvini i suoi ricordi. Pensa al Papeete, a quando era qualcuno e non solo qualcosa, e ordina ai suoi di sparare con le pistole ad acqua.

 

(…) Che senso avrebbe?”. In Rai ha già scaricato l’ad Roberto Sergio, l’unico che poteva rappresentar- lo degnamente, caricarsi la Lega, ma adesso Sergio guarda altrove: immagina un ruolo futuro a Cinecittà e Meloni potrebbe accontentarlo così come potrebbe accontentare Salvini, se solo sapesse cosa vuole. Da giorni, Alessandro Morelli, il sottosegretario leghista, che pensa alla Rai come se fosse la sua cabina, continua a proporre come dg Antonio Marano, ex direttore di Rai 2, che ha però già un incarico prestigioso alla Fondazione Milano-Cortina, incarico che non ha nessuna intenzione di lasciare.

 

matteo salvini giorgia meloni

Hanno domandato a Marano: “Ma vuoi fare il dg Rai?”, e lui: “Ma non ci penso proprio”. Salvini chi vuole? Si deve procedere alla nomina del cda ma manca l’accordo politico e bisogna farlo prima dell’8 agosto, prima della chiusura dei lavori d’Aula, ma nessuno, neppure FdI, crede che l’accordo verrà raggiunto per quella data. Per Salvini i nomi non sono più importanti, conta lo sgarbo.

 

A Ferrovie, per fare uno sgarbo a Meloni, si è intestato l’ad Donnarumma e si è fatto pure la fotografia insieme dopo la nomina, e solo perché Donnarumma era stato “abbandonato” da Meloni. In Rai potrebbe seguire lo stesso metodo: fare il nome di un manager, uno di quelli stimati dalla premier, solo per il gusto di ostacolare la scelta di Rossi. FdI è arrivato al punto di suggerirgli: “Ma il tuo uomo Rai non era Marcello Ciannamea? Vuoi lui dg?”.

 

MATTEO SALVINI STEFANO DONNARUMMA

Continua a non rispondere ma rilancia l’idea del tetto pubblicitario da aumentare dopo aver abbassato il canone alla Rai, scelta che secondo gli uomini di Meloni, “non si è saputo vendere. Del taglio al canone non si è accorto nessuno”. In Cdp la nomina del cda, dove sarà riconfermato l’ad Scannapieco, continua a essere bloccata perché Salvini vuole almeno due caselle, sue, anche se la Lega replica: “Non è vero.

 

E’ FdI che blocca. Sono loro che ne vogliono due, noi solo una”. Vogliono, invece di dire “vorrei fare”. Un grande manager racconta di essere entrato al ministero dei Trasporti e di esserne uscito con questa convinzione: “Il problema di quest’ultimo Salvini è serio: non è più credibile neppure come cattivo. La domanda non è cosa può essere Salvini, ma se si può essere ancora Salvini.

salvini melonimatteo salvini silvio berlusconi MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONISERGIO MATTARELLA MATTEO SALVINI GIORGIA MELONImatteo salvini ai funerali di silvio berlusconi GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - ECCE BOMBO - MEME BY EDOARDO BARALDI pier silvio confalonieri meloni salvini crippameloni salvinigiorgia meloni matteo salvini meme by edoardo baraldi ROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO