BACCHETTA NERA – LA DIRETTRICE D'ORCHESTRA BEATRICE VENEZI È ANDATA ALL'ATTACCO DI MONICA CIRINNÀ: “MI VERGOGNEREI SE AVESSI UNA MADRE COME LEI, CHE PUBBLICA LA FOTO ‘DIO, PATRIA E FAMIGLIA, CHE VITA DI MERDA’, CHE INVECE SONO PROPRIO I MIEI VALORI” – LA FRASE È STATA POI RILANCIATA DA FRATELLI D'ITALIA, CHE AVEVA OFFERTO UNA CANDIDATURA ALLA VENEZI (OTTENENDO IN CAMBIO UN GENTILE RIFIUTO) – ALLA SENATRICE PD NON È PARSO VERO DI OTTENERE UN PO' DI VISIBILITA' E HA REPLICATO… 

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Da www.repubblica.it

 

beatrice venezi 11 beatrice venezi 11

“Mi vergognerei se avessi una madre come la Cirinnà, che pubblica la foto ‘Dio, Patria e famiglia, che vita di m…’, che invece sono proprio i miei valori”. Beatrice Venezi, giovanissima e popolare direttrice d’orchestra, o meglio, “direttore”, come ha ribadito più volte che vuole essere chiamata, fa suo il motto “Dio, patria, famiglia”, coniato dall’ex segretario del Partito Nazionale Fascista, Giovanni Giurati. Il padre di Venezi, come ha più volte ricordato la figlia, è un dirigente di Forza Nuova.

 

post di beatrice venezi post di beatrice venezi

E lo fa chiamando in causa Monica Cirinnà, dirigente del Pd e candidata al Senato in uno dei collegi romani. Venezi fa riferimento a un cartello contro il motto fascista portato dalla senatrice in piazza in durante una delle tante mobilitazioni femministe organizzate in occasione dell’8 marzo 2019 e che non mancò di scatenare polemiche.

 

La frase, pronunciata da Venezi durante un’intervista, è stata poi ripresa da Fratelli d’Italia che l’ha fatta sua usandola per una card pubblicata sui social.

 

post di monica cirinnà post di monica cirinnà

Puntuale, e sempre via social, arriva anche la risposta di Cirinnà: “Ringrazio la direttrice (anzi il direttore, non vorrei si offendesse!) Beatrice Venezi e Fratelli d’Italia per avere ricordato che loro si rifanno agli stereotipi patriarcali del ventennio e noi, invece, no”.

 

Venezi è finita in questi giorni sotto i riflettori della campagna elettorale: prima il suo nome è comparso nel toto-candidati di Fratelli d’Italia, (candidatura rifiutata per non togliere tempo al suo lavoro), poi per aver ottenuto il ruolo di direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte, facendo scoppiare un caso diplomatico con il sindaco della città Mario Bolognari, all’oscuro alla nomina.

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politica

ALLORA È UN VIZIO! - LE FOTO HOT DI LILIANE MUREKATETE RISALGONO AL 2012, E PER QUEL SERVIZIO IL FOTOGRAFO NON HA RICEVUTO MANCO UN EURO (MANCO I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA "KARIBU") – PARLA ELIO CARCHIDI, L'AUTORE DEGLI SCATTI: “QUANTO È COSTATO IL SERVIZIO? NULLA, LA SIGNORA RITRATTA NON LE HA PAGATE. SI È INVECE OCCUPATA DELL’AMBIENTAZIONE DEL SUO LOOK” – “DI SOLITO SI TROVANO ACCORDI TRA MODELLA E FOTOGRAFO E SI SPERA DI POTER POI VENDERE A GIORNALI E RIVISTE QUESTE FOTO. ALL’EPOCA NON ANDÒ” – "HO CLIENTI DI OGNI TIPO, CAPITANO ANCHE SIGNORE CHE VOGLIONO FARE LE MODELLE O LE ATTRICI. ERA UNA RICHIESTA ABBASTANZA USUALE". MA PERCHÉ LILIANE VOLEVA A TUTTI I COSTI FOTO CON LE ZINNE DI FUORI E IL PELO ALL'ARIA?

QUESTO PONTE S'HA DA FARE! COME DAGO-RIVELATO, DOPO L’INCONTRO CON ADINA VALEAN, COMMISSARIA AI TRASPORTI UE, SALVINI HA INCASSATO LA PROMESSA CHE L'EUROPA SI IMPEGNERÀ A CONTRIBUIRE AI FINANZIAMENTI DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA. MA IN CAMBIO L’UE CHIEDE DI VEDERE IL PROGETTO (OLTRE LA GARANZIA CHE L’ITALIA CONTINUI A SUPPORTARE "GLI SFORZI ECONOMICI" DELL'UE SULLA GUERRA IN UCRAINA) – MA SALVINI CHE BATTAGLIA PER IL PONTE E’ LO STESSO CHE NEL 2016 DICEVA DI NON VOLER SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER UN PONTE IN MEZZO AL MARE VISTO CHE IL 90% DELLE FERROVIE IN SICILIA E’ A BINARIO UNICO?

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