pignoramento conto corrente conte gualtieri

LE AZIONI DEL GOVERNO SONO COSÌ ''IMMEDIATE E PODEROSE'' CHE 4 FAMIGLIE SU 10 SONO STATE TRAVOLTE DALLO STOP E ALLE IMPRESE NON È ARRIVATO UN CENTESIMO - BELPIETRO: ''A MAGGIO E GIUGNO CI TOCCANO SCADENZE FISCALI DA 45 MILIARDI. POSSIAMO STARE IN UN'UNIONE IN CUI L'OLANDA CI RICATTA?''

 

1 - LE TASSE ARRIVANO, I SOLDI NO

Maurizio Belpietro per “la Verità

 

conte gualtieri

Mi chiama un amico imprenditore da Napoli. Ha quasi cento dipendenti, e dopo la messa in quarantena dell' Italia per il coronavirus è stato costretto a lasciarli a casa. Il suo consulente del lavoro, che prepara le paghe e istruisce le procedure per la cassa integrazione, lo ha chiamato ieri per dirgli che a distanza di un mese dagli annunci roboanti di Giuseppe Conte, per i suoi collaboratori non c' è un euro e non ci sarà neppure nei prossimi giorni. «Ci sono padri di famiglia chiusi in una casa di cinquanta-sessanta metri quadrati con i loro figli», mi dice al telefono, «e a Pasqua non sapranno che cosa mettere in tavola, perché al di là delle promesse non hanno avuto niente».

 

Il mio amico è disperato, perché non solo vede crollare ciò che ha costruito con sacrifici e anni di lavoro, ma vede i suoi dipendenti ridotti alla fame.

«Maurizio, questi al governo non hanno capito: qui scoppia una rivoluzione.

Tra un po' la gente scende in piazza, ma non perché vuole evadere dall' isolamento, perché non sa che altro fare. Non ha i mezzi per campare».

udo gumpel maurizio belpietro 7

 

Lo sfogo dell' imprenditore conferma quello che vado scrivendo da giorni e che da giorni la grande stampa prova a ignorare, preferendo inseguire le conferenze stampa del presidente del Consiglio. Dietro le rassicurazioni del capo del governo c' è il nulla. Il sussidio una tantum che l' Inps doveva distribuire subito per aiutare le partite Iva, i professionisti e i commercianti rimasti a becco asciutto non si è ancora visto nonostante gli annunci. Seicento euro non sono la soluzione del problema delle centinaia di migliaia di famiglia a cui è venuto a mancare il reddito per cessata attività, ma sono pur sempre un aiuto, che per ora è limitato solo alle parole.

 

Non va meglio con la promessa di una «immediata e poderosa» iniezione di liquidità fatta lunedì da Giuseppe Conte. A quarantott' ore dalla conferenza stampa di Palazzo Chigi, il decreto ancora non si è visto. Nel puro stile della maggioranza pentapiddina, le cose si dicono prima di averle fatte, e dunque al momento non esiste un testo su cui orientarci. E se non lo abbiamo noi, non lo hanno neppure le banche, le quali dovrebbero erogare il denaro alle imprese in difficoltà.

pignoramento conto corrente gualtieri e conte

 

A oggi non si sa se è stato aggirato l' ostacolo del via libera che la commissione Ue deve dare per evitare che i finanziamenti siano considerati aiuti di Stato.

Margrethe Vestager in passato ha dato del filo da torcere ai nostri istituti di credito e, nonostante l' emergenza, non è detto che non lo faccia anche questa volta. Ma, a parte questo scoglio da aggirare, poi ne esistono altri, e il principale sono i tempi che le banche dovranno prendersi per istruire le pratiche.

 

L'«immediata e poderosa» iniezione di liquidità annunciata dal premier rischia insomma di essere rinviata a data da destinarsi: di sicuro dopo le vacanze pasquali, ma è probabile anche dopo il 25 aprile e il primo maggio, giusto il tempo di veder schiattare qualche azienda. «Che vuole?», mi dice il direttore della filiale di una delle primarie banche italiane.

 

«Gli imprenditori ci telefonano per avere diritto al fido promesso in tv, ma a oggi noi non abbiamo neppure disposizioni per anticipare la cassa integrazione che è stata disposta dal precedente decreto. Nessuno ci ha detto come fare e cosa fare e dunque la Cig per ora rimane lettera morta». Come mi dice un banchiere: «Per il governo è più importante comunicare che fare». Fino a quando?

 

 

Margrethe Vestager

2 - QUATTRO FAMIGLIE SU DIECI TRAVOLTE FINANZIARIAMENTE

Da “la Verità”

 

«La diffusa sospensione dell' attività economica causata dalle misure di contenimento adottate pressoché ovunque nel mondo inciderà significativamente sulla capacità delle famiglie europee di fare fronte autonomamente alle proprie esigenze economiche nelle settimane a venire», spiega, con un lungo report, Bankitalia che mette in fila un po' di cause ed effetti. L' adozione di misure di contenimento incide sulla normale capacità reddituale e, in mancanza di interventi pubblici adeguati e tempestivi, le famiglie devono affidarsi alla loro ricchezza per fare fronte alla caduta del reddito e mantenere uno standard di vita adeguato.

 

«In Italia e in Spagna, i Paesi europei al momento più colpiti dal contagio», prosegue l' articolo, «poco più del 40% della popolazione risulta finanziariamente povera; in Francia e in Germania, dove pure sono state adottate misure fortemente restrittive, sono finanziariamente povere circa il 40 e il 33% della popolazione. Le famiglie in povertà finanziaria traggono però il loro reddito da fonti diversamente esposte alle misure di contenimento».

 

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)