AVETE MAI LETTO UNA COSA PIÙ RIDICOLA? LA MAIL DI CASALEGGIO CHE METTE ALLA GOGNA LA CASTA INGORDA DI SOLDI PUBBLICI. DI CHI SI TRATTA? DEL MOVIMENTO 5 STELLE! CON UN MESSAGGIO AGLI ISCRITTI ALLA DECREPITA PIATTAFORMA ROUSSEAU, IL GURU JUNIOR SPIEGA CHE DOVRANNO RINUNCIARE A TANTI SERVIZI (MA QUALI?) VISTO CHE IN 50 NON VERSANO LA QUOTA DI 300 EURO MENSILI. TRA I NOMI PIÙ NOTI CI SONO LA TAVERNA, LA GRILLO E…

-

Condividi questo articolo

 

iscritti rousseau mail di casaleggio iscritti rousseau mail di casaleggio

Ilario Lombardo per ''La Stampa''

 

«Ora è guerra aperta». È il messaggio che intasa le chat dei parlamentari del M5S non appena sulla loro casella appare la mail di Davide Casaleggio, inviata agli oltre centomila iscritti della piattaforma Rousseau. Apparentemente serve ad annunciare che, a causa «delle gravi morosità» di diversi eletti, l'omonima Associazione che gestisce l'infrastruttura digitale a servizio del M5S, e che Casaleggio jr presiede, è costretta «a ridurre progressivamente diversi servizi e strumenti le cui spese di funzionamento, in assenza delle entrate previste, non risultano più sostenibili».

 

In realtà la mail è un messaggio chiaro che l'imprenditore, figlio del co-fondatore del M5S Gianroberto, intende sbattere in faccia ai parlamentari che da settimane chiedono di sfilargli la piattaforma in nome di un controllo diretto del software da parte degli eletti. Lo fa rinunciando del tutto alla diplomazia, mettendo in vetrina la lacerazione interna al Movimento, usando una modalità che dai parlamentari viene percepita come una vera gogna pubblica. Infatti, scorrendo il testo, Casaleggio jr invita gli iscritti a cliccare sul link che contiene l'elenco di chi non ha ancora pagato la rata dei 300 euro mensili che ogni eletto si era impegnato a versare.

DI MAIO E IL MANDATO ZERO DI MAIO E IL MANDATO ZERO

 

È considerato in regola chi ha pagato fino ad aprile 2020 compreso. In totale, i morosi sono 48 su 294 tra deputati e senatori, circa un sesto. Tra i nomi più noti ci sono le senatrici Paola Taverna e Giulia Grillo (entrambe ferme al dicembre 2019). «Credo - scrive l'imprenditore - che nessuno debba essere al di sopra delle regole che ci siamo dati». Il clima nel M5S è pessimo. Mentre si riaffacciano con insistenza ipotesi di scissioni, la richiesta di convocare gli Stati Generali continua a cadere nel vuoto. Ma, come spiega una fonte autorevole del M5S, prima di far partire la controffensiva Casaleggio ha voluto il via libera del garante Beppe Grillo.

DAVIDE CASALEGGIO DAVIDE CASALEGGIO

 

Ha informato il reggente Vito Crimi e l'ex capo politico Luigi Di Maio. In sintesi, sostiene il figlio del fondatore, se Rousseau va in mano ai parlamentari «è la fine del sogno di mio padre, dell'uno vale uno. Diventeremo come tutti gli altri». Un concetto che non troppo diversamente esprime nella mail, augurandosi che «chi ha la responsabilità di far rispettare le regole la eserciti con giustizia ed equità». Se epurazione di massa deve essere epurazione di massa sarà: «Ho promesso che avrei custodito il progetto di partecipazione e di democrazia diretta che mio padre sognava e lo porterò avanti con tutte le mie forze». Ora tocca ai parlamentari fare la prossima mossa. Se avranno il coraggio di dare seguito alle minacce di lasciare il M5S se Casaleggio non dovesse farsi da parte. La guerra è appena agli inizi. -

DAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO VITO CRIMI DAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO VITO CRIMI DAVIDE CASALEGGIO HUAWEI DAVIDE CASALEGGIO HUAWEI giulia grillo balla thriller a un giorno da pecora 2 giulia grillo balla thriller a un giorno da pecora 2 giulia grillo balla thriller a un giorno da pecora 1 giulia grillo balla thriller a un giorno da pecora 1 PAOLA TAVERNA PRIMA DOPO PAOLA TAVERNA PRIMA DOPO OLIMPIADI DELLE IDEE - VILLAGGIO ROUSSEAU OLIMPIADI DELLE IDEE - VILLAGGIO ROUSSEAU

 

Condividi questo articolo

politica

"NON POSSIAMO MORIRE CONTIANI” - NEL M5S SI AGITANO LE BUDELLA DI CHI NON VUOLE AFFONDARE AL TRAINO DI CONTE E CASALINO - NON SOLO: MOLTI GRILLINI RICONOSCONO A RENZI DI AVER TOLTO IL VELO AGLI ERRORI DEL GOVERNO, SOPRATTUTTO SULLA PRIMA BOZZA DI RECOVERY PLAN - E GODONO PERCHÉ “GIUSEPPI” HA DOVUTO MOLLARE LA DELEGA SUI SERVIZI, COME CHIESTO INUTILMENTE DAL M5S PIU' VOLTE - GLI ATTACCHI A CRIMI E BONAFEDE: “LORO HANNO SCELTO QUESTA LINEA 'CONTE O MORTE'. CI VUOLE UN LEADER FORTE PER FAR VALERE LE NOSTRE PROPOSTE”