fedriga friuli portuali no green pass

AVETE VOLUTO LE PAGLIACCIATE DEI PORTUALI? QUESTI SONO I RISULTATIIL LEGHISTA MASSIMILIANO FEDRIGA, PRESIDENTE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA, SARÀ COSTRETTO A RICHIUDERE LA REGIONE PER COLPA DEI CORTEI NO GREEN PASS: LA SITUAZIONE PIÙ CRITICA È PROPRIO A TRIESTE CON PIÙ DI 400 CONTAGI, "IL PIÙ GRANDE CLUSTER MAI REGISTRATO DALL'INIZIO DELLA PANDEMIA" - CON LA ZONA GIALLA TORNERBBERO LE LIMITAZIONI, MA C'È CHI PENSA DI INFLIGGERLE SOLO AI NO VAX...

Lorenzo Mottola per “Libero Quotidiano

 

massimiliano fedriga

La zona gialla è vicina e rischia di essere «l'anticamera della zona arancione». A parlare è il leghista Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, cui ieri mattina è toccato andare in radio a raccontare ai suoi elettori che purtroppo ci risiamo: a fine mese è probabile che il governo chieda di imporre misure più drastiche per contenere i contagi nell'estremo nord-est italiano.

 

i portuali di trieste

Gli indicatori non sono buoni, la soglia d'allarme del 10% di posti occupati in terapia intensiva è stata superata da tre giorni. E questa è la sola regione del Paese sopra il limite, visto che ieri le Marche sono tornate al 9%. Il politico salviniano non fatica a trovare l'origine di questo disastro, visto che la gran parte delle infezioni è concentrata nella zona delle proteste dei portuali.

 

La classifica delle province più colpite dal Covid parla chiaro: prima Trieste con più di 400 contagi, segue Bolzano con meno della metà. Si tratta del «più grande cluster mai registrato dall'inizio della pandemia».

 

stefano puzzer

E secondo il governatore le responsabilità sono evidenti: «Ci sono due fattori. In parte alla vicinanza con la Slovenia, dove il virus circola molto e ci sono pochi vaccinati; il secondo fattore è legato alle manifestazioni, dove non è stato rispettato alcun tipo di regola per la sicurezza personale legata alla pandemia. Questi sono i risultati».

 

STEFANO PUZZER PORTATO VIA A FORZA

Una teoria che ovviamente non ha convinto il paladino dei portuali Stefano Puzzer, che ha risposto dicendo che il problema del Friuli «sono i bus affollati, non i cortei».

 

OSPEDALI IN TILT

Il sistema sanitario, intanto, inizia a scricchiolare. A Trieste l'ospedale Cattinara ha dovuto sospendere le normali attività per permettere al personale di concentrarsi sui malati di Covid. Stando ai numeri forniti dalle autorità sanitarie oltre il 70% dei nuovi contagiati non era vaccinato.

 

STEFANO PUZZER IN LACRIME

«Abbiamo circa il 16% di persone che potrebbero vaccinarsi e non lo fanno e questo comporta il 75% delle ospedalizzazioni», continua il leghista, «Se continueremo così dovremo tornare in zona gialla e dovremo penalizzare le attività economiche. Penso a chi ha sofferto, come baristi e ristoratori. Non possiamo far pagare loro il prezzo di persone che inseguono menzogne».

 

sgombero manifestazione porto trieste 9

Zona gialla significa dover tornare a ridurre le presenze agli eventi (teatri e cinema), imporre nuovi limiti per gli stadi e limitare a 4 il numero di persone a tavola al chiuso. Oltre a tornare a mettere la mascherina anche all'aperto. Misure che in passato hanno dimostrato di non avere molta efficacia, peraltro.

 

massimiliano fedriga

Bisogna quindi iniziare a ragionare sulle alternative. Nel resto d'Europa c'è chi - come l'Austria - ha risolto imponendo il lockdown solo ai non vaccinati. Nel nostro Paese questa soluzione non è stata neanche presa in considerazione perché considerata non costituzionale, ma l'idea avanzata dai tecnici del governo di limitare la concessione di Green pass solo a vaccinati e guariti, escludendo i non vaccinati che si sottopongono a tampone antigenico, non si discosta di molto.

 

STEFANO PUZZER

Dipenderà dall'evolversi della situazione. E anche da quanto crescerà la tensione con i movimenti No vax, i cui cortei verranno messi al bando. Il ministro dell'Interno Lamorgese ha diffuso ieri sera la circolare con i nuovi limiti alle manifestazioni. I cortei - si legge nel documento - «stanno determinando effetti negativi nell'attuale fase di ripresa delle attività economiche».

 

sgombero manifestazione porto trieste 8

LE REGOLE

Toccherà ai Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza - dove siedono sindaci e prefetti- individuare le «aree sensibili interdette alle manifestazioni». Lo stop varrà fino alla fine dell'emergenza sanitaria, e sarà applicato anche alle manifestazioni pubbliche su altri temi. Prefetti e questori potranno dare il via libera solo a sit-in statici o a sfilate in «percorsi protetti» fuori dai centri urbani o dalle vie del commercio.

 

sgombero manifestazione porto trieste 2

Ovviamente bisognerà anche rispettare le norme di sicurezza sanitaria: tutti con la mascherina, insomma. Le reazioni sulle chat dei No vax, in realtà, non fanno ben sperare sul rispetto di questi precetti.

 

sgombero del sit in dei portuali di trieste 1

"Noi in piazza comunque" è il commento più frequente. Per il fine settimana sono stati annunciate centinaia di nuove manifestazioni in tutto il Paese. A Milano dovrebbe presentarsi anche il nipote di John Kennedy, noto leader negazionista.

 

protesta portuali trieste.

E a Padova si stanno organizzando per sfilare con le auto per bloccare il traffico. Fedriga ieri ha lanciato un appello: «Non credete alle pagliacciate che leggete sui social, andate a vaccinarvi». Il tutto mentre sui social il governatore riceve minacce: «Ti veniamo a prendere a casa».

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)